Il weekend del 28 febbraio e 1 marzo 2026 resterà scolpito nella memoria dello slittino italiano. Sulla storica pista naturale di St. Moritz, la Nazionale azzurra ha dato prova di una superiorità tecnica impressionante, portando a casa tre podi pesantissimi e confermando il momento d’oro vissuto dopo le recenti fatiche olimpiche.
Sabato di Gloria: Il “Double” Femminile è un Monologo Italiano
La giornata di sabato è stata illuminata dalla prestazione magistrale di Andrea Vötter e Marion Oberhofer. Le campionesse azzurre hanno pennellato le curve del tracciato svizzero, chiudendo le due manche con il tempo complessivo di 1’48″506. Una vittoria schiacciante, con oltre mezzo secondo di vantaggio sulla coppia tedesca Storch/Patz (+0.595), con le lettoni Upite/Pavlova terze a 0″605.

Doppi Maschili: Beffa per 4 Millesimi
Se tra le donne è stato un trionfo solitario, tra gli uomini la sfida è stata un duello all’ultimo respiro. Ivan Nagler e Fabian Malleier hanno accarezzato il sogno della vittoria, sfumato per soli 0.004 secondi a favore degli austriaci Steu/Kindl. Un secondo posto che però profuma di vittoria, considerando il livello tecnico espresso dagli azzurri su una pista che non concede margini d’errore. Per i due altoatesini si tratta del secondo podio in stagione ed in carriera, dopo il terzo posto di inizio inverno a Park City. Il podio è completato dai tedeschi Wendl/Arlt, mentre i campioni olimpici Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner sono sesti a 0″440.
La Consacrazione di Verena Hofer
A completare il sabato perfetto ci ha pensato Verena Hofer nel singolo femminile. Con una seconda manche d’attacco, l’azzurra ha strappato il terzo gradino del podio (1’48″369), inchinandosi solo alle corazzate tedesche Julia Taubitz e Merle Fräbel. Veronica ha parlato a fine gara dicendo: “Sono molto contenta di essere sul podio su una pista così bella. Ho fatto due belle discese, pur con qualche errore ma sono riuscita a difendere il podio. Mi spiace per Sandra che invece l’ha perso per pochi millesimi.”
Domenica: La Rimonta di Fischnaller
La domenica è stata dedicata al singolo maschile, dominato dal fuoriclasse tedesco Max Langenhan. In casa Italia, gli occhi erano tutti su Dominik Fischnaller: dopo una prima manche conservativa chiusa al dodicesimo posto, l’altoatesino ha sprigionato tutta la sua potenza nella discesa finale, risalendo fino alla 5ª posizione. Un segnale di carattere importante in vista del gran finale di stagione.
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