L’Italia del tennis ancora si interroga come sia stato possibile che un giocatore considerato glaciale come Jannik Sinner abbia potuto ‘sprecare’ tre palle match nella finale di Roland Garros contro l’avversario di sempre. L’elemento che per certi versi rende ancora più amara la sconfitta, riguarda non solo le tre occasioni sul servizio dell’avversario, ma anche l’incapacità di Sinner di chiudere il match al gioco successivo, con il servizio a favore.
Appare chiaro che Sinner soffra Alcaraz ben oltre la differenza di gioco. E’ diventata una questione mentale prima ancora che tecnica. Con la vittoria di Parigi lo spagnolo ha ribadito la propria superiorità recente nella rivalità con l’attuale n. 1 al mondo. Il successo di Parigi è stato il quinto consecutivo contro l’italiano, portando il bilancio degli scontri diretti sul 8-4 a suo favore. Una striscia vincente tanto significativa quanto difficile da trovare nelle grandi rivalità della storia ma non rara.
Nonostante abbiano disputato ben 60 incontri ufficiali, per esempio, nemmeno Djokovic e Nadal hanno mantenuto un equilibrio assoluto: il serbo ha avuto due serie da 7 vittorie consecutive, Nadal una da 5. E’ successo anche tra Federer e Nadal; lo spagnolo è riuscito a imporsi per cinque volte di fila in tre occasioni, mentre Federer ha fatto lo stesso solo una volta.
Di seguito le diverse strisce di vittorie più significative della storia recente del tennis nell’ambito di grandi rivalità sportive.
| Rivalità | Serie più lunga |
|---|---|
| McEnroe vs Connors | McEnroe, 11 |
| Djokovic vs Nadal | Djokovic, 7 (x2) – Nadal, 5 |
| Federer vs Nadal | Nadal, 5 (x3) – Federer, 5 |
| Djokovic vs Federer | Djokovic, 5 – Federer, 4 |
| Agassi vs Sampras | Sampras, 4 (x2) – Agassi, 4 |
| Borg vs McEnroe | Borg e McEnroe, 3 ciascuno |
| Alcaraz vs Sinner | Alcaraz, 5 |
Sinner, con il suo stile apparentemente imperturbabile, ha dichiarato: “È bello vedere che riusciamo a giocare un tennis del genere. È importante per tutto il movimento e per il pubblico. L’atmosfera oggi era speciale. Sono contento di far parte di questo tipo di partite… anche se ovviamente lo sarei stato di più con il trofeo in mano.” I cronisti però riportano di un giocatore colpito nel profondo e che ha accusato la sconfitta. Che non sia tutto già scritto in futuro, però, il primo ad esserne consapevole è lo stesso Alcaraz, che ha ammesso: “Sono sicuro che Jannik imparerà molto da questa partita e tornerà più forte. Anch’io cercherò di capire cosa migliorare. È ovvio che non lo batterò per sempre. Ma spero che giocheremo ancora molte finali Slam.”
La storia dei grandi duelli infondo dimostra proprio questo: dopo una lunga serie a favore di uno dei due di solito vi è un effetto di ‘rimbalzo’, con una serie altrettanto simile ma contraria. Il punto forte di Sinner è la costanza di rendimento. Abbattersi in questa fase non ha proprio alcun senso. Quello che conta, per il tennista altoatesino, è tornare quanto prima ad alzare un nuovo trofeo.

