Per coloro che hanno superato i 30 anni di età non sarà difficile ricordare il periodo in cui le squadre di Serie A erano sinonimo di gloria in Europa. Negli anni ’80 e ’90, la probabilità che un club italiano potesse vincere l’allora Coppa dei Campioni o una delle altre due competizioni organizzate dalla UEFA, era altissima; come dimenticare il Milan di fine anni ’80-inizio anni ’90, che vantava alcuni dei giocatori più temibili del panorama calcistico di quel periodo! Per gli appassionati meno giovani del calcio italiano fa quindi un certo effetto pensare che l’ultima squadra italiana ad aver vinto il trofeo europeo piú prestigioso sia stata l’Inter, che nel 2010 ha sconfitto il Bayern Monaco in finale e si è aggiudicata la Champions League. A distanza di tanti anni é stata ancora una squadra allenata da José Mourinho ad aggiudicarsi una Coppa Europea grazie al successo della Roma nella prima edizione della Conference League.
Sembra quasi si tratti di un incantesimo che dura da ben 12 anni, durante i quali nessuna squadra italiana è riuscita a salire sul tetto d’Europa. Non si può nemmeno dire che in generale siano state onnipresenti in finale. Dobbiamo infatti tornare al 2017 per trovare un club italiano in finale, occasione in cui però la Juventus è stata letteralmente spazzata via dal Real Madrid. La domanda ora è: c’è una squadra italiana in grado di invertire la tendenza e sollevare al cielo la “Coppa dalle grandi orecchie”?
I dubbi dei bookmakers
I bookmakers sanno come vincere, non danno quote insensate per eventi con elevate probabilità di verificarsi. Se volete vedere come il settore dell’iGaming sta crescendo, cliccate qui per maggiori informazioni e vedrete un lungo elenco di operatori. Quando i bookmakers fissano le quote relative a una certa eventualità, generalmente sono consapevoli di ciò che stanno facendo. All’inizio della manifestazione, la squadra italiana con maggiore probabilità di riportare il trofeo nel Belpaese è stata la Juventus, con una quota di 26/1. Per fare un confronto, si tratta delle stesse quote per cui i bookmakers danno l’Atalanta vincitrice del campionato di Serie A. Quindi, non è impossibile, ma altamente improbabile. E stiamo parlando della Juventus che ha dominato il massimo campionato italiano per gran parte dell’ultimo decennio.
Ma i bookmakers non sono l’unico canale per scommettere su giochi legati al mondo del calcio. I giochi offerti da NetEnt, come ad esempio la slot della Champions League, offrono un modo diverso di scommettere.
Le tendenze attuali sono tutt’altro che rosee
Se diamo uno sguardo alle principali squadre inglesi e spagnole, possiamo notare come tutte si siano date da fare sul mercato per cercare di essere competitive e migliorare i risultati della scorsa stagione. Il Manchester City ha preso Erling Haaland, il Liverpool ha aggiunto alla propria rosa Darwin Núñez, mentre Antonio Rüdiger e Aurélien Tchouameni vestiranno la maglia del Real Madrid, la squadra che ha vinto l’ultima Champions League.
La Juventus si è assicurata il talentuoso Federico Chiesa, che già lo scorso campionato aveva militato nella compagine bianconera, anche se in prestito dalla Fiorentina. Milan e Inter hanno risposto con le firme di Divock Origi e Romelu Lukaku rispettivamente, anche se si tratta solamente di un inizio di ciò che servirà in vista della prossima stagione. Le altre squadre si stanno rafforzando, cosa che non si può esattamente dire per il gruppo della Serie A.
Mai dire mai…
Giusto un paio di partite e avremmo visto il Villarreal nell’ultima finale di Champions League; non molto tempo fa, il Tottenham si era piazzato al secondo posto. Il calcio, si sa, è imprevedibile e non va sempre come ci si aspetta. Può succedere davvero di tutto, ma fa un certo effetto pensare che nell’ultimo decennio il Tottenham abbia raccolto in Champions League tanto quanto qualsiasi altra squadra italiana.
Servirà che il Real Madrid ceda il titolo di campione, cosa che in realtà è già accaduta nel 2019 senza troppi proclami. Servirà che venga meno la gloria del Manchester City, che è un po’ quello che è successo negli ultimi anni, quindi perché no? È difficile essere ottimisti, ma è anche importante esserlo. Dopotutto, le squadre italiane devono tornare a far paura anche in Europa, e non vi è momento migliore per mettersi in moto.
