Straordinaria Zaynab Dosso: i commenti dei protagonisti

I commenti di chi ha vissuto la straordinaria impresa di Zaynabh, la prima donna italiana a vincere un titolo in una gara di velocità.

Straordinaria medaglia d’oro per Zaynab Dosso nei 60 metri agli Europei indoor di Apeldoorn. L’azzurra sfreccia in 7.01 e conquista una storica vittoria superando di un centesimo il suo record italiano, con il miglior crono dell’anno al mondo. Strepitosa la volata per battere la svizzera campionessa uscente Mujinga Kambundji, seconda in 7.02, mentre finisce terza la lussemburghese Patrizia van der Weken (7.06). La donna più veloce d’Europa è la 25enne emiliana, nella scorsa stagione bronzo iridato al coperto e anche bronzo europeo sui 100 all’aperto. Mai accaduto in precedenza: è il primo successo internazionale a livello assoluto per lo sprint azzurro femminile. L’ultimo pomeriggio vede anche i quarti posti negli 800 metri di Eloisa Coiro in 2:02.59 e di Catalin Tecuceanu con 1:45.57, rispettivamente a sette e undici centesimi dal bronzo. Giornata no per i pesisti azzurri: sesto Nick Ponzio (20,26) e ottavo il campione uscente Zane Weir (19,57). Nel pentathlon sesta Sveva Gerevini con 4487 punti: accolto il ricorso italiano dopo la provvisoria squalifica per aver messo un piede all’interno in curva negli 800 metri conclusivi.

DOSSO DA FAVOLA – Si fa la storia sulla pista di Apeldoorn. Non c’era mai stato un oro azzurro nella velocità femminile, in un grande evento internazionale. Ci riesce Zaynab Dosso ed è una vera e propria impresa nei 60 metri, realizzata con uno sprint sontuoso e una prova di maturità, senza farsi condizionare da una partenza ripetuta. Primo start: si muove Kambundji, l’azzurra coglie un ottimo avvio, nessun crono di reazione è sotto i 100 millesimi ma c’è il secondo sparo e il cartellino giallo per la svizzera. Di nuovo sui blocchi e qui ‘Za’ parte ancora molto bene, sprigiona tutta la potenza del suo motore con un’ottima accelerazione, verso il traguardo si butta con leggero anticipo ma davanti a tutte: 7.01. Un centesimo in meno del primato italiano di un anno fa (al meeting polacco di Torun), del secondo posto dell’elvetica Kambundji che deve abdicare e della migliore prestazione mondiale dell’anno: settima europea di sempre, al culmine di una giornata memorabile dimostrando di essere la più rapida in ognuno dei tre turni, anche con 7.06 in batteria e 7.03 in semifinale. Prima medaglia per il Lussemburgo nella storia della rassegna con Patrizia van der Weken (7.06 come in semifinale), fuori dal podio la polacca Ewa Swoboda (7.07). Finora nei 60 donne agli Europei indoor c’erano stati i bronzi azzurri di Rita Bottiglieri (1977) e Marisa Masullo (1983).

LE DICHIARAZIONI – A sottolineare l’ottimo valore della spedizione azzurra è il presidente della FIDAL Stefano Mei: “Siamo soddisfatti, come lo siamo da quattro anni a questa parte – dichiara – abbiamo dimostrato anche oggi di avere un grande presente e soprattutto un grandissimo futuro, con tanti ragazzi giovani, dai 19 e 20 anni di Sioli e Furlani, ai 29 di Diaz. Abbiamo investito molto sul settore tecnico e sul territorio, credo che questa scelta ci stia ripagando, nonostante sia molto difficile primeggiare nel mondo dell’atletica”.

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Parlando di prestazione individuali, il presidente Mei comincia la propria analisi dedicando un pensiero a chi ha sfiorato il podio: “Sono da evidenziare i quarti posti di Coiro, Tecuceanu, Lando che hanno dato tutto. Poi, certo, ci sono le medaglie: Diaz ha realizzato una misura di caratura mondiale, Iapichino ha vinto il suo primo oro da grande e ci fa ben sperare, Furlani ha fatto una gara di altissimo livello e ci sta che per una volta la pedana non ti sorrida. Sioli a 19 anni prende un bronzo che nessuno si aspettava. Che bello il ritorno di Dallavalle. E poi un gran finale con Dosso. Siamo soddisfattissimi, anche considerando che abbiamo lasciato in Italia gli ori olimpici di Tokyo e la generazione Brisbane”.

L’atletica, di fatto, continua a volare. “Credo che ci sia da stare tranquilli per tanti anni: abbiamo dimostrato anche oggi di essere il traino dello sport italiano. Quando va bene l’atletica, va bene lo sport”.

“Per la prima volta nella storia una donna italiana vince l’oro in una gara di velocità a livello internazionale assoluto: è un fatto storico sul serio”. Partono da qui le considerazioni del direttore tecnico Antonio La Torre. “Il fatto che ci sia riuscita Zaynab Dosso, in quel modo, con una superiorità evidente fin dai primi metri, ci riempie di gioia”.

Un fiume di emozioni in quattro giornate: “Iapichino ha iniziato a dire che sarà la protagonista del lungo femminile nei prossimi anni, negli occhi ho visto una determinazione feroce. Poi la bellissima gara di triplo: Diaz doveva solo sistemarsi, e saluto con grandissima felicità il ritorno di Dallavalle, l’ho nominato capitano proprio per questo e ha saputo essere capitano fino in fondo. Come Roberta Bruni che per un nullo poteva essere medaglia. Ci sono giovani come Sioli che non tirano indietro. Abbiamo tanto presente e tanto futuro. Tra dieci giorni partiamo per i Mondiali indoor di Nanchino, vogliamo essere protagonisti anche lì”.

Europei indoor Apeldoorn 2025 – Medaglie e piazzamenti azzurri
Oro: Andy Diaz (triplo); Zaynab Dosso (60); Larissa Iapichino (lungo)
Argento: Mattia Furlani (lungo)
Bronzo: Matteo Sioli (alto); Andrea Dallavalle (triplo)
Quarto posto: Catalin Tecuceanu (800); Manuel Lando (alto); Eloisa Coiro (800)
Quinto posto: Roberta Bruni (asta)
Sesto posto: Nick Ponzio (peso); Alice Mangione (400); Sveva Gerevini (pentathlon)
Settimo posto: Elisa Molinarolo (asta)
Ottavo posto: Zane Weir (peso)

Redazione
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