Toscana 2013: Mohoric, è nata una stella

Toscana 2013: Mohoric, è nata una stella
La volata della danese Dideriksen ai Mondiali ciclismo Toscana 2013 (foto Frascatore)

La volata della danese Dideriksen ai Mondiali ciclismo Toscana 2013 (foto Frascatore)

Primo giorno dedicato alle gare in linea ai Mondiali di ciclismo Toscana 2013. Nella prova delle donne juniores, la danese Amalie Dideriksen si impone in volata su due compagne di fuga, la russa Anastasia Iakovenko e l’ucraina Olena Demydova. C’era curiosità riguardo il circuito di Fiesole, il cuore pulsante di tutte le prossime gare, che per quanto riguarda le donne juniores doveva essere ripetuto cinque volte, per un totale di 82,85 km. Pur rivelandosi molto duro, con il “muro” di via Salviati a pochi chilometri dalla conclusione, ha offerto una prima grande sorpresa. Ha vinto una cronoman, campionessa nazionale della specialità e 29^ nella crono di lunedì.
Lo svolgimento della gara si è rivelato semplice. Subito dopo il via sono partite tre atlete, diventante poi 5 nel corso del primo giro. Hanno spinto subito con forza, al punto da racimolare in breve un vantaggio che nel corso dei giri seguenti si è consolidato sui 2’. Quando la gara è entrata nel vivo e il gruppo delle inseguitrici ha iniziato a spingere, in avanti erano rimaste in quattro, le tre del podio più la colombiana Meneses Gonzalez. La situazione rimaneva cristallizzata fino ai piedi di via Salviati, quando la colombiana era costretta ad uno stop per una foratura. Le tre si giocavano il successo in volata, nel quale la velocità e la maggiore freschezza atletica premiavano la danese Dideriksen.
La condizione c’era e anche la gamba in gara – ha detto subito dopo l’arrivo Ilaria Bonomi -. Pensavamo che rallentassero invece le quattro sono andate forte. E’ il primo mondiale e mi servirà per esperienza…”
Da parte sua, il tecnico azzurro Salvoldi ha confermato che la fuga ha sorpreso un po’ tutti: “Avevamo impostato la corsa sulle francesi, considerata la squadra da battere… non siamo più riusciti a riportarci sotto.”.
Poche soddisfazioni anche per gli Under 23 azzurri, che in alcuni momenti della competizione hanno dato la sensazione di poter controllare la gara e riuscire a mettere Villella (6° alla fine), uomo di punta, in condizioni di lottare per la vittoria. Ha vinto, con un numero di alta scuola, lo sloveno Matej Mohoric, campione del mondo juniores nel 2012, al primo anno nella categoria e già in grado di lasciare tutti dietro. “Mohoric è un atleta di un’altra categoria – ha detto a caldo Marino Amadori -. Solo un campione, su questo percorso, può riuscire a fare la differenza ed arrivare da solo. Dietro di lui, invece, la selezione alla fine è stata minore del previsto: nel gruppo che si è giocato la medaglia di bronzo c’erano diversi velocisti e noi ci abbiamo provato fino alla fine.”
Mohoric è partito alla fine del penultimo giro, quando mancavano circa 20 km. Ha recuperato il francese Alaphilippe, in fuga solitaria per poi lasciarlo al suo destino sull’ultima ascesa di Fiesole. Alle sue spalle Villella ha provato a recuperare, ma non ci è riuscito ed è rimasto nella pancia del gruppetto ridotto che si è conteso il terzo posto in volata. L’azzurro ha chiuso al sesto posto. Storico secondo posto per il sudafricano Luis Meintjes, capace di avvantaggiarsi a pochi chilometri dalla conclusione.
Anche nel caso della prova U23 si conferma l’impressione che il circuito di Fiesole sia adatto soprattutto per atleti veloci… cronoman.  Il profilo dei due vincitori, infatti, è indiscutibile, sia la danese Dideriksen che lo sloveno Mohoric hanno ottenuto ottimi risultati nelle prove a cronometro. visto che anche lo sloveno ha raccolto diverse medaglie in Mondiali, Europei e campionato nazionale, su tutte il secondo posto lo scorso anno nel mondiale crono juniores.
Chissà se Paolo Bettini, dopo questa prima giornata, cambierà la strategia di gara. Del resto la prova degli U23 era considerata, nell’entourage azzurro, un test probante per capire cosa potrebbe succedere domenica. E mentre qualcuno invita a scommettere su Pozzato, la figura di un Fabian Cancellara sempre più favorito si staglia all’orizzonte.

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