
Lorenzo Musetti dice addio al Masters 1000 di Parigi-Bercy, sconfitto all’esordio da Lorenzo Sonego in un derby tutto italiano che potrebbe avere ripercussioni importanti nella corsa alle ATP Finals. A rendere ancora più amara la giornata per il toscano, c’è anche la vittoria di Felix Auger-Aliassime, che accorcia sensibilmente in classifica e rilancia le proprie ambizioni.
Il piemontese supera l’amico toscano per 3-6, 6-3, 6-1. Sonego ha dominato sotto il profilo dell’efficienza e della tenuta mentale. L’ha spuntata grazie a una prestazione solida, con 4 ace, 0 doppi falli e un ottimo 75% di punti vinti con la prima di servizio. Ancora meglio sulla seconda: 67%, contro il 48% di Musetti, che ha faticato tanto nei turni di battuta.
Il carrarino, partito bene nel primo set, ha poi ceduto alla distanza ha servito peggio (61% di prime in campo contro il 57% di Sonego, ma con minore resa), ha concesso 5 palle break e ne ha salvate solo una. Sonego ha convertito 4 break su 5: cinico e concreto. Musetti ha vinto meno punti totali (65 a 75), meno giochi (10 a 15) e ha sofferto di più anche mentalmente, non riuscendo mai a trovare continuità: solo 3 giochi vinti di fila contro i 5 di Sonego.
La sconfitta di Musetti si riflette subito sulla live ranking. L’azzurro resta fermo a 3685 punti, guadagnando solo +10 in virtù della sua partecipazione al torneo. Nel frattempo, Auger-Aliassime ha superato A. Muller e si è qualificato agli ottavi, guadagnando +100 punti. Il canadese sale a 3295 punti e accorcia il distacco a soli 390 punti da Musetti, con la possibilità concreta di superararlo se dovesse spingersi più avanti nel torneo.
Felix ha anche una proiezione massima di 4195 punti, che lo metterebbe in piena corsa per un posto alle Finals di Torino, specialmente se Musetti non dovesse più raccogliere punti da qui alla fine. Con ancora diversi scenari aperti, la pressione ora è tutta sugli inseguiti. E Musetti, che sembrava al sicuro fino a poche settimane fa, ora dovrà sperare nei passi falsi degli altri.
Il ko contro Sonego pesa, non solo per l’orgoglio ma anche per la classifica. Con Parigi finito troppo presto e il fiato sul collo di Felix Auger-Aliassime, Musetti rischia grosso. E le Finals, da obiettivo concreto, cominciano a traballare.
