
RIYADH – Jannik Sinner batte Carlos Alcaraz e si conferma per il secondo anno consecutivo il re del Six Kings Slam, l’esibizione miliardaria che si è chiusa sabato a Riad. 6-2/6-4 il punteggio che segna una vittoria strepitosa per l’azzurro che ritrova fiducia e grinta nel suo gioco contro uno spagnolo falloso e a tratti spento.
I due si abbracciano, qualche scambio di battute a fine match, si applaudono a vicenda. La finale con un premio da capogiro (6 milioni di dollari per il Re Sinner) decreta l’infinita rivalità tra il numero 1 e il numero 2 del mondo. Sesta finale tra i due nel 2025. E poco conta se in terra araba la vittoria dell’azzurro non andrà nel conteggio dei testa a testa. Quella a Riyadh è la seconda vittoria di quest’anno per l’altoatesino, dopo l’impresa a Wimbledon.






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Oramai è chiaro come sia netta la superiorità dei due tennisti sugli avversari. E quella araba non sarà di certo l’ultima finale targata Sinner-Alcaraz. La più attesa potrebbe essere a Torino, per le Atp Finals. L’azzurro è in fiducia e di sicuro cercherà di portare a casa la seconda vittoria consecutiva del Torneo dei Maestri.
Nella finalina per il terzo e quarto posto, Novak Djokovic è costretto al ritiro dopo aver perso al tie-break contro Taylor Fritz. Un set tiratissimo che ha visto lo statunitense avanti. Nole getta la spugna, lascia il campo tra gli applausi. Ma va via con l’amaro in bocca.
“Ovviamente questa non è una finale di un grande Slam, però sicuramente abbiamo lavorato tanto per giocare a questo livello – ha detto Sinner -. Oggi ho giocato un livello molto alto, ho servito bene nei punti importanti, ho risposto bene. Tutte cose positive, è un processo. Dopo gli Us Open (vinti da Alcaraz, ndr) ci siamo messi tutti i giorni a capire cosa era meglio fare, ci siamo messi a lavorare. Ma soprattutto, la differenza l’ha fatta la mentalità. Ho giocato a un alto livello, l’ho tenuto e sono contento di come ho giocato”.
Al termine dell’incontro, Carlos Alcaraz ha voluto rendere omaggio al suo avversario: “Quando Jannik gioca a questo livello… a volte sembra che stia giocando a ping pong, non è divertente essere dall’altra parte della rete. Mi motiva a tornare in allenamento, dare il 100% e migliorare.”
