
NIZZA (Francia) – È partita dal porto di Nizza la quarta tappa di The Ocean Race Europe, che porterà i sette team IMOCA fino a Genova, con arrivo previsto il 3 settembre dopo 550 miglia di navigazione attorno alla Corsica.
Lo start dalla Baia di Nizza è avvenuto con vento leggero: circa otto nodi che hanno spinto le barche con le vele Code Zero verso il primo scoring gate davanti a Monaco. Da lì la rotta si annuncia ricca di insidie: venti deboli e variabili, transizioni delicate e il passaggio obbligato nello Stretto di Bonifacio, tra Corsica e Sardegna, dove gli effetti locali delle montagne corse potranno rimescolare le carte tattiche.
L’attesa a Genova è tutta per gli skipper italiani: Ambrogio Beccaria (Allagrande MAPEI) e Francesca Clapcich (Team Malizia), pronti a vivere un arrivo “di casa”. «Non vedo l’ora – ha dichiarato Beccaria –. Arrivare a Genova è un sogno, un’emozione che voglio condividere con gli amici. Sarà una regata difficile, il passaggio in Corsica è complicatissimo, ma contiamo sul calore dei tifosi italiani per darci la spinta decisiva».
Clapcich ha sottolineato l’emozione del ritorno: «Per me tornare in Italia è sempre speciale. Spero che la gente venga al Porto Antico a salutarci e scoprire da vicino barche e velisti».
Entusiasta anche Richard Brisius, presidente di The Ocean Race: «Con Genova abbiamo già scritto pagine importanti e ora, con la sindaca Silvia Salis, apriamo un nuovo capitolo. Saranno cinque giorni intensi, dedicati all’oceano ma anche al pubblico, che potrà vivere da vicino questa esperienza».
Sul piano tecnico, le prime 24 ore potrebbero risultare decisive. Yoann Richomme (Team Paprec Arkéa), di nuovo a bordo dopo la sosta nella terza tappa, ha parlato di condizioni «molto complicate», mentre Pip Hare (Canada Ocean Racing) ha sottolineato l’incertezza: «Potresti trovarti con una brezza forte o senza vento del tutto».
Dopo la partenza, cinque imbarcazioni navigavano racchiuse in appena un quarto di miglio: un segnale che la lotta per il gate di Monaco e, soprattutto, per la gloria all’arrivo di Genova, è più aperta che mai.
