Lo streaming video ha cambiato nel profondo le abitudini degli italiani, con lo sport che ha invaso la rete, diventando un grande protagonista di questo settore. Nella Penisola la transizione digitale è arrivata in ritardo, e soprattutto ha causato molti problemi tecnici, per colpa dell’impreparazione di DAZN durante i suoi anni d’esordio. Oggi le cose sono nettamente migliorate, ma lo streaming sportivo rimane un settore connotato da luci e ombre. Vediamo dunque di approfondire questo argomento.
DAZN, tra problemi tecnici e abbonamenti in calo
Negli ultimi anni, DAZN ha dovuto affrontare una serie di problemi tecnici che hanno messo in grave difficoltà i tifosi italiani. Gli esordi dell’azienda nella Penisola sono stati caratterizzati da un’elevata instabilità del servizio, con malfunzionamenti e interruzioni frequenti durante la trasmissione di eventi sportivi chiave, come i big match di Serie A. Queste problematiche hanno causato frustrazione e malcontento tra gli utenti, tanto da aver spinto il Codacons a schierarsi al fianco degli abbonati.
Oltre ai problemi tecnici, DAZN ha messo a registro anche un calo degli abbonamenti rispetto alle stime previste per il triennio 2021-2024. Il problema non è la concorrenza, dato che la piattaforma ha il quasi monopolio della Serie A. Per chi desidera sapere quali sono le partite di stasera in TV può informarsi in rete, presso i siti di settore, ma i più informati sapranno già che Sky ne trasmette soltanto 3 a giornata (in co-esclusiva).
Il vero problema, per i conti della nota piattaforma, è stato lo streaming illegale trasmesso dalle IP TV. Un fattore determinante che, ancora oggi, è al centro delle indagini e delle azioni della Polizia Postale. Qualche numero? In base ai dati, DAZN nel 2022-2023 ha realizzato dei ricavi intorno ai 700 milioni di euro, a fronte di un investimento superiore al miliardo di euro. In totale si calcolano circa 5 milioni di abbonamenti illegali attivi nella Penisola, con una perdita di 15 euro mensili per abbonamento.
Va poi aggiunto che una parte dei vecchi abbonati non ha rinnovato la propria utenza. Il calo più vistoso lo si registra fra i tifosi bianconeri, scottati dalle delusioni dell’ultima stagione, dentro e fuori dal campo. E dire che si prevedeva l’esatto contrario, visto l’aumento del costo dei biglietti negli stadi di tutta Italia.
Codacons VS DAZN: una lotta su più fronti
Il Codacons continua a minacciare azioni nei confronti di DAZN. I problemi tecnici, benché non siano più a livelli altissimi come accaduto negli anni precedenti, non sono l’unico punto in gioco nella vicenda. Il Codacons, infatti, ha rivolto delle critiche particolarmente aspre alla piattaforma, colpendo il continuo aumento dei prezzi degli abbonamenti, che oramai si verifica puntualmente ogni estate. A poco sono serviti gli sconti proposti agli abbonati e ai possessori di un vecchio abbonamento da riattivare.
Ma dalla prossima stagione le cose potrebbero cambiare. Sebbene non vi siano notizie ufficiali, i diritti TV potrebbero essere nuovamente spalmati fra più piattaforme, con Sky che potrebbe tornare forte sul mercato. Mediaset, poi, potrebbe acquistare alcune partite da mandare in onda in chiaro il sabato sera su Italia 1.
