Tamburello, il “sogno” di Nada Vallone

Il prossimo 11 febbraio si terranno le elezioni della Federazione Italiana Palla Tamburello. Pubblichiamo il programma di Nada Vallone, Segretario Generale che ha deciso di candidarsi alla presidenza.

Tamburello, il “sogno” di Nada Vallone
Nei giorni scorsi Nada Vallone, Segretario Generale della FederTamburello ha ufficializzato la sua sospensione dall’incarico per concorrere alla presidenza di una delle DSA (discipline sportive associate) storiche. Le elezioni si terranno il prossimo 11 febbraio.
Lo ha fatto con un lungo post che è anche un programma elettorale che ha il pregio di cogliere molti dei punti dolenti di piccole federazioni costrette a fare i conti con bilanci ridotti all’osso, spesso una presenza sul territorio (per quanto riguarda le strutture) fatiscente e con perenni problemi di sopravvivenza.
Sport24h è nato con la “presunzione” di dare voce proprio a queste realtà, che rappresentano anche un elemento culturale non secondario del nostro panorama sportivo.
Per questo motivo abbiamo deciso di pubblicare il post, invitando tutti i candidati di ogni piccola DSA a farci pervenire i propri programmi e le proprie considerazioni.
“Il Tamburello è un paradigma ormai irrinunciabile della mia vita. Per questo, nell’accogliere con entusiasmo e rinnovate motivazioni le numerose richieste di candidarmi alla Presidenza della FIPT che (anche e soprattutto a seguito della mia ultima nota – pubblicata su Facebook il 3 gennaio) mi sono pervenute dalla base associativa, comunico di autosospendermi dall’incarico di Segretario Generale della Federtamburello.
IO HO UN SOGNO – Esco quindi da una zona di comfort per mettermi in gioco, a Vostra disposizione, con l’intento di condividere un sogno che è mio tanto quanto Vostro, ripartendo da cosa è la Federazione, cosa dovrebbe essere e cosa potrebbe essere.
Pur ritenendo le questioni meramente tecniche, relative a modifiche del gioco o delle formule dei campionati siano utili ad individuare modalità di maggiore spettacolarizzazione del nostro sport e coinvolgimento sia degli atleti in campo che del pubblico (aspetto non secondario), sono convinta che non saranno solo questi gli interventi che risolveranno i problemi della Federazione.
La FIPT deve avere ben presenti i propri obiettivi da centrare, seguendo quella che è la propria mission e aprendosi ad una vision che – forse – non è ancora chiara a tutti: cosa vogliamo diventare? Dove vogliamo arrivare?
Uno Sport sempre più diffuso in tutta Italia? Una Federazione Sportiva Nazionale? Uno Sport Olimpico?
Certo, un quadriennio non basterebbe.
Senza perdere di vista quindi gli obiettivi, oggi la Federazione ha bisogno di essere rinsaldata, rinforzata, di essere messa “in sicurezza” per farsi trovare pronta anche ad affrontare i cambiamenti cui il mondo dello Sport italiano si appresta ad arrivare e che la riguardano da vicino.
Insieme, solo e soltanto insieme potremo farlo, perché se è vero che esiste un Tamburello “nobile” è vero anche che non esiste un Tamburello “ignobile”, così come non credo che esista una Tamburello “vero” perché sono altrettanto convinta che in ogni sua specialità (esistente o che potremmo ancora sperimentare) il Tamburello non sia e non sarà mai un “falso” di se stesso, ma qualcosa di altro, di diverso e per questo una straordinaria opportunità di Sport per Tutti.
Orientandoci al buon governo – secondo le indicazioni delle Istituzioni Europee nell’ambito dello Sport – e al rispetto dei valori di integrità, responsabilità e trasparenza, assicurando rappresentatività e potendo contare su un coinvolgimento attivo e concreto, basato sulla condivisione, sul confronto e sul dialogo, ritengo sia necessario ripartire dalla base e organizzare la Federazione tenendo presenti alcuni punti specifici:
  • Apportare modifiche ed aggiornamenti alle attuali Carte Federali (Statuto, Regolamento Organico, Regolamenti Tecnici);
  • Codificare un Regolamento per l’assegnazione delle manifestazioni;
  • Innovare il tesseramento con i recenti sistemi informatici (on-line);
  • Informatizzare il trattamento dei dati;
  • Razionalizzare le risorse e cercare nuove fonti di finanziamento: fare in modo che ogni evento organizzato (sportivo e non) possa essere un fiore all’occhiello per la Federazione, sia continuando a perseguire risultati tecnico-sportivi prestigiosi che tesaurizzando ogni singola sfaccettatura degli stessi.
  • Censire tutti gli impianti di gioco, regolamentando le omologazioni dei campi.
COMUNICARE e CONDIVIDERE – Comunicare al nostro interno, a partire dai consiglieri alle società, agli atleti, ai tecnici, agli arbitri, ai componenti le commissioni, ai dirigenti ed in ultimo, ma non per importanza, al Territorio:
  • ssdcadenzando incontri con i Dirigenti Regionali e Provinciali;
  • condividendo obiettivi comuni da raggiungere e buone pratiche;
  • fornendo indicazioni anche dal punto di vista amministrativo, contabile, assicurativo, fiscale e di tutela sanitaria a tutte le Società esistenti e che si andranno a costituire, a tutti i Comitati e alle Delegazioni Regionali e Provinciali;
finalizzato alla piena partecipazione della base associativa alla vita federale.
  • Comunicare all’esterno: con tutti i nostri interlocutori: dalla stampa, alle organizzazioni del mondo sportivo italiano, a quelle universitarie, governative e istituzionali etc:
  • attraverso l’utilizzo dinamico e frizzante dei social network, comprese piattaforme come Youtube e Dailymotion;
  • rinnovando il Logo e l’immagine della Federtamburello;
  • aprendo siti internet territoriali di riferimento, autonomi, ma collegati tra loro (www.federtamburello.it/piemonte ad esempio) e assegnando ad ogni nostra componente indirizzi di posta elettronica (lombardia@federtamburello.it ad esempio);
  • sviluppando il settore del merchandising ed organizzando un vero e proprio magazzino FIPT in partnership con aziende del settore;
  • realizzando immagini che rendano giustizia al Tamburello nelle sue varie specialità che rendano “la nostra rete” visibile ed immediatamente riconoscibile.
SVILUPPARE – Dedicare tempo, spazio e risorse:
  • alla crescita degli Atleti, e per Atleti intendo ovviamente anche il settore femminile, dando loro voce con una apposita Commissione;
  • ad incrementare il parco Arbitri, creando un vero e proprio Albo;
  • al rinnovamento del sistema di formazione dei Tecnici, differenziandolo anche per specialità, ma soprattutto adeguandolo allo SNAQ del CONI, inserito nel sistema di riconoscimento delle qualifiche europeo (EQF);
  • alla formazione dei Dirigenti Sportivi in collaborazione le Scuole Regionali dello Sport del CONI
in un sistema di formazione continua. Solo incrementando le nostre competenze possiamo ambire a risultati positivi in termini di crescita qualitativa e quantitativa.
Sviluppare dunque una capillare presenza della FIPT su tutto il Territorio italiano;Avviare al Tamburello i giovani, anche ritornando nel vivaio delle scuole, ma – facendo tesoro degli errori e dei successi ottenuti – senza disperdere le energie profuse, tracciandone e analizzandone ogni aspetto, dalle criticità ai punti di forza;
Collaborare attivamente con:
  • il Comitato Paralimpico e la Federazione Italiana Sport Disabili;
  • con i Gruppi Sportivi delle Forze Armate;
  • con gli Enti di Promozione Sportiva, che rappresentano una vera e propria opportunità di promozione e sviluppo per il Tamburello;
  • gli Enti Locali;
Contribuire alla promozione del Tamburello anche a livello internazionale;
Incentivare e promuovere la presenza dell’attrezzo “Tamburello” nelle attività commerciali del settore (negozi di articoli sportivi) così come l’innovazione nei materiali utilizzati per la sua costruzione delle palline;
Valorizzare e promuovere in modo strutturato attività con ricadute sociali, ambientali ed economiche, da rendicontare possibilmente anche con un Bilancio Sociale: integrazione, inclusione, pari opportunità, lotta al doping, salute, benessere, etica, fair play sono valori insiti nel Tamburello e propri di ogni Sport;

TUTTO QUESTO RAPPRESENTA UN NUOVO INIZIO – Concludo ricordando che partecipare attivamente e propositivamente alle attività del CONI, intensificare i rapporti con le Federazioni Sportive Nazionali, con le altre Discipline Sportive Associate, con gli Enti di Promozione Sportiva e anche con le Associazioni Benemerite, che rappresentano il nostro mondo di riferimento e di appartenenza è di vitale importanza: il CONI è la Casa dello Sport Italiano ed è per noi motivo di prestigio ed orgoglio poter rappresentare attraverso la nostra Federazione lo Sport del Tamburello, Sport Italiano dalla nascita.

Le scelte saranno quelle degli elettori (nella sottoscrizione oggi e nel voto domani): questo è il momento più importante della vita associativa che anima la Federazione Italiana Palla Tamburello: l’ Assemblea è e sarà sovrana.

LIBERTA’ E’ PARTECIPAZIONE – Ringrazio coloro che mi vorranno dare la loro fiducia e supportare in questa mia candidatura alla Presidenza della Federtamburello, che altro non è – ancora una volta – che un mettermi a Vostra disposizione per portare insieme la Federtamburello a raggiungere traguardi sempre più importanti, perché…

IO HO UN SOGNO. SE IL MIO SOGNO E’ ANCHE IL VOSTRO ANDIAMO AVANTI INSIEME

Buon Tamburello a Tutti”
Nada Vallone

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