Prima giornata di finali per la canoa velocità ai Giochi Olimpici di Tokyo. Sulle acque del Sea Forest Waterway Francesca Genzo conquista un ottimo settimo posto nella finale del K1 200 metri. In semifinale la triestina ferma il cronometro sul tempo di 40.000, miglior riscontro personale, che vale il quarto posto utile per conquistare una corsia nella gara per le medaglie.

In finale la 27enne delle Fiamme Azzurre esce bene dai blocchi di partenza ma cala leggermente nella seconda parte di gara chiudendo con il tempo di 40.184. La medaglia d’oro va alla neozelandese Lisa Carrington, già campionessa olimpica a Londra e Rio, imbattuta su questa distanza dal 2011. L’atleta 32enne vince in 38.120, limando di 7 millesimi il record olimpico ottenuto in semifinale. Argento per la 39enne spagnola Teresa Portela che alla sua sesta Olimpiade centra finalmente una medaglia (38.120) precedendo di un soffio la danese Emma Aastrand Jorgensen, bronzo in 38.901.

Per l’atleta delle Fiamme Azzurre un debutto a cinque cerchi di spessore, che si unisce ad un altro importante traguardo raggiunto prima di arrivare a Tokyo: la seconda laurea in Scienze Politiche.

Nel K1 1000 metri invece Samuele Burgo manca di pochissimo l’accesso alla finalissima chiudendo al quinto posto in semifinale, in una competizione che ha visto registrare il nuovo record olimpico poi ulteriormente limato in finale. Il siracusano delle Fiamme Gialle si è parzialmente riscattato vincendo in rimonta la Finale B con il tempo di 3.26.169. Solito schema di gara per l’azzurro: partenza soft e grande recupero nel finale, con gli ultimi 250 metri “volati” con una progressione devastante dal quinto al primo posto. Samuele Burgo, a 23 anni, si conferma così nella “top ten” mondiale conquistando il nono posto assoluto. La lotta per le medaglie ha registrato il dominio ungherese con la medaglia d’oro conquistata da Balint Kopasz che in 3.20.643 fa registrare il nuovo record olimpico. Argento al connazionale Adam Varga (3.22.431) che ha preceduto lo spagnolo Fernando Pimenta (3.22.478).

Mercoledì 4 scenderanno in acqua tutti gli atleti della squadra azzurra. Francesca Genzo tornerà in corsia domani (ore 3.47 italiane) nella seconda batteria del K1 500 metri femminile, la gara in cui Josefa Idem vinse ben 4 medaglie olimpiche da Atlanta a Pechino. Oggi a guidare la specialità sono l’ungherese Danuta Kozak che cerca il suo terzo oro olimpico dopo Rio e Londra, la neozelandese Lisa Carrington campionessa iridata in carica e bronzo nel 2016 che punta al record di 4 medaglie a Tokyo nel kayak. Oltre Alla bielorussa Vulha Khudzenka, argento ai mondiali del 2019. Per la triestina sarebbe sufficiente arrivare al terzo posto in batteria per passare direttamente in semifinale, diversamente i quarti sono in programma sempre mercoledì 4 alle ore 5.50, mentre semifinali (3.00) e finale (5.20) giovedì 5 agosto.

Manfredi Rizza (Aeronautica Militare) gareggerà nel K1 200 metri ed è l’unico degli azzurri della velocità ad aver già preso parte ad una Olimpiade, conquistando il 6° posto nella finale di Rio 2016. L’ingegnere pavese sarà al via nella corsia 5 della quarta batterie alle ore 4.30 (11.30). L’azzurro dovrà vedersela subito con il francese Maxime Beaumont, argento a Rio, che partirà dalla corsa 4, per centrare uno dei due pass per la semifinale ed evitare così i quarti (ore 5.08). Sui veloci duecento metri occhi puntati sul campione olimpico in carica Liam Heath, il britannico due volte campione del mondo che di fatto sta dominando la specialità da Rio 2016 e lo spagnolo Saul Craviotto, bronzo in Brasile.

Alle ore 4.30 (11.30 a Tokyo) vedremo in azione il K2 1000 metri con Samuele Burgo che farà coppia con il 23enne padovano Luca Beccaro. Il duo della Fiamme Gialle raccoglie l’eredità di una barca storica che ha portato la canoa italiana sul tetto del mondo con la medaglia d’oro di Antonio Rossi e Daniele Scarpa ad Atlanta 1996, attualmente ancora record olimpico in 3.09.190, poi la doppietta oro-argento con Rossi e Beniamino Bonomi a Sydney 2000 e Atene 2004, infine il bronzo nel 2008 a Pachino con Andrea Facchin e Antonio Scaduto. Il K2 azzurro dovrà centrare uno dei primi due posti per evitare i quarti di finale previsti lo stesso giorno alle ore 6.18,  semifinali (ore 3.26) e finale (5.55) sono invece in programma giovedì. Favoritissimi i tedeschi Max Hoff e Jacob Schopf, che combinano perfettamente esperienza e potenza e sono campioni del mondo in carica. Così come si giocheranno le loro chance gli spagnoli Francisco Cubelos e Inigo Pena, argento iridato nel 2018 e 2019.

Sport24h.it nasce dall’idea che ogni disciplina sportiva è portatrice di un sistema di valori, emozioni e linguaggio unici. Contrariamente alla narrazione imperante: non esistono i fatti separati dalle opinioni (in questo ci sentiamo un po’ eretici). La realtà è sempre, inevitabilmente, interpretata dalla sensibilità di chi la racconta.

Commenta