
A due turni dalla conclusione, il Torneo dei Candidati 2026 entra nella sua fase decisiva con uno scenario ormai definito nel torneo open e completamente aperto in quello femminile. A Cipro, nella sede del Cap St. Georges Hotel & Resort, la dodicesima giornata si chiude senza scosse tra gli uomini, mentre tra le donne arrivano risultati pesanti per la corsa al titolo.
Nel torneo principale, il leader Javokhir Sindarov compie un altro passo verso la vittoria finale pattando senza rischi contro Hikaru Nakamura. Una scelta strategica chiara: evitare complicazioni, gestire il vantaggio e arrivare alle ultime due partite con il controllo della situazione. Il margine resta significativo e ogni patta avvicina l’uzbeko alla sfida mondiale contro Gukesh Dommaraju. Ha provato ad accorciare l’olandese Giri, che ha sfirato la vittoria contro Wei Yi, ma alla fine la distanza tra i due è rimasta invariata. Con due turni ancora da giocare, l’unico che può recuperare sull’uzbeko è proprio l’olandese, mentre tutti gli altri abbandonano matematicamente le speranze di vincere.
La partita del leader contro Nakamura si esaurisce rapidamente, con cambi sistematici e posizione semplificata già nelle prime fasi. Lo stesso Sindarov, nel post gara, è esplicito: l’obiettivo era una “patta veloce” per recuperare energie in vista dello sprint finale. Anche Nakamura adotta un approccio pragmatico, riconoscendo di non essere mai stato realmente in corsa per il successo.
Dietro, il turno scivola via senza variazioni in classifica. Patta ad altissima precisione tra Andrey Esipenko e Rameshbabu Praggnanandhaa, con livelli di accuratezza prossimi al 99%, mentre Fabiano Caruana non va oltre il pari contro Matthias Bluebaum in una partita tecnicamente impeccabile.
L’unico vero rammarico di giornata è per Anish Giri. L’olandese aveva costruito una posizione vincente contro Wei Yi, con pedone in più e struttura favorevole, ma non trova la continuazione decisiva nel momento chiave. L’errore alla mossa 32 consente al cinese di salvarsi. Per Giri sfuma così l’occasione di riaprire il torneo: ora sarà obbligato a vincere proprio contro Sindarov nel prossimo turno.
Scenario completamente diverso nel torneo femminile, dove la dodicesima giornata cambia gli equilibri. Zhu Jiner firma il risultato più importante battendo con il nero Rameshbabu Vaishali e raggiungendola in vetta alla classifica. Una vittoria di grande spessore tecnico, che rilancia le ambizioni della cinese a due turni dal termine.
Rientra in corsa anche Bibisara Assaubayeva, che supera Kateryna Lagno e si porta a mezzo punto dalla coppia di testa. La kazaka sfrutta una partita complessa e ricca di errori reciproci, trovando nel finale le risorse pratiche per conquistare un punto pesante. Resta invece il rimpianto per Anna Muzychuk, che spreca una posizione vinta contro Aleksandra Goryachkina. L’ucraina non trova la sequenza corretta in finale e permette alla rivale di salvarsi con una patta. Un’occasione che avrebbe potuto valere l’aggancio alla vetta.
Infine, arriva il primo successo nel torneo per Tan Zhongyi, che rimonta e batte Divya Deshmukh in un finale ben condotto, confermando la sua solidità tecnica nelle posizioni di lungo periodo.
Con due turni ancora da giocare, la situazione è quindi definita solo a metà: Sindarov vede il traguardo e può permettersi una gestione controllata, mentre nel torneo femminile la lotta resta apertissima, con più giocatrici ancora in corsa per il primo posto.
