Il Tour de France si avvia alla conclusione. Alpi e Pirenei non hanno aggiunto nulla di nuovo a quanto già avevamo pronosticato dopo la conquista della maglia gialla da parte di Tadej Pogacar: lo sloveno non ha mostrato crepe. Avevamo scritto che già nella prima settimana aveva ammazzato il Tour e così è stato. A Parigi siamo certi che il “piccolo principe” avrà rifilato distacchi agli altri corridori sul podio attorno ai 10′. Qualcosa che non si è mai visto in epoca moderna e che conferma la concreta possibilità di essere al cospetto del nuovo Eddie Merckx.

Proprio il Cannibale ha visto eguagliare uno dei suoi record più iconici: le 34 vittorie al Tour de France. Ci è riuscito un redivivo Mark Cavendish, che potrebbe addirittura superarlo nell’ultima frazione, sotto l’Arco di Trionfo. E’ stato scritto che questo potrebbe essere l’unico record di Merckx a crollare nei prossimi anni. Crediamo si siano fatti i conti senza Tadej, che negli ultimi giorni di montagna ha anche deciso di iniziare a collezionare vittorie di tappa oltre che maglie gialle.

La vittoria di ieri fa il paio con quella del giorno prima e porta a sei i successi al momento del talento sloveno nella corsa francese in soli due anni di partecipazione. Crediamo, quando ancora i “pedali non sono fermi” e Parigi dista qualche giorno, che Pogacar abbia la possibilità di battere almeno due record di Merckx al Tour in futuro: il numero di maglie gialle, 111, e quello dei Tour vinti, 5.

Mentre il primo record il belga lo detiene in splendida solitudine (distanziando di molto il secondo, Armstrong, 83 giorni, e il terzo, Hinault, 79 giorni), quello dei Tour è condiviso con altri grandi campioni: Anquetil, Hinault e Indurain. Armstrong di Tour ne vinse 7 ma la storia poi glieli ha cancellati.

Tadej, a 23 anni non ancora compiuti e due Tour può puntare tranquillamente a queste vette.

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