Sab, 7 Febbraio 2026
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Sinner risorge a Melbourne: Spizzirri ko dopo 4 ore tra caldo e crampi

Sinner
Sinner in azione contro Duckworth (AO2026)

Jannik Sinner conquista gli ottavi di finale degli Australian Open 2026 al termine di una delle partite più dure e drammatiche della sua carriera recente. Sotto di un set, piegato dal caldo estremo e poi bloccato dai crampi, l’azzurro ribalta lo statunitense Eliot Spizzirri in quasi quattro ore di battaglia sulla Rod Laver Arena, imponendosi 4-6, 6-3, 6-4, 6-4. Per il popolo dei tifosi, se vogliamo trovare un elemento positivo, questo potrebbe essere un segnale della svolta. Vogliamo ricordare che anche in occasione della vittoria di Wimbledon il campione di San Candido rischiò seriamente di uscire contro Dimitrov. Quando tutto sembrava perso e la partita avviata verso il successo del bulgaro poi accadde l’impensabile, con il grave infortunio per il talentuoso giocatore dell’est. Oggi, nel caldo afoso di Melbourne, è andato in scena qualcosa di simile, con il rosso che sembrava ormai destinato ad uscire di scena per crampi. Poi il colpo di fortuna: “Senza la questione del tetto – ha ammesso poi sinceramente in conferenza stampa – probabilmente non staremmo a commentare questo passaggio di turno.”

Un successo che va oltre il tennis giocato, maturato nella sofferenza fisica e mentale, in un match condizionato dal protocollo anti-caldo e dalla chiusura del tetto proprio nel momento più critico per il numero uno italiano.

Primo set: Spizzirri sorprende Sinner (6-4)
L’avvio è segnato dal sole e da temperature elevate. Sinner parte bene, strappa subito il servizio, ma progressivamente perde precisione, soprattutto con il dritto. Spizzirri prende fiducia, gioca sciolto, regge bene gli scambi lunghi e approfitta degli errori gratuiti dell’azzurro. Dal 2-4 in favore di Sinner arriva un parziale devastante dell’americano: quattro game consecutivi e primo set chiuso 6-4. Jannik appare rallentato, già visibilmente provato dal caldo.

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Secondo set: la reazione di Jannik (6-3)
Sinner parte ancora sotto, subisce un break in apertura, ma questa volta reagisce. Alza l’intensità da fondo, ritrova profondità e soprattutto il servizio nei momenti chiave. Arriva il controbreak immediato, poi l’azzurro prende il controllo emotivo del set. Spizzirri resta agganciato, ma Sinner stringe i denti, salva palle break pesanti e chiude 6-3. La condizione fisica però è tutt’altro che ideale: l’azzurro gioca già al limite.

Terzo set: crampi, stop e tetto chiuso (6-4)
È il set che cambia il volto della partita. Sinner va sotto 1-3 e improvvisamente il suo corpo si ribella: crampi al polpaccio destro che si estendono rapidamente, rigidità alle gambe e alle mani, difficoltà evidenti negli spostamenti. Jannik è quasi immobile, chiede l’intervento del fisioterapista durante i cambi di campo, senza medical time-out.

Nel momento peggiore, con l’azzurro bloccato, scatta il protocollo per l’indice di calore: il valore supera la soglia critica, il gioco viene sospeso e il tetto della Rod Laver Arena viene chiuso. Dieci minuti di pausa permettono a Sinner di recuperare parzialmente. Non torna al 100%, ma abbastanza da rientrare in partita. Spizzirri si innervosisce, Sinner gioca quasi da fermo ma con lucidità, trova colpi profondi e, con un incredibile parziale finale, ribalta il set chiudendo 6-4.

Quarto set: il carattere fa la differenza (6-4)
La partita diventa una battaglia nervosa. Spizzirri prova a spingere, strappa il servizio e si porta avanti, ma Sinner ormai gioca d’istinto e carattere. L’azzurro alterna ace fondamentali a risposte profonde, recupera il break e poi piazza l’allungo decisivo. Nonostante i crampi ancora presenti e movimenti ridotti, Jannik sfrutta ogni incertezza dell’americano, strappa il servizio nel momento chiave e chiude 6-4, conquistando gli ottavi.

Una vittoria di resistenza
Alla fine Sinner ammetterà di aver faticato come raramente gli è capitato: crampi iniziati alla gamba e poi estesi alle braccia, caldo estremo e una partita vinta più con la testa che con il corpo. La chiusura del tetto lo ha aiutato a restare in campo, ma non ha cancellato la sofferenza.

È una vittoria che racconta il lato più duro dello Slam australiano: non solo tecnica e talento, ma sopravvivenza fisica e mentale. Agli ottavi sarà derby italiano con Luciano Darderi, ma questa battaglia contro Spizzirri resterà una delle prove più estreme affrontate da Sinner a Melbourne.

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Redazione
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