Jasmine Paolini aveva promesso, ieri dopo il successo contro Coco Gauff, che avrebbe fatto di tutto per cambiare la narrazione dei suoi incontri con la n. 1 Aryna Sabalenka. Oggi è stata di parola, ma non è bastato per vincere la semifinale degli Stoccarda Open.
La tennista toscana ha ceduto 7-5, 6-4 in una semifinale combattuta al Porsche Tennis Grand Prix di Stoccarda, dimostrando anche che la distanza dalla campionessa bielorussa, almeno per un giorno, si è notevolmente ridotta. Jasmine ha tenuto testa alla numero 1 del mondo per un’ora e 35 minuti di grande intensità. Nulla a che vedere con la semifinale di Miami dove Aryna si è sbarazzata dell’avversaria con irrisoria facilità (doppio 6-2). La statistica che meglio racconta la partita crediamo sia quello dei punti complessivi: 69 a 64 per la Sabalenka.
La testa di serie del torneo ha mostrato ancora una volta la potenza del suo tennis, ma ha dovuto faticare più del previsto per domare l’azzurra, capace di rientrare da uno 0-3 iniziale e di impattare sul 5-5 nel primo set, senza commettere nemmeno un errore non forzato. Proprio nel momento che appariva determinante per la storia del set e del match, però, è arrivato il break che ha permesso alla Sabalenka di portare a casa il primo punto.
Nel secondo parziale, è stata proprio la tennista italiana a partire meglio, volando avanti 3-0. Sabalenka ha reagito, ribaltando la situazione e chiudendo poi con un vincente di dritto lungo linea. La bielorussa ha piazzato ben 30 vincenti e ha sfruttato sei delle otto palle break ottenute.
Per Sabalenka sarà la quarta finale a Stoccarda in cinque anni: dopo le tre sconfitte subite contro Barty (2021) e Swiatek (2022 e 2023), cercherà finalmente il successo lunedì contro Jelena Ostapenko. La lettone ha sconfitto Ekaterina Alexandrova 6-4, 6-4 nella prima semifinale, conquistando la sua seconda finale stagionale e la prima su terra battuta dal Roland Garros 2017, vinto proprio a Parigi.
