Sulla diga Hydro Dolomiti Enel di Bissina spettacolo stellare

Il sole a sprazzi, l’aria frizzante, un panorama affascinante e l’imponenza della diga Hydro Dolomiti Enel di Bissina, a Daone (TN), oggi pomeriggio hanno salutato gli atleti della Coppa del Mondo di arrampicata speed impegnati a conquistarsi un posto per la gara vera e propria di Speed Rock di domani, quella che assegna i punti del campionato. Un pomeriggio vivacissimo, con i record bruciati in sequenza.
L’appuntamento di Daone, ormai all’11.a edizione, è un punto fisso nella Coppa del Mondo e rappresenta, senza ombra di dubbio, la gara più dura. Si scalano 25 metri del muro di una delle dighe più maestose, con uno sviluppo di 85 metri. Gli atleti affrontano un percorso diverso da quello classico di 15 metri omologato in Coppa del Mondo, ma soprattutto con la traccia fissa. Memorizzare 25 metri di via non è facile, e non tutti hanno l’energia “esplosiva” per tutta la lunghezza della gara. La speed è paragonata ai 100 metri in atletica, i 25 metri di Daone possono rassomigliare invece ad una vera e propria gara sui 200, fisici e “teste” diverse.
Una gara difficile anche da interpretare e che sono riusciti a vincere, negli anni, solo i grandi dell’arrampicata, gente abituata a spadroneggiare in Coppa del Mondo e nel Mondiale, come Tomasz Oleksy, Maxim Stenkovoi, Sergey Sinitsyn, Lukasz Swirk, Stanislav Kokorin e Libor Hroza e tra le donne Olena Ryepko, Tatiana Ruyga, Valentina Yurina ed Edyta Ropek, nomi che hanno monopolizzato l’albo d’oro daonese.
Le qualifiche di oggi sono servite a sfoltire il gruppo dei maschi e a formare gli abbinamenti, anche femminili, di domani quando alle 10.30 scatteranno i quarti di finale. E se le qualifiche di oggi sono lo specchio di quello che succederà domani, lo spettacolo è assicurato senza dubbio.
I record di 13”74 (maschile) e 21”65 (femminile) di Speed Rock, che già sembravano impossibili per salire 25 metri in verticale, oggi sono stati ripetutamente polverizzati.
Sono stati i maschi i primi a … dare i numeri. Kokorin a Daone ha già lasciato la propria impronta vincente nel 2010, oggi alla sua prima salita sulla traccia di destra ha fermato il cronometro su un 13”46 applaudito dal pubblico che ha affollato il prato ai piedi della diga. Poi il polacco Swirk, anche lui vincitore nel 2008, ha dato una nuova sverniciata al record, abbassandolo a 13”09 e la gara sembrava segnata, ma Kokorin nella sua seconda prova di qualifica ha messo le ali ai piedi, è salito come un mig ed il cronometro sembrava impazzito: 12”33, un tempo decisamente da marziani.
Domani se ne vedranno delle belle, nei quarti con Kokorin e Swirk ci saranno anche Abdrakhmanov, Komosinskii, Sinitsyn, Nigmanov e Shevchenko. Sei russi contro due polacchi. Il vento dell’Est a Daone soffierà forte. Fuori, ma dignitosamente, i due azzurrini, i fratelli Gianluca (10°) e Michel Sirotti (13°).
Se la gara maschile è stata elettrizzante, tra le donne l’adrenalina è salita a valori altissimi. Nella prima “manche” Sara Morandi ha infiammato i presenti con il nuovo record (era suo anche il precedente primato), scendendo, anzi… salendo, a 21”17. Proprio subito dopo di lei è toccato alla Gaydamakina, una autentica outsider, e con una scintilla ha bruciato il capolavoro della Morandi: 21”13. La Ropek oggi è sembrata un po’ opaca, e anche la campionessa del mondo Krasavina, ma potrebbe essere pre-tattica. Nella seconda salita Sara Morandi è partita velocissima, forse troppo. È scivolata dopo poche prese, nulla di preoccupante, ma la foga di riconquistare il record l’ha spinta ad esagerare ed è finita nel vuoto.
La Gaydamakina dunque è risultata la prima di giornata, si sono poi qualificate nell’ordine Morandi, Ropek, Levochkina, Alekseeva, Yurina, Krasavina e Bud Gusaim.
Insomma, domani Speed Rock sarà una gara stellare, anche al femminile vedremo cinque russe, una polacca, una ucraina, tutte contro Sara Morandi che ha giurato che domani lei … ci sarà! (com stampa)
Info: www.speedrock.it

Risultati qualifiche:

Maschile:
1) KOKORIN, Stanislav RUS 12,33; 2) SWIRK, Lukasz POL 13,09; 3) ABDRAKHMANOV, Sergey RUS 13,94; 4) KOMOSINSKI, Jedrzej POL 14,27; 5) VAITCEKHOVSKII, Evgenii RUS 14,28; 6) SINITSYN, Sergey RUS 15,44; 7) NIGMANOV, Zufar RUS 15,47; 8) SHEVCHENKO, Arseniy RUS 16,41

Femminile:
1) GAYDAMAKINA, Alina RUS 21,13; 2) MORANDI, Sara ITA 21,17; 3) ROPEK, Edyta POL 22,98; 4) LEVOCHKINA , Yuliya RUS 23,41; 5) ALEKSEEVA, Ksenia RUS 23,92; 6) YURINA, Valentina RUS 24,11; 7) KRASAVINA, Maria RUS 24,20; 8) BUD GUSAIM, Oleksandra UKR 24,51

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