
La fantasia di Thierry Gouvenou ha pensato bene (ma magari fosse solo questione di fantasia!) di escludere Bretagna, Normandia e Île-de-France (se non nella passerella finale) dal Tour de France 2026 che, per questo motivo, potremmo definire rurale e vicino alla Francia più genuina. Non mancheranno le montagne, assodato che lo spettacolo e le differenze si concretizzano quando la strada sale. Saranno 54.450 metri di dislivello. Partenza dalla Catalogna, Barcellona, per il 27° Grand Départ all’estero. Si affrontano subito i Pirenei e poi, in senso orario, Massiccio Centrale, Vosgi, Giura e Alpi. Il via, per la prima volta da 55 anni a questa parte, con una cronosquadre, esercizio che era sparito dai radar del ciclismo moderno ma che i francesi considerano sempre con molta attenzione.
Prima che venisse bannata dai grandi giri, la cronosquadre colpiva al cuore uno dei dilemmi del ciclismo: è uno sport di squadra oppure individuale? Chi sa di questo sport non si pone più la domanda. Pogačar probabilmente vincerebbe anche senza squadra. Il bello è proprio il ‘probabilmente’. Nel senso che neanche al cospetto dello sloveno possiamo dare l’assoluta certezza che questo accadrebbe. In ogni caso Pogačar non è tutti gli altri, per cui la squadra resta elemento fondamentale nel ciclismo. Ben venga quindi la cronosquadre, che esalta gli specialisti e divide gli onori. Avremo una maglia gialla, il 4 luglio giorno di apertura, ma anche almeno sei vincitori.
Gli appassionati italiani cerchino con il pennarello rosso la crono del 21 luglio, 16ª tappa, la Évian-les-Bains-Thonon-les-Bains. Potrebbe essere il giorno di Filippo Ganna. Mentre per attendere l’accensione delle micce in ottica classifica generale, siamo certi che già nella terza frazione si inizieranno a vedere. Sempre sui Pirenei, in occasione del primo arrivo in salita (Pau-Gavarnie-Gèdre, con Aspin e Tourmalet) il Tour potrebbe essere già finito, se Pogi farà il Pogačar. Difficile credere, infatti, che le Alpi, con i due arrivi sull’Alpe d’Huez, l’iconica vetta del Galibier ancora una volta Souvenir Henri Desgrange, possano cambiare i destini di una corsa che si appresta ad inchinarsi, per la quinta volta, allo sloveno.
Tour de France, sintesi del percorso
Il Tour de France 2026 misura 3.333 chilometri e si corre dal 4 al 26 luglio. La partenza è a Barcellona, con un Grand Départ all’estero: sarà il 27° nella storia e il 3° in Spagna. In Francia la corsa attraverserà 7 regioni e 29 dipartimenti. Le tappe sono 21: 7 pianeggianti, 4 collinari, 8 di montagna, più 1 cronosquadre e 1 cronometro individuale. Previsti anche 2 giorni di riposo.
La montagna pesa molto: nel programma entrano, nell’ordine, Pirenei, Massiccio Centrale, Vosgi, Giura e Alpi. Gli arrivi in salita sono 5: Gavarnie-Gèdre, Plateau de Solaison, Orcières-Merlette e Alpe d’Huez, che sarà traguardo per due giorni consecutivi. Il punto più alto sarà il Col du Galibier, a 2.642 metri. Tra le curiosità, il Tour 2026 partirà con una cronosquadre di 19,6 km a Barcellona: non accadeva dal 1971 che la Grande Boucle iniziasse con una prova di questo tipo. La seconda prova contro il tempo sarà la cronometro individuale Évian-les-Bains-Thonon-les-Bains, di 26,1 km.
Al via sono annunciati 184 corridori in rappresentanza di 23 squadre. Le città e località di tappa sono 37, di cui 10 debuttanti nel percorso del Tour: Tarragona, Granollers, Les Angles, Gavarnie-Gèdre, Hagetmau, Malemort, Ussel, Circuit Nevers Magny-Cours, Plateau de Solaison e Thoiry. Gli abbuoni saranno assegnati all’arrivo di ogni tappa: 10, 6 e 4 secondi ai primi tre.
Le tappe
Tappa 1, sabato 4 luglio: Barcellona-Barcellona, 19,6 km, cronosquadre.
Tappa 2, domenica 5 luglio: Tarragona-Barcellona, 168,5 km, tappa collinare.
Tappa 3, lunedì 6 luglio: Granollers-Les Angles, 195,9 km, tappa di montagna.
Tappa 4, martedì 7 luglio: Carcassonne-Foix, 181,9 km, tappa collinare.
Tappa 5, mercoledì 8 luglio: Lannemezan-Pau, 158,3 km, tappa pianeggiante.
Tappa 6, giovedì 9 luglio: Pau-Gavarnie-Gèdre, 186,2 km, tappa di montagna.
Tappa 7, venerdì 10 luglio: Hagetmau-Bordeaux, 175,1 km, tappa pianeggiante.
Tappa 8, sabato 11 luglio: Périgueux-Bergerac, 180,4 km, tappa pianeggiante.
Tappa 9, domenica 12 luglio: Malemort-Ussel, 185,5 km, tappa collinare.
Lunedì 13 luglio: giorno di riposo nel Cantal.
Tappa 10, martedì 14 luglio: Aurillac-Le Lioran, 166,6 km, tappa di montagna
Tappa 11, mercoledì 15 luglio: Vichy-Nevers, 161,3 km, tappa pianeggiante.
Tappa 12, giovedì 16 luglio: Circuit Nevers Magny-Cours-Chalon-sur-Saône, 179,1 km, tappa pianeggiante.
Tappa 13, venerdì 17 luglio: Dole-Belfort, 205,8 km, tappa collinare.
Tappa 14, sabato 18 luglio: Mulhouse-Le Markstein Fellering, 155,3 km, tappa di montagna.
Tappa 15, domenica 19 luglio: Champagnole-Plateau de Solaison, 183,9 km, tappa di montagna.
Lunedì 20 luglio: giorno di riposo in Alta Savoia.
Tappa 16, martedì 21 luglio: Évian-les-Bains-Thonon-les-Bains, 26,1 km, cronometro individuale.
Tappa 17, mercoledì 22 luglio: Chambéry-Voiron, 174,7 km, tappa pianeggiante.
Tappa 18, giovedì 23 luglio: Voiron-Orcières-Merlette, 185,2 km, tappa di montagna.
Tappa 19, venerdì 24 luglio: Gap-Alpe d’Huez, 127,9 km, tappa di montagna.
Tappa 20, sabato 25 luglio: Le Bourg-d’Oisans-Alpe d’Huez, 170,9 km, tappa di montagna.
Tappa 21, domenica 26 luglio: Thoiry-Parigi Champs-Élysées, 133 km, tappa pianeggiante.
