Diciotto è il numero delle partite vinte di fila da Jannik Sinner. Non si ferma più, sussurra qualcuno. “Inarrestabile”, titolano i principali quotidiani italiani, ma non solo. Il tennista azzurro fa parlare di sé per l’ennesima vittoria. Dopo aver guadagnato gli Australian Open e poi il torneo di Rotterdam, l’altoatesino approda ai quarti di Indian Wells e ora sogna di battere Alcaraz in semifinale e diventare così numero due del mondo.
L’azzurro ha asfaltato in due set l’americano Ben Shelton, numero 16, imponendosi con il punteggio di 7-6, 6-1 dopo un’ora e 38 minuti di gioco, durante un match sempre in mano a Sinner. Il prossimo avversario sarà il ceco Jiri Lehecka, altra promessa del tennis Next Gen, che agli ottavi ha superato con un netto 6-2 6-4 il greco Stefanos Tsitsipas, in un periodo non troppo convincente.
Jannik guarda ancora più avanti, e in particolare alla semifinale dove potrebbe incontrare lo spagnolo Carlos Alcaraz, che ha convinto, battendo con un doppio 6-3 l’ungherese Marozsan.
E’ sicuramente un buon momento per il tennis azzurro. Dopo la vittoria di Luca Nardi sul serbo numero uno del ranking Novak Djokovic, è la volta di Sinner, ma soprattutto la notte italiana segna il grande ritorno – con vittoria – di Matteo Berrettini. Il ventisettenne romano ha esordito con una vittoria al Challenger 175 di Phoenix (Arizona). Ed è già un Berrettini convincente quello che batte in rimonta il francese Hugo Gaston in un torneo dove ci sono molti reduci da Indian Wells (eliminati subito). Finisce 3-6 6-3 6-1 per Berrettini, in una partita in cui l’azzurro comanda sempre lo scambio e va in crescendo per tutto il match. L’ultima vittoria del finalista di Wimbledon 2021 risaliva al primo turno degli Us Open dell’anno scorso, contro un altro francese, Hugo Humbert.
Foto di © Brigitte Grassotti
