Home News Tiro Tokyo 2020 – Nel Tiro a segno l’Italia chiude senza medaglie

Tokyo 2020 – Nel Tiro a segno l’Italia chiude senza medaglie

Tommaso Chelli (Fiamme Gialle) e Riccardo Mazzetti (Esercito) nella specialità di pistola automatica hanno chiuso rispettivamente al 14esimo (577) ed al 16esimo posto (572)

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Per il tiro a segno si è chiusa oggi, con le ultime due gare, la XXXII edizione dei Giochi Olimpici. L’avventura olimpica dei nostri 7 atleti si è conclusa proprio questa mattina con le prestazioni di Tommaso Chelli (Fiamme Gialle) e Riccardo Mazzetti (Esercito) nella specialità di pistola automatica: i due tiratori azzurri hanno chiuso rispettivamente al 14esimo (577) ed al 16esimo posto (572). La competizione è stata vinta dal francese Jean Quiquampoix che in finale ha battuto il cubano Leuris Pupo con il punteggo di 34 a 29. Medaglia di bronzo per il cinese Yuehong Li.

E’ stata poi la volta di Marco De Nicolo (Fiamme Gialle) e Lorenzo Bacci (Fiamme Oro) nella carabina libera 3 posizioni maschile: una gara difficile che ha visto De Nicolo gestire al meglio i colpi nelle serie in ginocchio e a terra. Peccato per la serie in piedi dove qualche errore di troppo ha compromesso la prestazione facendolo chiudere al 19esimo posto (1168). Dietro di lui il compagno di squadra Lorenzo Bacci che ha tirato al di sotto dei propri standard terminando al 30esimo posto (1159). La gara è stata vinta dal cinese Changhong Zhang – suo anche il record mondiale (466.0). In seconda posizione si è piazzato il russo Sergey Kamenskyi (464.2) seguito dal serbo Milenko Sebic.

Il Commissario Straordinario UITS Igino Rugiero ha provato a fare un bilancio di questa esperienza: “Venivamo da un eredità molto pesante, quella di Rio 2016, sapevamo che sarebbe stato difficile eguagliare quei risultati. Ma ci abbiamo comunque creduto, lo staff tecnico ha lavorato sodo in questi anni ed il risultato è andato oltre ogni aspettativa, è riuscito a portare fino a qui sette atleti. Per cinque di loro questa è stata la prima volta, ne faranno tesoro: Tokyo per loro non sarà un punto di arrivo, ma una base importante dalla quale ripartire, un bagaglio fondamentale per la loro carriera. Un discorso a parte merita Marco De Nicolo, nella gara di oggi ha dimostrato di essere ancora tra i migliori tiratori internazionali in questa specialità, peccato per quell’ultima serie, avrebbe meritato molto di più. Voglio ringraziare tutto lo staff a cominciare dal Segretario Generale Walter De Giusti che in questi anni ha lavorato dietro le quinte affinché gli atleti potessero sempre allenarsi nelle migliori condizioni possibili, il Direttore Sportivo Valentina Turisini che ha seguito con dedizione e impegno tutti i nostri atleti, i tecnici Roberto Di Donna, Enrico Pappalardo e Ralf Schumann che hanno accompagnato i tiratori in questo lungo viaggio senza mai risparmiarsi. Ed infine il mio grazie va a Marco, Tommaso, Riccardo, Marco, Sofia, Lorenzo e Paolo per il sogno che ci hanno fatto vivere in questi 10 giorni: ci avete raccontato uno sport meraviglioso, a tutti voi auguro il meglio ed un futuro ricco di successi e soddisfazioni”.

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