Nei giorni scorsi il quattordicenne Tani Adewumi durante il torneo NYC Chess Norms Spring 2025, ha superato i 2400 punti Elo live, completando così l’ultimo requisito per il titolo di IM. Aveva già ottenuto quattro norme da Maestro Internazionale. Una volta confermato dalla FIDE, Adewumi potrà fregiarsi del titolo e puntare decisamente a quello di Grande Maestro (il torneo è ancora in corso e al momento ha un punteggio di 5/7).
La storia di Tani Adewumi è di quelle che fanno bene al cuore e che forse, se fosse iniziata di questi tempi, probabilmente non si sarebbe potuta raccontare. Cinque anni fa il New York Times portò per la prima volta all’attenzione del mondo l’avventura familiare di Adewumi, quando vinse il campionato scolastico dello Stato di New York poco dopo aver imparato a muovere i pezzi. All’epoca viveva in un rifugio per senzatetto a Manhattan con la famiglia. Grazie a una raccolta fondi su GoFundMe, la famiglia riuscì a raccogliere oltre 250.000 dollari (molto più dell’obiettivo iniziale di 50.000) e si trasferì in un appartamento. Lo stesso anno, il bambino nigeriano-americano pubblicò un libro autobiografico, My Name Is Tani… and I Believe in Miracles.
Prima di arrivare negli States, Tanitoluwa “Tani” Adewumi e la sua famiglia vivevano in Nigeria, dove il padre lavorava come imprenditore immobiliare e la madre era una microbiologa. La famiglia apparteneva alla comunità cristiana Yoruba. Nel 2010 la regione fu sconvolta dagli attacchi del gruppo estremista Boko Haram, che iniziarono a prendere di mira scuole, chiese e civili. Nel 2017 i genitori di Tani, esasperati dalle minacce alla comunità cristiana, decisero di fuggire. Chiesero asilo politico negli Stati Uniti e arrivarono a New York con un visto turistico. Quando il visto terminò la famiglia, impossibilitata a tornare in Nigeria, finì in un rifugio per senzatetto a Manhattan. Il padre trovò impiego come autista di Uber, la madre come assistente domiciliare e Tani, che allora aveva solo otto anni, venne mandato alla PS 116 School dove scoprì gli scacchi grazie a un programma scolastico gratuito. Nel 2019 vinse il New York State Scholastic Championship (categoria K-3), pur avendo imparato le mosse solo un anno prima. La sua storia commosse il pubblico: l’articolo del New York Times portò ad una raccolta fondi che permise di sistemare la condizione familiare e a Tami di proseguire nella sua scalata ai vertici del movimento scacchistico USA.
Nella sua carriera sportiva Adewumi ha affrontato alcuni dei più forti giocatori di New York, come l’IM Levy Rozman, che ha sconfitto in una partita diventata virale. Ha anche partecipato al FIDE World Rapid & Blitz Championship 2024 a New York, giocando accanto a campioni come il numero uno mondiale Magnus Carlsen. Nelle due competizioni ha ottenuto 7/13 sia nel Rapid che nel Blitz, superando le aspettative rispetto al suo rating.
Con la norma di Maestro Internazionale adesso si conferma tra i più promettenti prospetti della Grande Mela e lancia l’assalto a quella qualifica che lo porterebbe di diritto nel gotha del movimento scacchistico internazionale.

