“Il passaggio tra terra ed erba non è così facile”, commentano i telecronisti dopo l’eliminazione – a sorpresa – di Jannik Sinner dal torneo di Halle, battuto in tre set dal kazako Aleksandr Bublik con il punteggio di 3-6/6-3/6-4. Un’ora prima, sul campo del Queen’s di Londra, Carlos Alcaraz aveva chiuso la partita contro il connazionale Jaume Munar, soffrendo un po’ ma approdando comunque ai quarti di finale.
Qualcuno, sui social, scherzosamente e provocatoriamente aveva detto “Sinner non va al Queens’ per non dover affrontare nuovamente Alcaraz”. In realtà anche lo scorso anno il numero uno del mondo aveva partecipato al torneo in erba in Germania, vincendolo. Ed era suo obiettivo quest’anno difendere i 500 punti in palio. La provocazione sui social arriva dopo la sconfitta dell’altoatesino al Roland Garros, che probabilmente brucia ancora. Sinner, infatti, sulla terra di Parigi, dopo aver sprecato tre match point e trovandosi due set sopra rispetto all’avversario Alcaraz, si era fatto annullare i championship point e poi riacciuffare fino al quinto set, dove lo spagnolo era salito in cattedra.
Sarà la concentrazione su Wimbleon, sarà la sconfitta del Roland Garros che ancora pesa sulla testa, sarà l’annuncio del progetto con il maestro Andrea Bocelli dal titolo “Polvere e Gloria” (un brano conversazione tra generazioni in uscita il 20 giugno), fatto sta che Sinner esce a testa bassa dagli ottavi di finale di Halle.
Un Sinner apparso poco brillante e a tratti nervoso per il comportamento dell’avversario, battuto di recente al Roland Garros, spesso sopra le righe. L’altoatesino – che comunque questa settimana completa la 54esima in vetta al ranking Atp, si trasferirà ora a Londra per iniziare a preparare il torneo di Wimbledon, terza prova stagionale del Grande Slam, dove l’anno scorso si è fermato ai quarti di finale contro Daniil Medvedev.
Aldilà della sconfitta, l’analisi della partita porta a una riflessione più ampia. Jannik Sinner – dopo lo stop di tre mesi a causa del doping – non è tornato a vincere un torneo. Finale agli Internazionali Bnl di Roma persa contro Alcaraz, finale al Roland Garros persa sempre contro lo spagnolo, ottavi ad Halle. A pesare più di tutte è la sconfitta sulla terra di Parigi: una vittoria nello Slam avrebbe ridato fiducia al tennista azzurro che ora dovrà tenere mente fredda e testa concentrata su un altro Slam, altrettanto importante, quello di Londra. Vedremo come andrà a finire. Certo è che lo spagnolo Carlito si avvicina al punteggio dell’azzurro nella classifica Atp.

