OlimpiadiSpecial Olympics World Winter Games e il calore di Torino olimpica

Special Olympics World Winter Games e il calore di Torino olimpica

Da Atene a Torino. Passando per il Vaticano, per una speciale benedizione, ieri la Fiamma degli Special Olympics ha emozionato proprio tutti e qui trovate il racconto personale di Silvia Cavallero, nostra speciale contributor da Torino che ci racconta l’attesa e l’arrivo della Fiamma della Speranza, partita da Roma dopo la benedizione da parte di Monsignor Orazio Pepe, segretario della Fabbrica di San Pietro. La torcia ha preso un treno speciale alla volta di Torino, dove ieri sera è stata accolta in una cerimonia ufficiale presso la stazione di Porta Nuova che si è vestita a festa per gli Special Olympics.

Il racconto di Silvia Cavallero

Torino, ore 20, stazione di Porta Nuova: una piccola folla, che comincia a srotolare striscioni e bandiere, attende impaziente davanti ai binari un convoglio speciale proveniente da Roma. è un gruppo variegato, composto di giovani e meno giovani, alcuni indossano giacche verdi: sono gli atleti e i volontari dei Giochi Mondiali Invernali Special Olympics Torino 2025, in programma in Piemonte dall’8 al 15 marzo. Accanto a loro non mancano famigliari e sostenitori. E poi i passanti, che guardano incuriositi e magari si fermano ad assistere all’evento che si prepara. Ci sono anche alcuni poliziotti e vigili del fuoco e naturalmente i giornalisti, riconoscibili dalle videocamere (o dai cellulari) che brandiscono con intenti chiaramente documentaristici.

Dalla Frecciarossa Lounge esce Moly, la mascotte dei Giochi Olimpici, un grande pupazzo con le sembianze di una lontra e un cappello a forma di Mole Antonelliana. Si scattano altre foto. Giunge il sindaco di Torino, Stefano Lorusso, che si unisce alla folla: una presenza discreta, in jeans e cappotto scuro, in attesa insieme agli altri. Ma qualcuno lo riconosce – del resto è venuto apposta come sindaco – e allora iniziano le foto con atleti e volontari e le interviste di qualche giornalista. Il treno si fa attendere: giustamente porta un minimo di ritardo per accendere ancora di più gli animi.

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Quando annunciano il suo ingresso nella stazione, tutti si spostano al binario 15 per accoglierlo. Il sindaco indossa ora la fascia tricolore. Ecco in lontananza la sagoma del Frecciarossa, che avanza lentamente, diventando sempre più grande, e poi si ferma. La folla si accalca davanti a una carrozza da cui cominciano a uscire varie persone con zaini azzurri ed enormi valigie e poi scende lei, la Fiamma di questi Giochi, messaggera di speranza e simbolo di inclusione, portata su una specie di vassoio all’interno di due contenitori dorati che sembrano lampade. Ci si sposta di nuovo davanti alla Frecciarossa Lounge per le foto di rito, con i volti ora ancora più sorridenti, in presenza della Fiamma, che accende per la prima volta in Italia i Giochi Olimpici Mondiali Invernali Speciali.

“è la prima volta che questi Giochi [di cui sono protagonisti atleti con disabilità intellettiva] si tengono in Italia e per questa prima volta è stata scelta proprio Torino, che si era candidata nel 2021”, sottolinea Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente del Comitato organizzatore. “Come hanno saputo ospitare degnamente i Giochi Olimpici Invernali del 2006, così oggi Torino e le sue valli hanno preparato un’accoglienza altrettanto calorosa per questi nostri nuovi 1500 amici che arrivano da 102 Paesi”. Nella sua voce si sentono l’entusiasmo, l’emozione e anche la soddisfazione per il lungo e impegnativo lavoro svolto per organizzare i Giochi Invernali Speciali di Torino 2025. Patrizia Sandretto Re Rebaudengo racconta quindi tutto il percorso che attende la torcia olimpica nei prossimi giorni: viaggerà per il Piemonte di comune in comune, accolta con tutti gli onori da sindaci e cittadini, per poi tornare a Torino sabato 8 marzo, dove sarà protagonista della cerimonia di apertura dei Giochi all’Inalpi Arena o Palasport Olimpico, in corso Sebastopoli 123.

Quando mi sono avvicinata agli Special Olympics ho realizzato davvero quanto lo sport possa essere uno strumento per aiutare questi ragazzi e tutti noi a vivere momenti sereni, ma soprattutto a crescere e a valorizzare noi stessi e a sentirci più vicini gli uni agli altri”, continua la presidente del Comitato organizzatore.

Un viaggio di speranza e inclusione

Il viaggio della fiaccola è iniziato lunedì 24 febbraio : “Lunedì siamo partiti per Atene, martedì abbiamo visto il luogo magico in cui la sacerdotessa suprema [Iliana Symeonidi, atleta di ginnastica ritmica di Special Olympics Hellas] ha acceso la Fiamma, questo fuoco della speranza [alla cerimonia hanno partecipato anche il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il Sindaco della Città di Torino Stefano Lo Russo e David Evangelista, presidente di Special Olympics Europa Eurasia]. Poi c’è stato il viaggio in aereo fino a Roma e la benedizione in Vaticano. Quindi il viaggio in treno dalla stazione Termini fino a qui, alla nostra bella stazione di Porta Nuova. La Fiamma resterà ora con noi e dall’8 marzo illuminerà tutti noi riuniti intorno gli atleti. La cosa più bella di questi Special Olympics è proprio quella di mettere al centro atlete e atleti al di là della prestazione di gara. In questi Giochi l’importante non è vincere ma avere partecipato, aver lavorato insieme, essersi conosciuti”.

Inclusione, solidarietà, uguaglianza sono dunque i valori di questi Giochi. L’obiettivo è conoscere nuovi amici e sentirsi tutti insieme… speciali! Il viaggio della Fiamma. A partire dal 1° marzo, infatti, la Fiamma attraverserà numerosi Comuni del Piemonte, portando con sé il messaggio di inclusione e speranza che caratterizza gli Special Olympics. Il percorso prevede tappe significative, partendo dalle località di gara Bardonecchia, Sestriere, Pragelato e Torino, per poi toccare tutti i capoluoghi: Novara, Vercelli, Cuneo, Asti, Alessandria, Verbania e Biella.

Questo percorso simbolico non è soltanto il tragitto della torcia, ma l’incarnazione di un impegno comune per costruire una società più inclusiva, dove il talento di ogni atleta diventa il simbolo di una cultura aperta e dinamica. L’8 marzo, dopo questo viaggio che coinvolgerà atleti, istituzioni, scuole e comunità locali, la Fiamma della Speranza giungerà all’Inalpi Arena di Torino, dove illuminerà la cerimonia di apertura degli Special Olympics World Winter Games Turin 2025. Sarà il culmine di un percorso che, partito dalla Grecia, ha attraversato l’Italia per accendere nei cuori di tutti la passione per lo sport e i suoi valori universali.

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