EditorialiSport24h.it cresce la redazione nel segno della passione e dell'impegno

Sport24h.it cresce la redazione nel segno della passione e dell’impegno

E’ esploso tutto insieme, grazie alla passione disinteressata di diverse persone, provenienti da storie e culture diverse, in alcuni casi opposte, ma accomunati da un unico elemento: la convinzione che quando si parla di sport non si parla solo di sport.

E’ questo il motivo per il quale oggi, alle porte di Tour de France per la prima volta sul terreno italiano, di un Europeo di calcio quanto mai sofferto, di Olimpiade e Paralimpiade con il numero record di azzurri (a proposito, che gioia per Chamizo!) che mi trovo a scrivere un editoriale che, solo qualche mese fa, non avrei mai immaginato.

Sport24h.it è nato oltre 20 anni fa. E’ diventato testata giornalistica subito dopo la pandemia, come riflesso ‘di rimbalzo’ a lockdown quando si è tornati, almeno per pochi mesi, alla vita con la voglia di recuperare il tempo perso, guardando al futuro con ottimismo. E’ stata una sensazione breve, ma intensa, prima che la guerra in Europa tornasse a disturbare i nostri tranquilli week end in montagna e che l’Occidente improvvisamente si scoprisse più fragile che mai.

In quel breve lasso di tempo anche il sottoscritto, inventore e animatore di Sport24h.it, ha pensato che il peggio fosse ormai passato e con fiducia ha scommesso ancora una volta su un sito che, in alcuni casi, cominciava a mostrare le crepe dovute alla vecchiaia.

Da quel giorno, però, le cose sono cambiate, che neanche io mi aspettavo tanto. Il piccolo nucleo di animatori della testa ha trovato nuovi e sempre più validi compagni di strada. Fino al boom di questi giorni.

Nello spazio di poche settimane, infatti, prestigiose collaborazioni si sono aggiunte al corpo redazionale, trascinati dall’entusiasmo di Luciana Rota, collega con la quale ho diviso gli esordi di questa professione diversi (ma non si dice quanti) anni fa.

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Così, alle soglie di una stagione sportiva che potrebbe essere esaltante, mi ritrovo a salutare e ringraziare uno per uno i collaboratori storici e quelli appena arrivati. Con ognuno di loro mi accomunano alcuni principi, che sono anche il motivo per cui è nato Sport24h.it.

Il primo è che parlare di sport vuol dire parlare di tante cose: politica, cultura e società. Lo sport non è un mondo staccato e alieno. Non è soprattutto, neutro. Anche qui ci sono i buoni e i cattivi; soprattutto ci sono quelli che galleggiano umanamente in bilico tra il bianco e il nero. Lo sport, insomma, è un noir ben scritto, come la vita di tutti i giorni.

Il secondo elemento è che per parlare di sport non bisogna conoscere solo una disciplina. La nostra redazione, ormai forte di Luciana, Antonio (non io), Leonardo, Marco, Serena, Brigitte non ha specializzazioni estreme, ma un unico collante: la conoscenza, profonda e curiosa di numerose discipline.

Il terzo elemento è quello forse più eretico e che rende Sport24h.it un’eccezione rispetto alla maggior parte delle testate. Noi tutti siamo convinti che non esistono i fatti separati dalle opinioni. Sport24h.it racconta lo sport sospinto dalla visione complessiva del mondo di colui che scrive in quel momento. Siamo orgogliosi di ciò e chiediamo ai lettori di seguirci per questo.

Pertanto saluto e ringrazio Marco Pauletti, che di questa Olimpiade scriverà sugli sport di squadra, con la competenza di chi vive ancora sul campo. Da tallontatore ha ben presente cosa significa sacrificio, sostegno, partecipazione, leadership, e saprà raccontarli bene anche a noi.

Saluto e ringrazio Serena Sartini, la cui curiosità è pari alla sua vitalità e voglia di essere presente ad ogni evento sportivo. Da tempo segue per Sport24h.it il tennis, rubando battute e sguardi, anche grazie alla nostra fotografa Brigitte Grassotti, di una disciplina in rapida crescita in Italia e nel cuore degli Italiani (visto che, come ricordava Flaiano, siamo sempre pronti a salire sul carro dei vincitori).

Saluto e ringrazio, con profonda gratitudine, un professionista di lungo corso come Antonio Ruzzo, che ha accettato di scrivere per Sport24h.it. In questa stagione ci racconterà di uno sport spesso poco considerato, come il triathlon, ma non solo. Ci aiuterà ad analizzare la stagione portando sulla testata una visione diversa delle cose del mondo, a cominciare dal punto di vista degli ultimi.

Saluto e ringrazio Luciana Rota, per la sua cultura, passione per lo sport e il buon vivere, capace di infondere ottimismo lì dove a volte la ragione detta solo pessimismo. E’ il collante di questo gruppo di lavoro e invidio la sua voglia di sperimentare e scrutare nuovi soluzioni.

Saluto e ringrazio, con una punta di commozione, Leonardo Morelli, che ha iniziato a scrivere per Sport24h.it di atletica e calcio. Vuole fare il lavoro del giornalista e ha scelto questa testata per imparare. Noi tutti non abbiamo molto da offrirgli, se non quello che offriamo a tutti i lettori: la competenza, l’onestà intellettuale, la voglia di non omologarsi al pensiero dominate; scrivere con la testa e con il cuore.

A tutti i nuovi compagni di strada auguro di trovare in Sport24h.it quello che cercano e mi auguro che un giorno possano ricevere da questa testata le stesse gratificazioni che la loro vicinanza sta dando al sottoscritto.

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Antonio Ungaro
Antonio Ungaro
Giornalista sportivo e blogger. I primi ricordi sportivi sono le imprese di Gimondi al Giro d'Italia e il 5 Nazioni raccontato da Paolo Rosi. Dietro ad ogni sportivo c'è una storia da raccontare; tutte insieme raccontano un Paese che cambia. Sono convinto, parafrasando Mourinho, che chi sa solo di uno sport non sa nulla di sport.

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