
Sarà Arthur Fils l’avversario di Sinner in semifinale al Mutua Madrid Open. Il francese arriva all’appuntamento nel momento migliore della sua giovane carriera. Il 21enne ieri ha superato Jiri Lehecka con un netto 6-3 6-4, prendendosi la rivincita dopo la semifinale persa a Miami. La partita è stata indicativa: Fils ha giocato vicino alla linea di fondo, ha comandato con colpi pesanti e non ha concesso nemmeno una palla break. Un dato che sintetizza bene il suo livello attuale. “Sono molto felice di essere in semifinale qui, negli ultimi due anni non avevo mai vinto nemmeno una partita. In queste condizioni lente mi sento bene, fisicamente posso reggere anche tre o quattro ore”, ha spiegato dopo il match.
Il dato più interessante però non è solo la vittoria, ma il contesto. Fils arriva a questa sfida con nove successi consecutivi e con il titolo conquistato a Barcellona poche settimane fa. Da febbraio, dopo otto mesi di stop per infortunio alla schiena, ha costruito un bilancio di 22 vittorie e 5 sconfitte, risalendo fino alla top 20. Ora la prova decisiva: la semifinale contro Jannik Sinner.
Sinner parte nettamente favorito: è numero 1 del mondo, conduce 1-0 nei precedenti e arriva da una striscia aperta di vittorie nei Masters 1000 che lo colloca su livelli di continuità rarissimi nel circuito attuale. Il ragazzo francese però non è il classico “Next Gen” ancora in costruzione. Rispetto a molti pari età appare già completo: ha peso di palla, tiene lo scambio da fondo senza arretrare, serve con solidità e soprattutto ha una struttura fisica che gli consente di reggere ritmi alti anche su terra lenta.
Lui stesso inquadra in questo modo la sfida: “Sarà una bella battaglia. Jannik è il numero 1 del mondo, un grande campione. Io proverò a giocare il mio miglior tennis e a divertirmi. È bello entrare in campo da outsider”.
Per Sinner sarà un test più complesso di quanto dica il ranking. Perché Fils, oggi, è vicino a una dimensione da top player stabile: meno brillante magari di altri, ma più strutturato, più solido, più pericoloso nel lungo periodo. A questo si aggiunge che lo stesso Sinner ha dichiarato, dopo la partita contro Jodar, di sentirsi un po’ stanco visto il ritmo di partite sostenute in giro per il mondo in questo inizio di 2026. C’è da credere che in qualche recondito angolo della sua testa ci sia il pensiero che infondo il torneo di Madrid, rispetto a quello di Roma e soprattutto Parigi, ha meno importanza. Una eventuale sconfitta domani in semifinale gli regalerebbe qualche giorno in più di riposo per preparare al meglio i due appuntamenti più importanti sulla terra rossa per lui e per i tifosi italiani. Nei quali, stante l’assenza annunciata di Alcaraz, arriverebbe con l’obbligo di vincerli.
Alla luce di tutto questo crediamo che la partita di domani sarà più difficile e incerta di quello che si possa pensare guardando il ranking.
