Per pedalare in Toscana il portale visittuscany è una vera e propria miniera di idee e suggerimenti. Su di esso si possono trovare itinerari e informazioni per ogni tipo di cicloviaggiatore. Il sistema di consultazione è talmente semplice che non merita di essere spiegato e permette di classificare le numerose proposte di viaggio outdoor in base a inclinazioni, gusti, capacità fisiche.
Noi di Sport24h.it abbiamo deciso di ‘giocare’ con il portale e proporre una serie di classifiche per aree tematiche che daranno vita ad una rubrica mensile dal titolo Toscana+. In breve racconteremo i cinque percorsi più che può offrire la regione che ha il pregio di essere facilmente raggiungibile da ogni parte d’Italia.
Con l’estate alle porte abbiamo pensato di cominciare con i 5 percorsi più lunghi da fare in bicicletta. Avventure che prevedono diversi giorni di pedalata, ma se siete bravi anche in un semplice week end. Dipende come sempre dalla capacità di ognuno e dalla voglia di conoscere il territorio che si attraversa. La bicicletta è fondamentalmente turismo slow, pertanto, per quello che ci riguarda, meglio un giorno in più, che uno di meno.
Se impostiamo la ricerca sul portale dei percorsi più lunghi di 200 chilometri, scopriremo che ne sono classificato e segnati 14.
In assoluto il più lungo è il suggestivo è ‘da Siena verso Camaldoli e Arezzo’, di 453 km, nell’ambito del Gran Tour della Toscana in bicicletta, grande contenitore che comprende anche gli itinerari ‘da Siena verso Pitgliano e Massa Marittima‘ di 443 km, ‘da Siena verso Pisa e Firenze’ di 398 km., e il ‘Gran Tour della Maremma’ di 353 km. Tra i percorsi più lunghi, di 437 chilometri e ben nove tappe, c’è anche la via Francigena toscana, che attraversa la regione da nord a sud e si innesta nel più ampio percorso della via Francigena.
Sarebbero questi i 5 itinerari ciclabili della Toscana + lunghi, ma non possiamo rinunciare alla tentazione di dire la nostra e consigliarne altri che hanno il pregio di avere una ben definita connotazione tematica.
I 5 + di cui vogliamo parlare sono (in rigoroso ordine di lunghezza):
- La Via del Mare, da Firenze all’Isola d’Elba, di 308 chilometri
- Il Gigante Bianco, lungo la Valdichiana, di 280 chilometri
- Lungo le vie del Bike, dal confine con l’Emila Romagna (Ginestrella), fino a Cortona, di 252 chilometri
- Il tratto toscano dell’Appennino Bike Tour, da nord a sud lungo la dorsale appeninica, di 213 km.
- L’Eroica, giro del Chianti e della Val d’Orcia, di 208 chilometri
La Via del Mare, da Firenze all’Isola d’Elba, di 308 chilometri





Cinque tappe di media difficoltà tecnica, impegnativo dal punto di vista altimetrico. Partenza da Firenze, tappe a Monteriggioni, Castelnuovo di Val di Cecina, Piombino, Marina di Campo e Portoferraio. La bici consigliata è gravel, ma chi ha disegnato questo iconico tragitto che dalla città del Rinascimento porta all’Isola di Napoleone consiglia, nel caso di ciclisti non particolarmente strutturati, l’ebike.
Crediamo sia il consiglio migliore, in generale per tutti gli itinerari proposti (ad eccezione forse dell’ultimo, poi spiegheremo perché). Le cinque tappe sono discretamente impegnative e non vanno prese sottogamba, tutte intorno ai 60 km e ai 1000 metri di dislivello giornaliero.
Troviamo affascinante, di questo percorso, l’originalità di marcia: da est a ovest, con il passaggio in traghetto e due giorni finali su una delle isole più belle del nostro paese. L’Elba da tempo sta investendo sul ciclismo, soprattutto fuoristrada, con percorsi offroad forse impegnativi, ma che regalano scorci di incomparabile bellezza. Un viaggio che può essere programmato anche in autunno, quando l’isola si svuota e regala un fantastico foliage, grazie soprattutto ai boschi di castagni, che contrasta cromaticamente con i colori del mare.
Per i dettagli dell’itinerario non possiamo che rimandarvi al link del sito.
ll Gigante Bianco, lungo la Valdichiana, di 280 chilometri
Bianco come la chianina, la razza bovina più nota al mondo. Un percorso di 280 chilometri che si sviluppa tra Arezzo e la Valdichiana e incontra città medievali e antichi borghi, leopoldine e fattorie, opere della bonifica e campi di girasoli. Località più interessanti: Sinalunga, Trequanda, San Casciano dei Bagni, Cetona, Chiusi, Montepulciano, Arezzo, Castiglion Fiorentino, Cortona, Monte San Savino.
La Valdichiana e la Val d’Orcia possono considerarsi lo yin e lo yang del cicloturismo in Toscana. Mentre la Val d’Orcia, come racconta la mitologia legata alle terre eroiche (qui), ha sviluppato la sua attitudine al ciclismo lento attraverso le strade bianche, la Valdichiana ha legato la propria identità al gigante bianco, ovvero la mucca+ per eccellenza. L’itinerario porta il visitatore in alcuni degli angoli dimenticati della valle di lunga tradizione culinaria ed enologica, con un andamento non particolarmente difficile e adatto quindi anche alle famiglie.
L’anello è interconnesso con la ciclopista del Sentiero della Bonifica che collega Arezzo e Chiusi lungo il canale Maestro della Chiana per 62 chilometri pianeggianti e facilmente percorribili da tutti. Qui i dettagli del percorso.
Lungo le vie del Bike




Lungo le Vie del Bike (252 km) e l’Appennino Bike Tour (213 km) hanno due origini simili: legare il territorio italiano, da Nord a Sud (e viceversa) attraverso le strade a bassa percorrenza che rappresentano un tessuto unico in grado di raggiungere località spesso dimenticate ma di incomparabile bellezza.
La Via del Bike toscana si snoda da Barberino di Mugello a Cortona, scendendo prima verso Firenze, per toccare poi Siena (le crete) e piegare verso l’Umbria e Cortona. Tra le località più importanti attraversate Calenzano, Firenze, Campi Bisenzio, Lastra a Signa, San Casciano in Val di Pesa, Poggibonsi, Monteriggioni, Siena, Buonconvento, Trequanda e Sinalunga. E’ un buon modo per conoscere il lato est della regione senza dover affrontare dislivelli impegnativi, ma concedendosi una full immersion in paesaggi caratteristici toscani. Qui i dettagli.
Tratto toscano dell’Appennino Bike Tour, di 213 km.
Una Toscana sicuramente meno nota è quella toccata dal percorso ‘gemello’ per filosofia e ispirazione che prevede tre tappe. Si parte da Gaggio Montano (BO) e si arriva a Citerna (PG), passando per Barberino del Mugello e Pratovecchio Stia: luoghi ricchi di storia e di bellezze paesaggistiche. Si tratta di 213 km lungo strade secondarie a basso traffico ideali anche per chi utilizza una e-bike. Naturalmente nulla vieta di percorrerle anche in quattro o più giorni (qui).
L’Eroica, giro del Chianti e della Val d’Orcia, di 208 chilometri




L’ultimo percorso che abbiamo scelto è un classico del cicloturismo in Toscana. Un itinerario che è ormai leggenda e che ogni amante del turismo lento deve programmare prima o poi nella propria esistenza. Un po’ come il cammino di Santiago, rappresenta il ritorno alle origini o l’itinerario di iniziazione per chi si appresta a questo tipo di vacanze.
Abbiamo parlato della ‘mitologia’ delle strade bianche e dell’Eroica in diverse occasioni su Sport24h.it. Il Chianti e la Val d’Orcia si sono sentite trascurate dalle grandi direttrici di comunicazione realizzate in Valdichiana. Questo isolamento è stato trasformato in ricchezza grazie alla felice intuizione di personaggi locali, come Giancarlo Brocci, creatore dell’Eroica, manifestazione che ha contribuito alla salvaguardia e conservazione delle strade bianche.
A queste è legato anche il principio della riscoperta di un modo antico di fare il ciclismo, pertanto consigliamo, almeno solo per questo itinerario, di lasciare a casa la e-bike e tirare fuori dalla cantina la vecchia graziella. Prendiamoci tutto il tempo che serve, percorrendo magari pochi chilometri al giorno stante la difficoltà delle strade non asfaltate e i continui saliscendi per le colline. Il paesaggio lo merita e nessuno ci corre dietro.
I centri più importanti toccati sono: Gaiole in Chianti, Radda in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Siena, Buonconvento, Montalcino, Asciano. Come nel resto del bel Paese, buona cucina e buon vino saranno sicuramente in grado di allietare le nostre serate. Qui dettagli completi.
Buone pedalate!

