Mar, 10 Febbraio 2026
CiclismoTour de France Femmes, presentazione del percorso e favorite

Tour de France Femmes, presentazione del percorso e favorite

Tutto quello che c'è da sapere sul Tour de France Femmes avec Zwift che prenderà il via sabato 26 luglio e si concluderà domenica 3 agosto

Tour de France femminile

La quarta edizione del Tour de France Femmes avec Zwift prenderà il via sabato 26 luglio da Vannes, in Bretagna, e si concluderà domenica 3 agosto a Châtel, tra le salite delle Alpi. Nove giorni di gara, 1.165 chilometri da percorrere, oltre 17.000 metri di dislivello e un disegno tecnico che promette selezione sin dalle prime frazioni.

Dopo l’edizione 2024, la più combattuta di sempre, vinta da Kasia Niewiadoma con appena quattro secondi di margine su Demi Vollering, l’edizione 2025 si preannuncia come quella del consolidamento: un format ormai collaudato, una copertura mediatica crescente e una partecipazione tecnica sempre più qualificata. In tutto saranno ventidue le squadre al via, ciascuna con sette atlete, per un totale di 154 protagoniste pronte a contendersi la maglia gialla.

Strana storia, e per certi versi emblematica, quella del Tour donne. Infatti il Tour de France Femmes moderno è nato nel 2022, sotto l’impulso dell’A.S.O. e con la direzione di Marion Rousse. Ma la storia affonda le sue radici molto più indietro. Già nel 1955 si disputò una prima edizione sperimentale, mentre la formula più simile a quella attuale prese corpo tra il 1984 e il 1989. In quegli anni, la corsa si correva in contemporanea a quella maschile, lungo un percorso accorciato ma con arrivi condivisi. Fu in quel contesto che emersero grandi interpreti come l’americana Marianne Martin, prima vincitrice ufficiale, e soprattutto due italiane che hanno lasciato un segno profondo nella storia della corsa: Maria Canins e Fabiana Luperini. La prima conquistò il Tour nel 1985 e nel 1986, la seconda mise a segno un tris straordinario tra il 1995 e il 1997 quando però a corsa si chiamava Grande Boucle Féminine e, per una contesa con gli allora organizzatori della corsa maschile, non poteva essere usata la maglia gialla. Dopo la lunga pausa e i tentativi parziali rappresentati da La Grande Boucle Féminine e soprattutto da La Course, nel 2022 i tempi erano ormai maturi per riunire le corse sotto la stessa società organizzatrice, come è accaduto per la maggior parte delle classiche e delle grandi manifestazioni. Le prime tre edizioni hanno visto trionfare Annemiek van Vleuten nel 2022, Demi Vollering nel 2023 e, appunto, Kasia Niewiadoma nel 2024, a testimonianza della varietà e dell’alto livello del lotto delle partecipanti. Al netto di tutte le differenze e edizioni, però, l’albo d’oro consegna tre cicliste in grado di vincere per tre volte la corsa: l’eterna Longo, autrice di duelli spettacolari e immortali con la nostra Canins, Fabiana Luperini e la spagnola Somarriba.

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Il percorso 2025

Il percorso del 2025 è stato disegnato con l’obiettivo di bilanciare spettacolo e difficoltà, proponendo una progressione tecnica che parte dai brevi strappi della Bretagna per arrivare ai colli alpini sopra i 2.000 metri. La partenza da Vannes è subito insidiosa: la prima tappa, con arrivo a Plumelec, propone un circuito collinare che potrebbe già selezionare il gruppo e indirizzare la prima maglia gialla verso una scalatrice esplosiva. Segue una seconda frazione tra Brest e Quimper, più adatta alle ruote veloci, anche se il profilo non è completamente piatto. Il giorno successivo si va da La Gacilly ad Angers, in una delle tappe più lunghe della corsa, 163 chilometri in cui saranno le squadre a fare il ritmo, con l’obiettivo di controllare eventuali fughe.

Il quarto giorno porta il gruppo da Saumur a Poitiers, altra tappa interlocutoria, ma potenzialmente decisiva in caso di vento laterale. Da qui in poi, la corsa cambia tono. La quinta frazione, da Chasseneuil-du-Poitou a Guéret, introduce la media montagna e con i suoi 165 chilometri è la più lunga dell’intera edizione. La salita non è mai dura ma il dislivello complessivo e la distanza inizieranno a far emergere le vere candidate alla classifica generale. Il giorno successivo si entra nel Massiccio Centrale, con la tappa da Clermont-Ferrand ad Ambert: qui iniziano le vere salite, lunghe e regolari, su cui si misureranno le scalatrici.

Il fine settimana finale sarà interamente ambientato tra le Alpi. Venerdì si corre da Bourg-en-Bresse a Chambéry, con una frazione collinare molto nervosa, che potrebbe lanciare attacchi da lontano o offrire opportunità a chi ha perso terreno nei giorni precedenti. Sabato 2 agosto è in programma la tappa regina, da Chambéry a Saint-François-Longchamp, con l’arrivo fissato in cima al Col de la Madeleine, a 2.000 metri di altitudine: un’ascesa mitica, che rappresenta il punto più alto raggiunto finora nella breve storia del Tour Femmes. I 3.490 metri di dislivello complessivo fanno di questa tappa una delle più dure mai affrontate nella corsa. Domenica, infine, la tappa conclusiva da Praz-sur-Arly a Châtel, con un altro arrivo in quota e ulteriori salite che potrebbero ribaltare la classifica fino all’ultimo metro.

Le favorite

In chiave tecnica, la lotta per la maglia gialla si annuncia ancora una volta molto aperta. Kasia Niewiadoma, forte del successo del 2024, parte come la donna da battere. La polacca del team Canyon-SRAM ha dimostrato di saper gestire la pressione e di avere le qualità per imporsi anche in tappe di alta montagna. Ma le rivali non mancano. Demi Vollering, vincitrice nel 2023 e seconda lo scorso anno, è passata alla FDJ-Suez, squadra che punterà tutto su di lei per riportarla sul gradino più alto del podio. Attenzione anche alle italiane, rappresentanti di un movimento che da tempo mette in luce atlete di grande spessore, cresciute all’ombra di Elisa Longo Borghini. Proprio la campionessa di Ornavasso appare tra le atlete più in forma, forte anche del recente bis al Giro d’Italia. Sembra nel momento migliore della carriera e può contare su un team forte come la UAE Team ADQ. I commentatori, però, puntano anche su Gaia Realini, che avrà con ogni probabilità carta bianca alla Lidl-Trek dopo un 2024 in costante crescita. Il profilo altimetrico soprattutto delle ultime tappe potrebbe rivelarsi adatto alle sue caratteristiche.

Noi però crediamo che la vera favorita di questa edizione sia la campionessa di tutto Pauline Ferrand-Prévot che proprio in occasione della Parigi Roubaix dominata quest’anno ha dichiarato di ritenere la Grande Boucle il suo obiettivo principale della stagione. La fuoriclasse francese ha le carte in regola per ben figurare ed ha sempre dimostrato di preparare al meglio gli obiettivi prefissati.

Occhio anche a Puck Pieterse, Marion Bunel, Lotte Kopecky e Marlen Reusser, tutte capaci di vincere una tappa o, con la giusta condizione, di lottare per il podio.

Le tappe in dettaglio

TappaTipoDataPercorsoDistanza
1Collinare26/07/2025Vannes → Plumelec (Morbihan)78.8 km
2Pianeggiante27/07/2025Brest → Quimper (Finistère)110.4 km
3Pianeggiante28/07/2025La Gacilly → Angers (Loire‑Atlantique)163.5 km
4Pianeggiante29/07/2025Saumur → Poitiers (Maine‑et‑Loire/Indre‑et‑Loire)130.7 km
5Media montagna30/07/2025Chasseneuil‑du‑Poitou → Guéret (Vienne/Indre/Haute‑Vienne/Creuse)165.8 km
6Montagna31/07/2025Clermont-Ferrand → Ambert (Puy‑de‑Dôme)123.7 km
7Collinare01/08/2025Bourg‑en‑Bresse → Chambéry (Ain/Isère)159.7 km
8Montagna (regina)02/08/2025Chambéry → St‑François‑Longchamp/Col de la Madeleine (Savoie)111.9 km
9Montagna03/08/2025Praz‑sur‑Arly → Châtel (Haute‑Savoie)124.1 km

I numeri chiave:

  • 2 tappe piane, 3 collinari, 2 di media montagna e 2 di alta montagna
  • 5 tappe completamente in un solo dipartimento
  • Tappa più lunga: 166 km (5ª)
  • Dislivello tappa 8: 3.490 m
  • Altitudine maggiore raggiunta: 2000 m. del Col de laMadeleine nell’ottava tappa

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Redazione
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