
Il Tour de France 2025 comincia male per noi italiani. Filippo Ganna cade a 130 km dalla conclusione. Risale in sella e si lancia all’inseguimento del gruppo che in quel momento passeggiava, guidato dal solito gruppetto di fuggitivi. A 70 chilometri, però, lungo la salita di Mont Cassel, il dolore alla schiena lo costringeva al ritiro. Per i tifosi italiani è stata una doccia fredda. Con lui se ne vanno anche le speranze di un successo, se non in qualche tappa veloce, almeno nella cronometro.
La frittata, per la compagine italiana al Tour, si compiva poi ad una ventina di chilometri dalla fine quando i ventagli facevano restare attardato il grosso del gruppo, tra cui tutta la Lidl, la formazione di Milan sul quale poggiavano le speranze italiane di un successo che avrebbe rotto un digiuno di oltre 5 anni. Così nel giro di otto giorni il friulano più veloce del gruppo vedeva mortificare le speranze di vittoria per una evidente distrazione. Era accaduto al campionato italiano e si è ripetuto oggi in Francia. Sarebbe auspicabile che in futuro simili inciampi non si ripetessero, anche perché non ha senso lamentarsi che gli italiani non hanno posizione di spicco nelle squadre straniere se poi, quando le hanno, gettano al vento le occasioni con condotte di gara discutibili.
Non è solo il nostro miglior velocista ad aver perso oggi. C’è chi piange ancora più amaro. Ci riferiamo a Remco Evenepoel, uomo di classifica, che rimedia oltre 30″ di distacco per essere rimasto, anche lui, attardato. Non è la prima volta per il belga un errore di tale portata e ci chiediamo se il reiterare dell’errore non nasconda forse qualche motivo più profondo oltre alla semplice superficialità.
La prima tappa di questo Tour, Lille-Lille arride quindi ad un velocista con i fiocchi: Jasper Philpsen, che si mette anche la Gialla e festeggia in questo modo la decima tappa alla Grande Boucle. Vincono, con lui, in rapida sequenza: l’Alpecin, pronta a farsi trovare avanti quando serviva; la Visma condotta perfettamente da Vingegaard, sempre presente nelle prime posizioni; Pogacar, per ora inarrivabile per gli altri; i ventagli, che hanno fatto la corsa e dato quei distacchi che nessuna si aspettava.
Perdono tutti gli altri, a cominciare dalla UAE che non si è praticamente vista. Auguriamo al Piccolo Principe di ritrovarli strada facendo. Altrimenti, anche per uno come lui, potrebbe diventare difficile portare a casa il poker.
