Medagliere olimpico: il sistema sportivo coreano

La Corea del Sud in pochi anni ha recuperato posizioni nel medagliere riuscendo a sopravanzare l'Italia e superandoci in diverse discipline. Com'è stato possibile?

Medagliere olimpico: il sistema sportivo coreano

Quali sistemi, quindi, dobbiamo prendere ad esempio, per cercare di aumentare la pratica sportiva in Italia?  Tutti i maggiori commentatori hanno suggerito di guardare alla Gran Bretagna. Il suo exploit numerico di medaglie è sicuramente rilevante, ma è anche così alla prova dei due medaglieri che abbiamo elaborato?

Prima di continuare vale la pena ricordare che http://www.medalspercapita.com/ è nato per dimostrare come un paese piccolo come la Nuova Zelanda (con “solo” 4 milioni di abitanti, quanti Roma, per intenderci), è in grado di vincere sempre e su molti campi, oltre dominare settori come il rugby e la vela in modo quasi incontrastato. Abbiamo visto, in base alla classifica procapite, che ci sono altre Nazioni che fanno meglio del paese australe, ma evidentemente questa grande capacità di produrre medaglie è un segno distintivo dello sport di quelle parti.

Perché se, nella nostra ricerca di un sistema sportivo da replicare, vogliamo trovare un modello valido, non possiamo prendere quello di una realtà economica e sociale di “solo” 4 milioni di anime. Ma, comparando le due classifiche con anche il medagliere ufficiale, non possiamo fare a meno di restare impressionati dai successi dell’Australia. Realtà complessa, anche se diversa, da quella Europea, con 25 milioni di abitanti e un territorio smisurato, può essere preso ad esempio. E la Gran Bretagna?

La Gran Bretagna è sicuramente il paese più simile al nostro che ha il rapporto medaglie/abitanti e PIL/medaglie più favorevole. Più della Germania, meglio anche della Francia.

Bene, ci siamo detti a Sport24h, se vogliamo fare le cose seriamente, allora analizziamo i sistemi sportivi di questi due paesi, mettiamoli difronte, cerchiamo di capire similitudini e differenze, così possiamo vedere se ci sono elementi comuni replicabili anche in Italia. E visto che ci trovavamo, abbiamo provato ad analizzare anche il sistema sportivo della Corea del Sud, come avevamo promesso nel primo articolo di commento alle Olimpiadi.

Partiamo proprio dalla Tigre asiatica per dire che la nostra ricerca si è interrotta quando abbiamo scoperto che il sistema coreano, soprattutto negli ultimi 20 anni, ha puntato alla valorizzazione degli atleti di élite. Soldi e risorse sono stati impiegati dal Governo coreano per gli atleti di vertice, soprattutto in quegli sport che per tradizione potevano permettere un oggettivo raggiungimento di risultati.

Si sono valorizzate, così, discipline della tradizione asiatica e se ne sono sviluppate altre in cui era credibile, dopo una rapida analisi dell’esistente, vincere medaglie per la bassa concorrenza. Così i coreani sono atterrati nei nostri “giardini privati” della Scherma, dell’Arco e del Tiro a segno, diventando i nostri peggiori rivali, limitando le nostre medaglie e compiendo il sorpasso nel medagliere proprio ai nostri danni. (per un’interessante panoramica sul sistema sportivo coreano, qui)

Ma quando abbiamo scoperto che fino alle soglie del 2000 in molte scuole ancora non vi erano gli spogliatoi (qui) e che il concetto di sport per tutti e un’idea degli ultimi anni, abbiamo capito che non può essere questo il sistema da copiare.

Gettiamo allora lo sguardo, come promesso, sull’Australia e la Gran Bretagna. (continua)

LE ALTRE PUNTATE
1. Medaglieri a confronto: vince Grenada
3 – Il confronto tra il sistema sportivo Australiano e quello della Gran Bretagna

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