Immensa, meravigliosa, grintosa, combattiva. In un’unica parola storica. Jasmine Paoline batte in semifinale a Wimbledon la croata Donna Vekic e accede – prima volta per un’italiana – alla finale sull’erba del più antico e prestigioso torneo di tennis.
La 28enne di Castelnuovo di Garfagnana supera l’avversaria in tre set in un match incredibile, a tratti drammatico. Perde il primo parziale, reagisce e ha la meglio nel secondo. Il terzo è carambolesco con break e controbreak, in cui sembra che per Jasmine sia tutto finito. Invece si rialza, lotta fino all’ultimo punto, combatte in un tie-break al cardiopalma. La croata è in difficoltà, in lacrime per un problema al braccio, concede un match point all’azzurra sul 5-4. Poi l’annulla e si va al tie-break: Paolini va sotto 3-1 dopo un doppio fallo, rimonta e si prosegue punto a punto fino a 9-8, quando la croata manda fuori un dritto dopo un lungo scambio. L’urlo liberatorio di “Jas” – guidata da Renzo Furlan, lo stesso coach che portò Francesca Schiavone a vincere il Roland Garros. Finisce 2-6 6-4 7-6.
E così, dopo la finale di Parigi, l’azzurra – che da lunedì comunque vada sarà numero 5 del mondo – giocherà anche la finale di Wimbledon. Due finali di Slam consecutive non è cosa da poco. Prima di lei solamente Serena Williams nel 2016. Tanto per dare un’idea. Intanto un record la toscana l’ha già incassato. Paolini è la prima italiana di sempre in finale a Wimbledon.
L’azzurra sta vivendo la sua migliore stagione nel tour (per lei 29 vittorie e 12 sconfitte) illuminata dal primo titolo da “1000” conquistato a Dubai, dalla prima finale Slam raggiunta a Roland Garros, dalla finale a Wimbledon e dall`ingresso in top ten con un “best ranking” stellare, n.7. E questo solo per limitarci al singolare.


“È stata durissima, Vekic tirava vincenti da tutte le parti. All’inizio è stato difficile, mi sono detta di migliorare punto dopo punto. Ricorderò questo match per sempre”, ha detto a fine match. “Non c’è posto migliore di questo dove lottare su ogni palla, è bellissimo giocare davanti a voi. Per un tennista questo è il posto più bello dove giocare, grazie per avermi sostenuto. Per la famiglia non è facile vivere partite così, una montagna russa dal punto di vista emotivo. Gli ultimi mesi sono stati folli per me, devo ancora rendermi conto di cosa è successo. Cerco di concentrarmi su cosa accade in campo. Da ragazzina guardavo le finali di Wimbledon, adesso vivo alla giornata e mi diverto. Adesso è il momento di recuperare verso la finale”.
Già, la finale. Che la vedrà scendere in campo sabato – le 14 ora londinese (le 15 ore italiane) – contro Barbora Krejcikova (31esima del tabellone), che ha battuto la kazaka Elena Rybakina, numero 4. Una finale di queste dimensioni era davvero inaspettata a inizio Slam. Con l’uscita di scena della numero uno Iga Sviatek, il ritiro della numero due Aryna Sabalenka, la strada verso la vittoria sembra spianata. Manca l’ultimo sforzo. Dai Jas! Alè!
L’unico precedente tra l’azzurra e la Krejcikova risale alle qualificazioni degli Australian Open 2018. In quell’occasione Paolini era uscita sconfitta in due set 6-2-6-1. Ma ora è tutta un’altra Jasmine!
Foto di © Brigitte Grassotti
