AtleticaTamberi e Battocletti d'oro, l'Italia comanda a Birmingham

Tamberi e Battocletti d’oro, l’Italia comanda a Birmingham

Quattro medaglie in due ore all'Alexander Stadium: bronzi di Sioli nell'alto e di Desalu nei duecento

Gianmarco Tamberi (foto Grana/FIDAL)

Gianmarco Tamberi è tornato! E’ forse questa la notizia più bella della giornata di ieri, insieme alla conferma della statura mondiale di Nadia Battocletti che vince anche i 10.000 metri in 31:41.18. Nel giro di due ore l’Italia ha aggiunto il bronzo di Matteo Sioli nell’alto e quello di Fausto Desalu nei 200. Il bilancio dopo cinque giornate su sette dice cinque ori, due argenti, tre bronzi e primo posto nel medagliere.

L’alto deciso a 2,32

La finale si era aperta male per Tamberi, con un errore a 2,18. Poi il capitano azzurro ha superato 2,23 alla prima prova, eguagliando la sua misura stagionale, e ha valicato 2,27, 2,30 e 2,32 al secondo tentativo ogni volta. L’ucraino Oleh Doroshchuk, campione mondiale indoor e in vantaggio fino a quel momento con un percorso netto, ha fallito tre volte a 2,32 e ha chiuso secondo. È il quarto titolo continentale per il marchigiano, dieci anni dopo Amsterdam 2016, e il terzo consecutivo dopo Monaco 2022 e Roma 2024.

La gara cadeva nel primo compleanno della figlia Camilla, in tribuna con la madre. Poche ore prima Tamberi aveva scritto su Instagram che sarebbe tornato «a volare per te». Ai microfoni ha spiegato di aver percepito la condizione giusta: «Non potevo continuare a prendere schiaffi». Ha aggiunto un pensiero per chi attraversa una fase difficile, invitando a resistere.

Sioli, vent’anni, era in testa insieme a Doroshchuk con 2,27 senza errori. Un problema alla gamba sinistra lo ha fermato dopo il nullo a 2,30, in una serata di venti gradi e vento contrario. Il bronzo è arrivato comunque, un anno dopo quello europeo indoor. Ottavo Christian Falocchi con 2,18, fuori all’ingresso Edoardo Stronati.

Battocletti, quattro ori in ventisei mesi

La trentina ha corso in controllo fino all’ultimo chilometro, coperta dietro il gruppo di testa formato da Megan Keith, Maureen Koster e Jana Van Lent. L’affondo è arrivato a 250 metri dall’arrivo. Koster ha chiuso seconda in 31:45.76, Van Lent terza in 31:47.81. Quinta Elisa Palmero in 32:00.06, sesta Federica Del Buono in 32:01.42.

Nessuna atleta aveva mai firmato due doppiette 5000-10.000 in due edizioni consecutive degli Europei. I quattro ori continentali di Battocletti sono arrivati tutti nell’arco di ventisei mesi, da Roma 2024 a oggi. Insieme a Tamberi diventa l’azzurra più titolata della rassegna, davanti ai tre successi di Adolfo Consolini, Pietro Mennea e Marcell Jacobs. «Mi sono divertita un sacco», ha detto all’arrivo, prima di posare la corona sul capo del padre e allenatore Giuliano. Sul piano tecnico ha spiegato di aver subito i cambi di ritmo delle avversarie e di aver atteso il momento utile, con il vento che imponeva prudenza.

Desalu, la prima medaglia da solo

Nei 200 il bronzo è arrivato al fotofinish, in 20.26 con vento a +2.5, a pari merito con lo svizzero Timothé Mumenthaler, campione uscente. A trentadue anni Desalu conquista la prima medaglia individuale della carriera, cinque anni dopo l’oro olimpico nella 4×100 di Tokyo. Il titolo è andato al tedesco Owen Ansah in 19.95, davanti al britannico Zharnel Hughes (20.16). Settimo il ventenne Filippo Dezza in 20.58.

Warholm, Werro e gli altri titoli

Karsten Warholm ha vinto i 400 ostacoli in 46.63, record dei campionati abbassato di trentacinque centesimi rispetto a Roma 2024, con l’argento al tedesco Emil Agyekum (47.87) e il bronzo al turco Ismail Nezir (48.26). Il norvegese ha rivendicato il valore del quarto titolo di fila, primato assoluto nella specialità, e ha ammesso di non dare per scontata nessuna medaglia. Ottavo Alessandro Sibilio in 49.83, due anni dopo l’argento con record italiano nella capitale.

Negli 800 femminili la svizzera Audrey Werro ha condotto e vinto in 1:54.81, record dei campionati, davanti a Keely Hodgkinson (1:55.01) e a Femke Broeders-Bol, terza con il primato nazionale in 1:55.54. Sesta Eloisa Coiro in 1:59.35. Il disco femminile è andato all’olandese Jorinde van Klinken, davanti alla tedesca Craft e alla svedese Kamga.

In mattinata la 4×400 maschile con Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati ha centrato la finale con il record italiano e dei campionati in 2:58.10. Qualificata anche la staffetta femminile con Ilaria Accame, Anna Polinari, Sara Cirillo e Alessandra Bonora. Mondo Duplantis ha superato 5,60 al primo tentativo nelle qualificazioni dell’asta ed è atteso in finale domenica. Nell’eptathlon Sveva Gerevini è nona con 3725 punti dopo quattro prove, nove punti sopra la tabella del suo record italiano.

Gli azzurri in gara oggi

La sesta giornata assegna tredici titoli. Si apre alle 8.30 con le quattro gare di marcia sul circuito cittadino di un chilometro fra Colmore Row e Victoria Square, con l’esordio continentale della mezza maratona e della maratona: tredici gli italiani al via, fra cui Antonella Palmisano e Francesco Fortunato sulla distanza breve, Massimo Stano e Sofia Fiorini su quella lunga.

Nella sessione mattutina all’Alexander Stadium tocca a Larissa Iapichino nelle qualificazioni del lungo, a Ludovica Cavalli e Gaia Sabbatini in quelle dei 1500, alle due staffette 4×100 e a Gerevini per la seconda metà dell’eptathlon. La sera propone nove finali. La più attesa per l’Italia è il triplo, con Andy Diaz opposto al portoghese Pedro Pichardo e con Andrea Dallavalle e Simone Biasutti in pedana. Ci sono poi Yeman Crippa nei 10.000 insieme a Pietro Riva Guerra e Selvarolo, Pietro Arese nei 1500, Mattia Frattini nel giavellotto, Idea Pieroni e Erika Tavernini nell’alto femminile, oltre alle finali delle staffette veloci.

LEGGI ANCHE

Redazione
Redazione
Gli articoli pubblicati sotto questa firma sono realizzati dalla Redazione di Sport24h.it, testata giornalistica registrata, sotto la supervisione e il coordinamento del Direttore Responsabile Antonio Ungaro (Giornalista iscritto all'Albo).Il nostro team è composto da giornalisti, analisti e collaboratori specializzati nelle diverse discipline sportive. Non operando sempre come inviati sul posto, applichiamo un rigido protocollo di verifica delle informazioni, selezionando, verificando e rielaborando notizie provenienti esclusivamente da agenzie di stampa nazionali e internazionali, comunicati ufficiali delle federazioni sportive e canali ufficiali dei club.Il nostro obiettivo è garantire un'informazione sportiva tempestiva, accurata, indipendente e priva di sensazionalismi.

Calendario sportivo 2026

Ultimi articoli

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui