Ciao Bulgaria, Magnier fa due su tre. Saluta la Bulgaria con una seconda vittoria in tre tappe al Giro d’Italia 109. Il velocista francese della Soudal Quick-Step ha vinto la terza tappa, la Plovdiv-Sofia di 175 chilometri, battendo allo sprint Jonathan Milan della Lidl-Trek e Dylan Groenewegen della Unibet Rose Rockets. Guillermo Thomas Silva della XDS Astana Team è rimasto in Maglia Rosa, confermandosi leader della classifica generale dopo le prime tre giornate della Corsa Rosa.
La Bulgaria, sede della Grande Partenza del Giro 2026, ha così consegnato alla corsa un primo verdetto chiaro: Magnier è l’uomo più veloce di questo avvio. Secondo Roberto Damiani, che ascolteremo nel nostro appuntamento quotidiano di SportJam è una questione, forse, di un dentino… Anzi, si cercano opinioni in merito. Ma prima ascoltatelo.
Dopo la vittoria inaugurale di Burgas e la perdita della Maglia Rosa nella seconda tappa verso Veliko Tarnovo, il francesino Paul ha trasformato la delusione in una nuova spinta, confermando anche la Maglia Ciclamino della classifica a punti. «Vincere due tappe su tre in Bulgaria è come un sogno. Abbiamo controllato la corsa per tutta la giornata e volevamo essere piazzati al meglio a un chilometro dall’arrivo e così è successo. Ho esultato sulla linea del traguardo ma, a dire il vero, non ero sicuro di aver vinto oppure no. Sono davvero felice. Battere Jonathan Milan e Dylan Groenewegen mi fa sentire tra i migliori velocisti al mondo. Adesso andiamo in Italia e vedremo quante altre tappe potrò puntare. Sei anni fa guardavo in tv Arnaud Démare vincere con la Maglia Ciclamino. Mi ha mandato un messaggio dicendomi di fare lo stesso. Sono felice di esserci riuscito».

Secondo L’Équipe, quotidiano sportivo francese omologo della Gazzetta dello Sport, Magnier aveva già cambiato obiettivo dopo avere perso la Maglia Rosa: difendere fino a Roma la Maglia Ciclamino. A Sofia ha fatto di più, conquistando un’altra tappa e rilanciando il suo Giro con la forza di uno sprint gestito al momento giusto.
Jonathan Milan ha chiuso secondo, con la consueta lucidità nell’analisi del finale. Il friulano ha riconosciuto il passo avanti della Lidl-Trek rispetto alle prime due tappe, ma anche una scelta forse anticipata nello sprint. «Abbiamo migliorato rispetto alle prime due tappe, abbiamo fatto un bel lavoro di squadra nel finale, abbiamo tenuto le posizioni, abbiamo fatto un po’ quello che avevamo previsto. Il risultato no, quello non era previsto. Forse ho anticipato un po’ troppo, alla fine pensavo di prendere la velocità necessaria per passare per primo e non farmi rimontare. Comunque non ci sono errori di impostazione, forse avrei dovuto aspettare ancora un attimo. Domani abbiamo un bel giorno di riposo, cioè si viaggia e si riposa, e cercherò di rifarmi pian piano, di vincere, di divertirmi. Sto iniziando a sentirmi meglio giorno dopo giorno, queste tappe sono servite un po’ per aprire il gas».
Nel terzo episodio di SportJam al Giro, Roberto Damiani racconta questa tappa dalla sua ammiraglia virtuale con una nuova pagina del suo Giro alfabetico, che chiama «Alfagiro». Dopo la A e la B, arriva la C: C come cortesia, la parola scelta dal direttore sportivo della Cofidis per ricordare Alfredo Martini, maestro di umanità e di misura nel raccontare il ciclismo. «Ci ha allenato alla cortesia», dice Damiani, riportando la corsa dentro una dimensione tecnica ma anche culturale.
La C diventa anche la lettera della Carovana, del circo del Giro, della Cofidis, delle cadute, della comunicazione, della concentrazione e della Maglia Ciclamino. Damiani si sofferma in particolare sulle diverse tipologie di velocisti, C come Corridori per le volate: quelli di progressione, capaci di raggiungere punte altissime con il treno e il rapporto lungo, e quelli esplosivi, più adatti agli ultimi cinquanta metri. Nel confronto tra Magnier e Milan, il tecnico osserva anche un dettaglio di rapporto e frequenza di pedalata, ipotizzando che il francese abbia trovato oggi il rapporto più efficace per esprimere tutta la sua potenza.
La Bulgaria è già finita, quasi di colpo, come accade spesso nelle grandi corse a tappe. Il Giro ora rientra in Italia dopo il giorno di trasferimento e riposo. Dal Sud ripartirà una corsa che, come sottolinea Damiani, non parlerà più soltanto la lingua dei velocisti, ma entrerà in giornate più calde, più nervose, più aperte. Intanto Magnier saluta Sofia con la seconda vittoria e con la Maglia Ciclamino sulle spalle. Ciao Bulgaria, il Giro continua.
Ordine d’arrivo: Paul Magnier, Soudal Quick-Step, 175 km in 4h09’42”, media 42,050 km/h; Jonathan Milan, Lidl-Trek, s.t.; Dylan Groenewegen, Unibet Rose Rockets, s.t.
Classifica generale: Guillermo Thomas Silva, XDS Astana Team; Florian Stork, Tudor Pro Cycling Team, a 4”; Egan Bernal, Netcompany Ineos, a 4”.
Le maglie ufficiali: Maglia Rosa, leader della classifica generale, Guillermo Thomas Silva, XDS Astana Team; Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, Paul Magnier, Soudal Quick-Step; Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, Diego Pablo Sevilla, Team Polti VisitMalta; Maglia Bianca, leader della classifica giovani, Guillermo Thomas Silva, XDS Astana Team.
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