
Oklahoma City rimette in equilibrio la finale della Western Conference. Dopo la sconfitta in doppio overtime di Gara 1, i Thunder rispondono davanti al proprio pubblico e battono i San Antonio Spurs 122-113, portando la serie sull’1-1.
La partita cambia volto con la pressione difensiva di OKC, capace di togliere ritmo agli Spurs e di trasformare gli errori avversari in punti. San Antonio chiude con 21 palle perse, un dato pesante in una gara rimasta aperta fino all’ultimo quarto. Il parziale dei punti generati da turnover racconta la differenza: 27-10 per i Thunder.
Shai Gilgeous-Alexander guida Oklahoma City con 30 punti e 9 assist, prendendosi le responsabilità nel finale. Dopo una Gara 1 complicata, il leader dei Thunder trova continuità nel midrange, attacca i cambi e firma i possessi che impediscono agli Spurs di completare la rimonta. Al suo fianco pesano i 17 punti di Alex Caruso, arrivati con grande efficienza, e la prova di Isaiah Hartenstein, tornato centrale nella rotazione con 10 punti e 13 rimbalzi.
San Antonio parte bene e chiude il primo quarto sul 31-31, dopo dodici minuti con molti cambi di vantaggio. Nel secondo periodo, però, Oklahoma City alza il livello fisico, forza 13 palle perse nel solo primo tempo e va all’intervallo avanti 62-51. Hartenstein limita Victor Wembanyama nei primi due quarti, costringendolo a ricezioni più lontane dal ferro e riducendo il suo impatto offensivo rispetto a Gara 1.
Gli Spurs rientrano nella ripresa. Wembanyama segna due triple nel terzo quarto e San Antonio torna fino alla parità, mentre Oklahoma City perde Jalen Williams, fuori per un problema al tendine del ginocchio. I Thunder però resistono e chiudono il terzo periodo avanti 96-88, con Gilgeous-Alexander ancora decisivo nella gestione degli ultimi possessi.
Nel quarto periodo San Antonio prova l’ultimo assalto. Harrison Barnes firma la tripla del 99-97, riaprendo la partita a nove minuti dalla fine. Da lì Oklahoma City costruisce il break che decide la serata: un parziale di 11-0, alimentato dalla difesa e dai rimbalzi offensivi, riporta i Thunder oltre la doppia cifra di vantaggio. Gli Spurs restano in scia con Keldon Johnson e con Stephon Castle, ma non riescono più a rientrare davvero.
Wembanyama chiude con 21 punti, 17 rimbalzi, 6 assist e 4 stoppate. Castle aggiunge 25 punti, 5 rimbalzi e 8 assist, ma i suoi 9 turnover pesano nel bilancio finale. Per San Antonio arriva anche l’infortunio alla gamba destra di Dylan Harper, costretto a lasciare la partita nella seconda parte.
Oklahoma City vince una gara di risposta, più che di sola qualità offensiva. La squadra di Mark Daigneault pareggia la serie usando profondità, fisicità e difesa sulla palla. Dopo due partite molto diverse, la finale Ovest riparte da 1-1.
