Certe rimonte possono farti sognare. Come accaduto con Luca Braidot. Prova di cross country olimpico a Parigi 2024. L’azzurro forse non ha fatto in tempo a sognare. Noi spettatori emozionati, invece, sì. Dove Thomas Pidcock vince il titolo come da pronostico (anche se vittima di una foratura), il biker azzurro, nonostante una foratura, costretto a recuperare il tempo perduto, arriva molto vicino ad una una medaglia che avrebbe meritato. Soprattutto per i valori visti in gara a Parigi.
Non può che essere una delusione, questo sogno infranto. La delusione per un quarto posto contrasta con l’effimera soddisfazione di aver mostrato di essere il più forte insieme al nuovo campione olimpico, il predestinato e pronosticato Thomas Pidcock. Luca Braidot ferma la sua rincorsa, nella gara più importante della carriera, al quarto posto, ma se la può prendere solo con la sorte, che l’ha appiedato al secondo giro. Lui e il britannico sono gli unici dei primi che hanno pagato il tributo con la fortuna, bucando a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro. Solo che l’altro ha vinto!
“La delusione è forte – ha dichiarato a caldo Luca Braidot – ma non posso farci nulla. Ho provato a recuperare il tempo perduto con la foratura e sono anche riuscito ad arrivare a pochi secondi dal podio. Ma è stata una gara tirata allo spasimo fin dalle prime battute, non ce l’ho fatta. Sono consapevole di aver fatto una prestazione fuori dall’ordinario, questo mi lascia ben sperare per il Mondiale… perché è giusto guardare avanti”.

L’area comunicazione di Federciclismo ci rimanda alle parole del Commissario tecnico Mirko Celestino, un uomo (ex ciclista pro ed ex biker top), che non è abituato a fare drammi, ma si rende conto che oggi è sfumata una grande occasione. E del resto lo aveva detto nei giorni scorsi che le forature potevano condizionare la gara. Così è stato: “Luca ha fatto una grande gara. Dopo la foratura ha mantenuto la giusta concentrazione e motivazione, senza perdersi d’animo. E’ stato bravo a restare legato a Pidcock quando anche il britannico ha forato e lanciato la sua rimonta. E’ risalito di posizioni fino ad arrivare a pochi secondi dal podio. Poi la stanchezza per una gara velocissima ha avuto la meglio. Peccato. Oggi ha dimostrato che la piazza d’onore era sua, perché contro il britannico è praticamente impossibile gareggiare”.
LA GARA – Partono bene gli azzurri, con Braidot che si accoda ai primi, Avondetto subito dopo. Nel primo giro fase di assestamento con la coppia svizzera a fare l’andatura, ma è un fuoco di paglia. Nel secondo giro lancia l’attacco Pidcock proprio mente Braidot è appiedato da una foratura. Gli resiste il solo Koretzky, mentre il resto del gruppo si sfilaccia. Nel corso del secondo giro buca anche l’inglese, che viene rimbalzato indietro di una 40” e si ritrova a pedalare insieme all’azzurro, bravo a non demoralizzarsi e a rimanere nella gara. Il francese si invola, seguito ad una decina di secondi dal sudafricano Hatherly. Segue un gruppetto, a circa 35”, formato da Pidcock, Braidot, Flueckiger e i primi dell’ordine di arrivo.
A tre giri dalla fine l’inglese apre ancora in gas, lasciandosi dietro tutti tranne lo svizzero e l’italiano. Mentre l’inglese recupera prima Hatherly e poi Koretzky, l’azzurro lascia al suo destino lo svizzero e si mette alla caccia del podio. Ad un giro alla conclusione viaggia ad una decina di secondi dal terzetto di testa. Quando però comincia la lotta tra il primo ed il secondo dell’ordine di arrivo, si alza l’andatura e la sfida per il podio si riduce ai primi tre. Diciannovesimo posto per Simone Avondetto, a 4’30” dal primo.

Così fra le donne
Quello di Ferrand Prevot è stato un successo annunciato Davanti un pubblico numeroso e festante la campionessa francese non lascia scampo alla concorrenza e vince con ampio margine. Undicesimo e quattordicesimo posto per Chiara Teocchi e Martina Berta. Per la pluricampionessa, beniamina di casa Pauline Ferrand Prevot è stato un vero dominio: impiega un giro per mettere tra se e le avversarie un divario via via sempre più ampio. La campionessa francese con il titolo olimpico nel XCO completa una straordinaria collezione di successi con l’unico oro che ancora gli mancava. Buona prova per le due azzurre in gara. Chiara Teocchi, nella top ten fino all’ultimo giro, chiude all’11° posto a 5’50”. Martina Berta è 14^ a 6’48”.
Il ritmo imposto alla partenza dalla campionessa olimpica ha costretto alla resa molte sue avversarie, in particolare la Pieterse e la connazionale Lecomte, che hanno pagato rispettivamente una foratura e una caduta. Alle spalle della transalpina, sul traguardo finale, transitano la statunitense Betten, a 2’57”, e la svedese Rissveds, a 3’02”.
Chiara Teocchi: “Peccato non essere riuscita ad entrare nelle dieci, ma alla fine sono contenta. La gara è stata subito veloce per il ritmo imposto dalle prime e credo di avere fatto la prestazione all’altezza delle mie possibilità.”
Anche Martina Berta non recrimina per il piazzamento: “Ho provato a tenere il ritmo delle prime, ma non c’era un attimo di respiro e ogni secondo perso alla fine diventava un gap incolmabile. Sono comunque contenta di essere qui, alle Olimpiadi. Esperienza fantastica.”
Il CT Mirko Celestino analizza la prova: “Le ragazze hanno fatto la prestazione che ci si attendava da loro. Sapevamo che era difficile lottare per le primissime posizioni. Peccato per Chiara Teocchi che, con un po’ più di esperienza, avrebbe potuto tranquillamente entrare nelle prime dieci, un risultato sicuramente ottimo.”

Gli altri Azzurri del ciclismo in gara
CRONO UOMINI: Alberto Bettiol, Filippo Ganna
DONNE: Elisa Longo Borghini MTB XCO UOMINI: Simone Avondetto, Luca Braidot
DONNE: Martina Berta, Chiara Teocchi BMX – Pietro Bertagnoli
STRADA IN LINEA UOMINI: Alberto Bettiol, Luca Mozzato, Elia Viviani
DONNE: Elisa Balsamo, Elena Cecchini, Elisa Longo Borghini, Silvia Persico PISTA UOMINI: Simone Consonni, Filippo Ganna, Jonathan Milan, Manlio Moro, Francesco Lamon, Elia Viviani
DONNE: Martina Alzini, Elisa Balsamo, Chiara Consonni, Martina Fidanza, Vittoria Guazzini, Letizia Paternoster
Sara Fiorin e Miriam Vece.
Programma ciclismo Olimpiadi e sedi di gara
Sabato 27/07 – Crono maschile/femminile (14:30 – 18:30): Invalid, Port Alexandre III
Domenica 28/07 – Cross Country donne (14:00 – 16:30): Elancourt Hill (vicino Saint Quentin)
Lunedì 29/07 – Cross Country uomini (14:00 – 16:30): Elancourt Hill (vicino Saint Quentin)
Giovedì 01/08 – BMX Race Uomini e Donne quarti e ripescaggi (20:00 – 22:00): Saint Quentin en Yvelines BMX Stadium
Venerdì 02/08 – BMX Race Uomini e Donne semifinali e finali (20:00 – 22:30): Saint Quentin en Yvelines BMX Stadium
Sabato 03/08 – Prova in linea uomini (11:00 – 18:15): Trocaderò
Domenica 04/08 – Prova in linea donne (14:00 – 18:45): Trocaderò
Lunedì 05/08 – Ciclismo su pista (17:00 – 19:40): Saint Quentin En Yvelines Velodrome
Martedì 06/08 – Ciclismo su pista (17:30 – 19:55): Saint Quentin En Yvelines Velodrome
Mercoledì 07/08 – Ciclismo su pista Inseguimento a squadre (12:45 – 19:50: Saint Quentin En Yvelines Velodrome
Giovedì 08/08 – Ciclismo su pista Keirin D e Omnium M (17:00 – 19:55): Saint Quentin En Yvelines Velodrome
Venerdì 09/08 – Ciclismo su pista Madison D (14:00 19:55): Saint Quentin En Yvelines Velodrome
Sabato 10/08 – Ciclismo su pista Madison U (17:00 – 19:50): Saint Quentin En Yvelines Velodrome
Domenica 11/08 – Ciclismo su pista Vel. D, Omnium D (11:00 – 14:15): Saint Quentin En Yvelines Velodrome
Fonte Area Comunicazione
foto SprintCyclingAgency
