Taekwondo, Angelo Cito presidente della FITA

A Roma la XVII Assemblea nazionale della FITA ha eletto presidente Angelo Cito, per tanti anni segretario generale. Cronaca della giornata.

Taekwondo, Angelo Cito presidente della FITA

Ordinata, composta, scorrevole. Al tempo stesso vivacissima, partecipata, ed arricchita durante lo spoglio delle schede ed al termine dei lavori da una serie di videoproiezioni, premiazioni e splendide dimostrazioni tecniche. Con protagoniste, sempre, persone che si rispettano tra di loro e rispettano il taekwondo, più che uno sport:una vera filosofia di vita. Al di là pure dei risultati e delle preferenze espresse, questa una prima netta impressione sulla giornata di domenica 22 u.s. in cui, preceduta dalle operazioni di verifica dei poteri sin dalle ore 10:00, si è svolta presso la Casa delle armi del CONI in via dei gladiatori n° 61,al Foro Italico, la XVII Assemblea nazionale straordinaria elettiva della FITA (con inizio lavori ore 14:30 in prima convocazione, ore 15:30 in seconda). Un’assemblea il cui svolgimento sarebbe indubbiamente piaciuto a Park Sun Jae – storica guida della disciplina dai suoi esordi in Italia fino ai nostri giorni, deceduto pochi mesi fa suscitando un profondo cordoglio in tutto il movimento e nell’intero mondo sportivo -, lui che non mancava di sottolineare in più occasioni come un impagabile valore la grande unità e compattezza sempre dimostrate dal taekwondo italiano. Candidato unico alla presidenza, il segretario generale Angelo Cito, classe ’66, con trascorsi di rilievo nella pratica del taekwondo, capodelegazione della rappresentativa italiana sia alle Olimpiadi di Sydney 2000, Atene 2004, Pechino 2008 e Londra 2012, sia a tutti i campionati mondiali susseguitisi dal 1997 ad oggi. Candidati per il Consiglio federale Stefano Brizi, Angelo Davalli, Giuseppe Dellino, Giuseppe Flotti, Gianluca Pescante, Lorenzo Ragona, Antonio Trovarelli; inoltre, per la carica di consigliere federale in rappresentanza degli atleti Cristina Atzeni, Carlo Molfetta, Claudio Nolano; in rappresentanza dei tecnici Salvatore Chiodo; infine, per il Collegio dei Revisori dei conti Renato Loioli, Pasquale Pastore, Federico Vannutelli. Ma eccoci ad una veloce cronaca della giornata.

Apre i lavori con una breve prolusione il vicepresidente Giuseppe Flotti che ricorda Park Sun Jae come di colui che ha posto le basi in Italia di una splendida realtà, portata avanti da migliaia di praticanti, e, visibilmente commossosi nel citare il suo essere “andato via in silenzio”, rende omaggio all’opera svolta in questo ultimo cinquantennio da Park Young Ghil, fratello dello scomparso e direttore sportivo della FITA.

La mancata qualificazione per Rio, aggiunge, è stato “un duro colpo, ma ricominceremo e arriveranno nuovi successi”. Ricordando poi le esperienze di Angelo Cito, aggiunge senza mezzi termini: “non potreste essere più in buone mani delle sue, è una persona molto apprezzata anche a livello di federazione mondiale, una persona che vive di taekwondo 24 ore al giorno…”.

Gli applausi che seguono fanno intendere come l’Assemblea sia già in piena sintonia con il discorso appena conclusosi. Viene nominato presidente dell’Assemblea l’avvocato Antonella Florita, che sale sul palco assieme a Cristina Mazzamauro e Cinzia Sandulli, e che dopo pochi attimi comunica, sentita la dottoressa Monica Valeri, presidente della Commissione verifica poteri, che sono regolarmente presenti 289 consigli direttivi sociali, 265 rappresentanze atleti, 232 rappresentanze tecnici con un quorum raggiunto “superiore ad ogni aspettativa”.Viene inoltre evidenziato che i bilanci di esercizio della FITA per gli anni 2013 e 2014 inviati al CONI dal Consiglio federale assieme alla relazione del Collegio dei revisori dei conti e del presidente sono stati già approvati dalla Giunta nazionale del CONI e quello del 2015, che sta ultimando la stessa trafila, sarà presto pubblicato sul sito internet federale. Si approva per alzata di mano.

Nella relazione programmatica 2016 – 2020 distribuita ai presenti insieme ad altro materiale Cito enumera le priorità del suo futuro operato, dall’organizzazione alla formazione, dall’attività giovanile alla gestione squadre nazionali,dalla preparazione olimpica alla promozione e diffusione ed all’organizzazione di eventi. Un riferimento da non dimenticare è il supporto alla Federazione umanitaria di Taekwondo (THF): la FITA sarà presente alla conferenza mondiale Fede e sport voluta da papa Francesco nel prossimo ottobre, presenti il SG dell’ Onu Ban Ki-moon ed il presidente del CIO Thomas Bach.

Segue nei tempi “morti” delle operazioni di voto e dello spoglio delle schede la proiezione di alcuni video: Taekwondo is here, Olympic Green Cup, grande manifestazione agonistica svoltasi al Palaflorio di Bari e vinta dalla regione Puglia con 6 ori, 6 argenti e 10 bronzi,Kim e Liù, grande evento all’insegna del divertimento per bambini…e per le loro famiglie, divenuto un irrinunciabile appuntamento giunto alla sua 11ma edizione nazionale e terza internazionale, un’idea tutta italiana.

Giovanni Malagò presidente del CONI nel suo intervento enumera compiaciuto i rilevanti successi che lo sport italiano sta cogliendo a livello internazionale nel nuoto e nella pallavolo. Parla della candidatura olimpica di Roma: ”è una faccenda molto complicata, con quattro pretendenti: noi siamo in gara, e nutro ottimismo per la riunione decisiva del CIO che si terrà il 13 settembre 2017 a Lima, in Perù”. Venendo al taekwondo ricorda che sono passati 50 anni dalla nascita della prima palestra in Italia, esprime gratitudine e riconoscenza alla figura di Park Sun Jae per quanto da lui fatto. Nel riconoscere i meriti della disciplina e del suo contributo ai successi azzurri, prende atto che il taekwondo, proprio nel suo quadriennio olimpico di presidente del CONI, “non è stato fortunato…nella vita può succedere, importante è ripartire e riprogrammare e pianificare al meglio il prossimo quadriennio”. Poter ospitare in Italia i Giochi tra otto anni, aggiunge,aiuterebbe in termini di proselitismo ed affiliazioni. Dopo aver ricordato la visita fatta dal segretario generale Roberto Fabbricini, parlando di Angelo Cito lo definisce “l’uomo giusto, al posto giusto, nel momento giusto” e tiene a precisare prima di un abbraccio finale che il CONI ed egli stesso ripongono in lui la massima fiducia. Segue una bella dimostrazione di 10 bambini della società pugliese Martial Mesagne, guidata dal tecnico Roberto Baglivo e dal presidente Giancarlo Fontana, poi un video che rievoca le tappe salienti degli ultimi 50 anni della disciplina filmato che si chiude con la frase “da 50 anni creiamo ogni giorno il futuro del taekwondo italiano”… Si esibisce quindi la squadra cadetti oro ai campionati europei 2015 di Belgrado e composta da Nicolò Botrugno, Alessio Notaro, Michelangelo Sampognaro e Federico Fricano medaglia d’oro nelle forme ai mondiali di parataekwondo dell’anno scorso, che esegue due apprezzatissime forme.

Si arriva così al momento della proclamazione dei risultati di voto che così si caratterizzano: Revisori Conti Totale voti 17830 LOIOLI 11988, PASTORE 4028, VANNUTELLI 1113, nulle 544, bianche 157; Rappresentanti tecnici, Totale voti scrutinati 1891,CHIODO 1750, nulle 14; Rappresentanti atleti Totale voti scrutinati 2015, ATZENI 383, MOLFETTA 1404, NOLANO 1313; Consiglio federale Totale voti scrutinati 8242, BRIZI 390, DAVALLI 1231, DELLINO 1384, FLOTTI 1772, PESCANTE 1440, RAGONA 980, TROVARELLI 1045; Presidente Totale voti scrutinati 18047, Totale preferenze 17522, 3 bianche.

Il primo discorso di Angelo Cito da neopresidente dopo aver fatto più di un riferimento al presidente scomparso, ripercorre le motivazioni, i dubbi, i timori, l’impegno legati al preciso intento di volere un taekwondo indipendente, una federazione autonoma del CONI ed una precisa identità. Così termina:” Non dimenticate mai che noi abbiamo portato in Italia uno sport che prima non esisteva, e che per l’Italia abbiamo vinto! Abbiamo vinto titoli europei, mondiali ed olimpici. Noi abbiamo imparato a vincere ed a perdere con dignità. Noi siamo coloro che da cinquant’anni creano ogni giorno il futuro del Taekwondo. Spiegare agli altri cosa significhi tutto questo non è semplice. Noi in questi anni non abbiamo governato una federazione, noi l’abbiamo vissuta. Durante la mia presidenza, come è avvenuto durante quella del Presidente Park, il bene del nostro sport sarà sempre al primo posto, perché noi siamo la storia ed il futuro del Taekwondo!”

Il suo primo gesto da presidente inoltre è il conferimento al maestro Park Young Ghil della nomina a presidente onorario della FITA doveroso riconoscimento per una vita interamente dedicata al taekwondo ed al nostro paese.Viene presentato il logo ufficiale per i 50 anni del Taekwondo italiano ed infine insolita e spettacolare conclusione, poiché ll Presidente della World Taekwondo

Federation, Chung-Won Choue, ha inviato per l’occasione in Italia la WTF Taekwondo Demonstration Team, considerata la migliore squadra dimostrativa del mondo ed i fuoriclasse coreani non deluderanno le aspettative grazie ad esibizioni mozzafiato, con spettacolari ed acrobatiche tecniche di “rottura” semplicemente ai limiti dell’immaginabile…da Roma, e per il Taekwondo, per il momento è tutto!

Leandro Spadari

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