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Sinner riparte con autorità a Doha: Machac ko in due set, ora c’è Popyrin

Sinner, giocatore di tennis che guarda il pubblico

Jannik Sinner torna in campo e lo fa con una prova di autorità all’ATP 500 di Doha, cancellando subito le scorie della semifinale persa agli Australian Open contro Novak Djokovic. Il numero due del mondo ha superato in modo netto Tomas Machac con il punteggio di 6-1 6-4, mostrando solidità al servizio e la massima concentrazione. La partita, durata circa settanta minuti, ha confermato l’ottimo stato fisico dell’azzurro, che ha concesso appena sei punti complessivi nei propri turni di battuta e prendendo subito il controllo degli scambi.

Il centrale di Doha ha applaudito una prestazione concreta: pochi fronzoli, grande intensità e una sensazione costante di controllo, soprattutto nel primo set, dominato fin dai primi giochi.

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Sintesi dell’incontro

Sinner approccia il match con aggressività, spingendo con il diritto e togliendo tempo a Machac, che fatica a reggere il ritmo imposto dall’italiano. Il parziale scivola rapidamente sul 6-1, grazie a un tennis lineare ma estremamente efficace, fatto di profondità e continuità.

Il vento, elemento spesso determinante nei tornei mediorientali, non disturba il gioco dell’altoatesino. A fine partita Sinner ha sottolineato proprio la capacità di adattarsi alle condizioni: il campo più mosso rispetto ai giorni precedenti non ha inciso sulla qualità del suo tennis.

Nel secondo parziale il ceco prova a cambiare marcia, alzando l’intensità e cercando maggiore aggressività in risposta. Il match diventa più equilibrato e si assiste a scambi spettacolari, con diversi vincenti da entrambe le parti.

Sinner però non perde il filo del discorso e porta a casa il match grazie all’unico break del secondo parziale. Se dobbiamo fare un rimprovero riguarda le ben sei palle match sciupate prima di chiudere con un ace.

Fiducia ritrovata?

Dopo l’eliminazione in semifinale agli Australian Open, la vittoria di Doha potrebbe essere un segnale importante. Oltre al risultato, colpisce la qualità del gioco espresso: pochi errori gratuiti, grande solidità atletica e la consueta capacità di mantenere alta la percentuale di prime. C’è da dire che l’avversario non ha offerto grande resistenza e per una valutazione complessiva bisogna attendere il proseguo del torneo, magari già nel secondo turno, quando affronterà Alexei Popyrin, che ha superato agilmente la wild card qatariota Mubarak Shannan Zayid. Sarà un test diverso, contro un giocatore dotato di servizio potente e gioco offensivo.

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