
Un’avventura sulle due ruote in autosufficienza lungo 550 km tra Italia e Slovenia, con un dislivello di 7.300 m, da Udine, attraversando le Alpi Giulie e il Parco Nazionale del Triglav, fino a scendere nella Valle dell’Isonzo e rientrare nel capoluogo friulano.
Nel cuore verde d’Europa, su strade mozzafiato, lungo corsi d’acqua color smeraldo, foreste incantate e piste ciclabili panoramiche, come la ciclovia Alpe Adria, Rossella Palini ha portato a termine il suo viaggio di sei giorni in bikepacking, condividendo fatiche e sorrisi con 300 appassionati da tutto il mondo. “Desideravo vivere una simile esperienza sin da quando ho preso la mia prima gravel nel 2021 – racconta la bresciana – Essendo un’atleta di endurance trascorrere ore all’aperto è per me un’attrazione fortissima, anche se ora pedalo su strada. Quando delle amiche mi hanno proposto The Grand Escape, su percorso quasi totalmente asfaltato, non ho esitato ad accettare! Mi sono allenata molto su salita e potenziamento, tra gare di corsa e nuoto. Con una bicicletta carica di bagagli le pendenze si fanno sentire!”.
La natura è stata protagonista assoluta, tra praterie costellate di capanni in legno, costeggiando le rive dell’Isonzo con le sue meravigliose gole, paesini sperduti sulle colline e boschi montani in un costante saliscendi. La bellezza del Passo Predil e del Lago di Bled, l’affascinante Kranjska Gora, la capitale Lubiana con il vivace lungofiume, i suggestivi ponti storici, i numerosi laghi, ma non sono mancati momenti critici. “Il secondo giorno l’ascesa al Passo Vršič a 1.611 m è stata tosta: 14 km di tornanti con una pendenza impegnativa, calcolando la bicicletta carica e i passi non agilissimi. L’assenza di fontanelle, il sole cocente e il traffico mi hanno messo alla prova, tanto da ritrovarmi a spingere a piedi la bici per 100 m perché le gambe erano andate! Superato questo tratto critico sono montata nuovamente in sella per gli ultimi 500 m della tappa e arrivata in cima”.
Cosa ti ha regalato The Grand Escape? “Un profondo senso di libertà, quella che provo quando faccio sport, appagamento e serenità assoluta. La consapevolezza di quante cose stupende ci siano da scoprire nel mondo, di quanto sia fortunata a poterne godere e di quanto basti poco per poterlo fare: due ruote e due borse con il necessario. Alla fine la forza di volontà muove tutto, come diceva il buon Einstein”.
Rossella è stata aiutata da Oxyburn, brand italiano di abbigliamento per lo sport, per la sua impresa avventura.
