Stefanie Horn argento europeo K1 canoa slalom a Tacen

La rassegna continentale di Tacen si chiude con un argento e un bronzo.

Stefanie Horn argento europeo K1 canoa slalom a Tacen

Bilancio positivo per l’Italia ai Campionati Europei di canoa slalom che si sono conclusi domenica a Tacen in Slovenia. Dopo il bronzo, in apertura di rassegna continentale, nel C1 senior maschile è arrivata infatti, nell’ultima giornata di gare, anche l’argento di Stefanie Horn nel K1.

La pagaiatrice italo-tedesca della Marina Militare porta a termine l’impresa d’argento in 96.38 con un percorso pulito ed esente da penalità.  Davanti a lei fa meglio solamente l’austriaca Corinna Kuhnle che nonostante un 2 di penalità riesce ad imporsi e portare a casa l’oro europeo. Sul terzo radino del podio, Marie Lafont, con il suo 96.94 ed una penalità in porta 23 che la porta dietro la nostra azzurra. Stefanie ritorna sul podio europeo a distanza di quattro anni, dove a Cracovia nel 2013 conquistò il suo primo argento italiano.

“Sono molto felice – dichiara Stefanie -. In semifinale ho chiuso al decimo posto e non è stato facile entrare, visto che sono rimasta in bilico fino all’ultimo. Quando ho avuto la certezza di essere tra le dieci finaliste mi sono sentita davvero bene, soddisfatta e in finale ho pagaiato senza tensioni. Non me l’aspettavo! Lo scorso anno dopo Rio ho patito un po’ per la mononucleosi in seguito alla tanta stanchezza accumulata. Recuperare non è stato semplicissimo ma con pazienza e determinazione sono arrivata qui pronta. È stato bellissimo, ancor di più perché a vedermi c’erano anche le mie sorelle. Solo mio marito Riccardo (canoista, fratello di Giovanni De Gennaro) non ha potuto essere qui per impegni di lavoro, ma lui è sempre con me, nel cuore, e anche questo mi dà grande carica”.

Tedesca di nascita e bresciana d’adozione in virtù del matrimonio con il canoista azzurro Riccardo De Gennaro, oltre alle numerose medaglie porta in bacheca una laurea in scienze della nutrizione. Protagonista azzurra nel K1 femminile con l’ottavo posto dell’Olimpiade di Rio, è oggi una ragazza dai grandi margini di crescita e dalle ottime potenzialità. Nel suo palmares tre medaglie agli europei e due ai mondiali giovanili, mentre tra gli assoluti ultimo podio prima di quello odierno fu proprio d’argento agli Europei 2013 di Cracovia. Tra le sue passioni, oltre a canoa, il cui primo approccio risale al non lontano 1996 in acque tedesche, adora le escursioni, correre e sciare.

“Una medaglia davvero meritata! – commenta a caldo da Tacen il DT Daniele Molmenti – per Stefanie è stata una settimana di lavoro intenso ma attento, la qualità della prestazione è stata ricercata in ogni particolare e questa medaglia è il frutto del grande professionismo che si respira sotto le tende marchiate Italia!”

La prima medaglia per l’Italia agli europei era arrivata in occasione dell’apertura della rassegna continentale. Nella finale del C1 a squadre Stefano Cipressi (Marina Militare), Roberto Colazingari (Carabinieri) e Raffaello Ivaldi (CC Verona) volavano sull’acqua, reagendo al meglio di fronte alle insidie del canale sloveno e un bronzo alle spalle di Germania e Slovenia. “Sono soddisfatto e davvero felice – aveva commentato a fine gara Roberto Colazingari, sublacense e portacolori dei Carabinieri – nella prima parte avevo fatto un piccolo errore, lo stesso che avevo commesso anche nella prova individuale. Siamo stati però bravi a non perdere la concentrazione, Stefano (Cipressi) ha dato continuità, Raffy è scappato via portandoci ad inseguirlo ed è andato tutto bene. Avevamo voglia di recuperare e nella seconda parte di gara siamo stati bravi, ci siamo ricompattati e iniziare così fa bene, a noi e a tutta la squadra che ha gioito assieme con noi”.

“Lo scorso anno non è stato facile; l’incidente, il recupero e i dubbi sul poter tornare competitivo. E invece, alla prima gara dell’anno, arriviamo qui e conquistiamo questo bronzo. E’magico – aveva detto Stefano Cipressi, bolognese della Marina Militare reduce da un 2016 in cui, dopo un investimento stradale, ha dovuto lottare e affrontare periodi piuttosto impegnativi per rimettersi in sesto e tornare in canoa – i giovani sono stati incredibili, di una freddezza straordinaria in un percorso difficilissimo; siamo stati bravi ad essere centrali sulle porte e ad essere puliti. Personalmente sono felice; dopo le difficoltà, ho avuto pazienza e mi sono dato tempo per recuperare e oggi, grazie a questa squadra, mi godo questa straordinaria medaglia che abbiamo conquistato assieme”

“Il percorso era difficile e temevamo una combinazione, a inizio gara, in cui i K1 si erano giocati le medaglie. Avevano sbagliato in molti e noi invece siamo stati bravi ad andar via senza particolari difficoltà – ha detto Raffaello Ivaldi, veronese e portacolori del CC Verona, fresco del titolo di campione italiano under 23 conquistato poche settimane fa – una gara spettacolare anche se alla fine abbiamo temuto di finire quarti. Poi, quando lo slovacco Martikan ha sbagliato, allora abbiamo capito e ci siamo resi conto che sul podio saremmo saliti noi. Straordinario davvero”.

“E’ stato un ottimo lavoro di squadra, segno di coesione e grande sincronia tra i ragazzi che hanno affrontato la gara con una strategia che ha permesso a tutti di esprimersi al meglio – commenta il dt azzurro Daniele Molmenti a fine gara – ci sono ancora margini ma è bello vederli così affiatati”. 

“Su un tracciato impegnativo hanno lavorato bene e sono stati capaci di tenere duro fino alla fine – commenta il dt azzurro Ettore Ivaldi – hanno risolto una prima parte non perfetta in maniera ottimale e il risultato è arrivato. Sono felice, perchè assieme a Daniele e ai tecnici stiamo lavorando affinchè tutto vada per il meglio. Vedere tutti i ragazzi della squadra correre durante la finale del C1 e incitare i compagni è stato bello, un bel segnale. E ci fa grande piacere”.

 

 

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