Tata Steel Chess: vince Carlsen, male Caruana

Tata Steel Chess: vince Carlsen, male Caruana

Tata Steel Chess, Caruana, CarlsenNegli scacchi qual è la differenza tra il n. 1 e il n. 2 al Mondo? E’ semplice, mentre il n. 1 vince il Tata Steel Chess (ovvero il torneo Wijk aan Zee, uno dei tornei più difficili della stagione) con una facilità superiore allo stesso punteggio, il n. 2 finisce al settimo posto, chiudendo con deludente 4 vinte, 3 perse e sei pareggi.
Stiamo logicamente parlando di Magnus Carlsen e Fabiano Caruana. Il primo ha portato a casa il torneo dopo un inizio incerto e una striscia di 6 vittorie consecutive (ad un passo dalla striscia che ha catapultato Caruana nella storia degli scacchi in occasione della Sinquefiled Cup), per poi concludere con quattro pareggi. Il secondo invece ha giocato a tratti, per lo più male, pensando troppo e cercando troppo spesso la giocata d’attacco. Ha concluso, come ricordato, con 7 punti: 4 vinte, 3 perse, 6 pari. Tra una settimana lo aspetta un nuovo torneo, a Baden-Baden in Germania, dove ritroverà Carlsen, speriamo sappia recuperare. Anche perché in palio c’è il secondo posto nella classifica Elo e il rischio (concreto) di non riuscire a conquistare un posto nel torneo dei candidati che dovrebbe indicare lo sfindante, nel 2016, del norvegese.
Sinceramente non riusciamo a spiegare l’improvvisa ma ormai conclata crisi di gioco del giocatore italo americano. Potrebbe essere impegnato in una fase di studio, che costringe ogni giocatore e ridiscutere il proprio gioco. In questo caso si comprenderebbero le incertezze (tanto tempo per pensare) e la voglia di non arrendersi ad una semplice patta, come ha fatto in alcune occasione in Olanda. Oppure, e questa sarebbe la spiegazione forse più drammatica, Caruana è alla ricerca di quella “magia” che in autunno l’ha portato, con un gioco particolarmente ispirato, a vincere il torneo di Saint Louis ed antrare nella storia di questo sport. In questo caso rischia di non ritrovarsi più se non si impone una “pausa” di riflessione per comprendere i motivi di quelle vittorie e delle sconfitte di questo periodo.
Abbiamo la sensazione, e ce ne dispiace, che Caruana attualmente non valga i punti elo che ha e temiamo che per lui si prospetti un futuro molto simile a quello di Aronian, che per alcuni mesi ha tallonato da “vicino” il campione del mondo, per poi scivolare irrimediabilmente in classifica elo e nelle classifiche dei vari tornei (compreso questo in Olanda). Fabiano è ancora giovane e deve ritrovare il gusto di studiare e crescere e dimenticarsi, il prima possibile, quanto accaduto in autunno negli states. Quell’episodio, per ora e per quanto gli riguarda, deve essere catalogato come tale, ovvero occasionale.
Per quanto riguarda il Tata Steel Chess, tra i quattro giocatori alla pari al secondo posto spicca l’outsider cinese Ding Liren, che ha sorpreso per il livello di gioco, avviandosi ad essere un protagonista delle prossime competizioni. Presente anche Wesely So, filippino che gioca, da quest’anno, per gli Stati Uniti. A questo punto c’è da chiedersi se la campagna acquisti degli USA si sia indirizzata verso Wesely So perché Caruana aveva confermato di voler continuare a giocare per l’Italia, oppure perché gli americani hanno guardato più in là della classifica elo?

Classifica Finale 
Carlsen 9
So, DingLiren, Vachier-Lagrave, Giri 8,5
Ivanchuk 7,5
Caruana 7
Radjabov 6
Wojtaszek Aronian 5,5
HouYifan 5
VanWely Saric 4
Jobava 3

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