Si, dobbiamo crederci. Undici mesi fa nessuno di noi ci avrebbe mai creduto. Undici mesi fa, dopo l’eliminazione dal mondiale, è iniziato un periodo di ricostruzione. Un po’ come è accaduto alla nostra nazionale di calcio, l’Italbasket ha costruito una nuova squadra, retta da un perfetto equilibrio fra veterani e volti nuovi. Tre giocatori NBA di grosso calibro come Melli (nominato capitano), Mannion (dopo il suo primo anno nella super lega americana) e il Gallo (ormai un veterano del campionato più famoso al mondo). Dall’altra parte volti freschi, giovani, vogliosi di fare bene. La qualificazione alle Olimpiadi arrivata in extremis, è già un’ottima notizia per la nostra nazionale, che da troppo tempo mancava su questo palcoscenico di spessore. Ma non finisce qui.

Non ci siamo accontenti della semplice presenza. Adesso vogliamo dimostrare che meritiamo di più. Al nostro esordio soffriamo ma giochiamo veramente bene: battiamo la Germania 92-82, squadra sulla carta più quotata di noi. Ma lo sappiamo, ci piace ribaltare i pronostici. Sugli scudi Melli e Fontecchio, sicuramente una delle grandi sorprese del momento.

La seconda partita contro l’Australia, favorita per il primo posto nel girone, termina 86-83. Ce la giochiamo punto a punto è usciamo a testa alta da un incontro veramente combattuto, fra gli applausi dei nostri avversari. Tonut, Pajola e ancora Fontecchio. Melli trascina i suoi nei momenti di difficoltà. Il Gallo sembra essere sottotono e viene criticato. È doveroso aprire una parentesi: Danilo Gallinari negli ultimi 16 mesi ha avuto pochissimo riposo e nemmeno un mese fa si giocava le finali di conference con gli Atlanta Hawks. La sua scelta di far parte della squadra è solo da apprezzare.

Italia-Nigeria, terza partita dell’incontro, si conclude 80-71. Siamo ai quarti. E ci arriviamo meritatamente. Il momento simbolo di questa partita e l’ultima tripla di Mannion: a pochi secondi dal termine dei 24 secondi le sue percentuali sono decisamente da rivedere. Ma nonostante ciò i compagni hanno fiducia in lui. Scarico, piedi dietro l’arco e Nico lascia andare la tripla che ci porta al secondo posto e ai quarti di finale.

Domani alle 10.20 ci aspetta la Francia di Gobert, talento cristallino NBA. I nostri avversari vengono da tre vittorie di livello (fra cui quella contro gli USA). Di sicuro non siamo i favoriti, ma finora non lo siamo mai stati. È proprio per questo che dobbiamo crederci!

Nato a Roma il 17/03/1998, studente di giurisprudenza e direttore del giornale universitario "360gradi - Il giornale con l'università intorno". Giocatore seniores della Unione Rugby Capitolina e allenatore. Mi piace scrivere, soprattutto di sport, in particolare tennis, basket, rugby, nuoto e, più in generale, di storie di sport.

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