Tour de France 2014: omaggio ai poteri forti

Tour de France 2014: omaggio ai poteri forti
Tour de France 2014

Tour de France 2014

Davanti quasi 4000 spettatori è stato presentato oggi, a Parigi, la 101^ edizione del Tour del France 2014 che partirà il 5 luglio da Leeds e si concluderà, dopo oltre 3600 km. a Parigi (logicamente, la Francia non ha problemi di identità, Parigi resta Parigi).
Guardando velocemente tappe e percorso ci sembra che Prudhomme strizzi l’occhio ai nuovi poteri forti del ciclismo mondiale, primo fra tutti Brian Cookson, il neopresidente UCI. Non leggerei diversamente le tre tappe previste nel cuore della Britannia, con arrivo a Londra (3^ frazione).
Lo sport è strano. Fino ad una decina di anni fa i britannici rappresentavano il contorno del Tour. Se sul Ventoux non si fosse consumata la tragedia di Simpson, potremmo dire quasi una presenza folkloristica, ad eccezione per la tappa “monstre” di Chris Boardman nel 1994 nel prologo di Lille (media record ancora imbattuta: 55,152 km /h).
Poi arrivarono le Olimpiadi di Londra; anzi l’assegnazione delle Olimpiadi a Londra. Erano gli anni 2005_2006 e la Federazione britannica decise di fare sul serio. Anche nel ciclismo, anche su strada e non solo su pista. L’attività, a quei tempi, era dominata dai francesi e dagli australiani. Tempo pochi anni i sudditi di sua Maestà si sono pian piano imposti sui tondini di tutto il mondo, prima nella velocità, poi nelle più complete discipline di endurance. Ma la voglia di recuperare il tempo perduto, anche su strada, era tanta. Programmazione e gioco di squadra (e i soldi di uno sponsor come Sky) hanno portato nel giro di pochi anni, Bradley Wiggins a dominare la Boucle del 2012. Lo scorso anno doppietta con Froome, mentre dal 2008 Canvendish spadroneggia negli arrivi in volata. Eppure, nonostante tutto, non si era pensato ad un omaggio così consistente ai nuovi padroni del ciclismo mondiale fino all’elezione di Cookson, che in qualche modo ha reso evidente chi comanda in questo sport e dove sono i soldi. L’Università del ciclismo (leggi Tour), come tutti i centri di ricerca, si è adeguata ai nuovi poteri e così a luglio, per quanti seguiranno la corsa più importante del pianeta, è previsto un passaggio di tre giorni nella perfida Albione…
I commentatori tecnicamente più scafati del sottoscritto avranno modo di esaltare i 15 tratti di pavé che verranno affrontati dalle parti di Reims, in occasione della 5 tappa. Qualcuno pensa che potrebbe fare la differenza, come anche i Vosgi, affrontati subito dopo.
Dubitiamo. Ci appassionano di più i passaggi di montagna vera che prevedono prima le Alpi, quindi i Pirenei. Nel complesso 6 tappe  con 5 arrivi in salita. La terza settimana, come la storia di questo sport e della corsa (che si intrecciano) dimostra, sarà quella determinante. Arrivare a Saint-Lary-Soulan Pla d’Adet in giallo, però, non vorrà ancora dire nulla. Mancano i quasi 55 chilometri dell’unica cronometro; anche se, posta alla fine delle montagna, diventa un pericolo quasi completamente disinnescato. Anche in questo caso la storia ci dice che questo esercizio alla fine premia chi ne ha di più, non tanto lo specialista.
Per questo motivo, dopo aver visto il nostro Squalo dello Stretto all’opera a Firenze e averne sentito il ruggito (?) ferito nei giorni successivi, personalmente sono disposto a mettere più di una fiches sul nostro. Quello del prossimo anno ci appare come un Tour che premia il fondo; sarà opportuno arrivare alla corsa con qualche etto in più, in modo da non pagare cotte che con il caldo potrebbero diventare fatali.
Eppoi l’augurio che il ciclismo si dovrebbe fare è quello di poter recuperare, il prossimo anno, anche quell’estetica del gesto atletico e dell’atleta che Chris Froome ha fatto dimenticare. Vincere non basta a scaldare il cuore degli appassionati.
Antonio Ungaro

Le tappe

Tappa 1 191 km Leeds / Harrogate
Tappa 2 198 km York / Sheffield
Tappa 3 159 km Cambridge / Londres
Tappa 4 164 km Le Touquet-Paris-Plage / Lille
Tappa 5 156 km Ypres / Arenberg Porte du Hainaut
Tappa 6 194 km Arras / Reims
Tappa 7 233 km Épernay / Nancy
Tappa 8 161 km Tomblaine / Gérardmer La Mauselaine
Tappa 9 166 km Gérardmer / Mulhouse
Tappa 10 161 km Mulhouse / La Planche des Belles Filles
Giorno di riposo Besançon
Tappa 11 186 km Besançon / Oyonnax
Tappa 12 183 km Bourg-en-Bresse / Saint-Étienne
Tappa 13 200 km Saint-Étienne / Chamrousse
Tappa 14 177 km Grenoble / Risoul
Tappa 15 222 km Tallard / Nîmes
Giorno di riposo: Carcassonne
Tappa 16 237 km Carcassonne / Bagnères-de-Luchon
Tappa 17 125 km Saint-Gaudens / Saint-Lary-Soulan Pla d’Adet
Tappa 18 145 km Pau / Hautacam
Tappa 19 208 km Maubourguet Pays du Val d’Adour / Bergerac
Tappa 20 54 km Bergerac / Périgueux
Tappa 21 136 km Évry / Paris Champs-Élysées

Dettaglio tecnico
Chilometri totali: 3.656
9 tappe per velocisti
5 tappe di collina
6 tappe di montagna con 5 arrivi in salita
1 tappa a cronometro
2 giorni di riposo
9 nuove sedi di tappa: Leeds, Harrogate, York, Sheffield, Cambridge, Ypres, Oyonnax, Risoul, Maubourguet Pays du Val d’Adour

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