Tour 2014, avvistato uno Squalo a Sheffield… Nibali in giallo

Tour 2014, avvistato uno Squalo a Sheffield… Nibali in giallo
Vincenzo Nibali Sheffield

Vincenzo Nibali sfreccia in maglia tricolore sul traguardo di Sheffield

Neanche il tempo di mettere insieme tutte le cose che si sono dette in questi giorni; di ricapitolare e provare a dare un senso al successo al Melinda, alla maglia tricolore poco… tricolore (alcuni), al richiamo dell’Astana, ad un percorso disegnato per fantasiosi e coraggiosi, che arriva la risposta definitiva di Vincenzo Nibali. Il quale aveva anticipato il “colpo di mano” della seconda tappa al Tour 2014, quello che gli è valso anche la maglia gialla, con un retweet dal grande significato simbolico: “basta polemiche sulla maglia tricolore, adesso pensiamo al Tour…” parole del collega Vicennati che però Vincenzo aveva fatto sue per dire: “zitti tutti, adesso si corre”.
Così accade che nella prima tappa utile, più simile ad una Doyenne che ad una delle solite tappe di trasferimento, quella che arriva a Sheffield nel giorno dell’abbandono di Cavendish, Vincenzo Nibali si inventa il numero. Da grande campione. Scatta ad una manciata di chilometri dall’arrivo sorprendendo i big della volata, a cominciare da Sagan, che si stavano preparando per il banchetto. Arriva tutto solo sul rettilineo e, per ricordare a tutti il suo attaccamento alla maglia tricolore, perde anche qualche secondo per aggiustarsi e tagliare il traguardo in bella posa per le foto.
Nessuno, ora, speriamo, avrà più nulla da ridire. Da tempo, immemore, il tricolore non sfrecciava sotto il traguardo del Tour. Un tricolore che si sfila, dopo neanche 48 ore, per mettere il giallo. Che gli dona… “E’ stata una vittoria fantastica – ha detto subito dopo l’arrivo -. Dura e difficile, con il vento che negli ultimi metri mi ha fiancato. Ma volevo vincere e, devo essere sincero, sto veramente bene…”
Del resto la sua seconda vittoria nello spazio di otto giorni non può essere frutto del caso. Due successi, al campionato italiano e questo in Inghilterra, condito dalla maglia gialla, che basterebbero a saziare chiunque. Non certo lo Squalo dello Stretto, che è al Tour per una missione ancora più importante.
Sono stati giorni difficili, quelli all’inizio della stagione. Ma io mi sono sempre allenato consapevole che il mio obiettivo era la Grande Boucle. Oggi non ho pensato al primato, ma alla vittoria di tappa. Ma ora che vesto di giallo, dopo l’amaranto della Vuelta e il rosa del Giro, conto di tenerla il più possibile. Ed onorarla…”
Consigliamo a Vincenzo (per quanto possano contare le nostre parole), però, di non correre adesso in difesa. Non serve, anzi. Che continui a seguire quello splendido istinto che lo sta portando sempre più in alto. L’istinto che gli consigliò, a settembre, di gettarsi all’attacco nel circuito mondiale, che lo accompagnò, ancora prima, lungo le discese del Giro del Trentino e Giro 2013 (ne sa qualcosa Wiggins), che gli potrebbe permettere di far saltare il banco anche qui al Tour. Rispetto agli italiani che ci hanno provato seriamente prima di lui, da Gimondi in poi, Vincenzo è l’unico che assomiglia a Pantani, per forza e coraggio. “Il Tour è una corsa molto dura; sono superstizioso, così non voglio dire che vincerò la generale… Di sicuro il Tour de France non finisce qui!”.
L’avevamo visto tranquillo e concentrato nei giorni precedenti il Campionato Italiano, in occasione del raduno della Nazionale di Malè. Una tranquillità che aveva trasmesso anche a quanti si sono fermati a scambiare qualche parola con lui, per ascoltare e capire, dai suoi racconti, il rapporto con la squadra. Le lacrime di Fosso, appena vestita la maglia di campione italiano, era lo sfogo di un ragazzo che in queste settimane continuava a ripetere: “sono a posto e sono pronto. Sento la fiducia della squadra e…”. La rasoiata di Sheffield, però, è servita anche ad chiarire qualche cosa con il proprio team, lo stesso che solo due mesi fa lo aveva richiamato pubblicamente ed ufficialmente. Mai visto prima, soprattutto verso un corridore voluto a suon di milioni e che si sta preparando per la corsa più importante della stagione. Sul traguardo inglese, con il tricolore in bella vista, Vincenzo ha voluto ricordare a tutti chi comanda.
Da domani comincia un altro Tour, per tutti noi italiani.
AU

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