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Tour: Pogacar si fa gregario per Del Toro, ma sorride solo a metà

Del Toro e Pogacar scherzano dopo l’arrivo, la mancata vittoria non incupisce i due

Tadej Pogačar poteva vincere ancora, questa è la netta sensazione che abbiamo avuto tutti guardando salire la maglia gialla, quasi in surplace, verso la cima del Plateau de Solaison. Poteva staccare tutti come ha fatto ieri al Markstein e, nelle 25 tappe vinte alla Grande Boucle, a cronometro, in volata e su ogni terreno. Oggi ha scelto di interpretare un ruolo che fino ad ora aveva, forse, interpretato agli albori della sua carriera: tirare per un altro.

Lo scenario si è chiarito nel tratto conclusivo della quindicesima tappa. Pogačar ha preso il comando a 8 chilometri dal traguardo. Non per staccare Remco Evenepoel, ma per portare avanti il compagno di squadra. Del Toro ha provato due allunghi nell’ultimo chilometro. Evenepoel ha risposto ogni volta, e ha vinto la volata in vetta.

Il risultato racconta una gerarchia diversa da quella attesa. La UAE aveva già firmato doppiette a Barcellona e al Markstein, oggi si è dovuta accontentare del secondo e terzo posto, dietro a un rivale che ha approfittato del lavoro e della magnanimità dello sloveno.

La sensazione, tra gli addetti ai lavori, è che Taddeo abbia scelto di non vincere. Ha rinunciato alla tappa per permettere a Del Toro di salire al terzo posto in classifica generale e di indossare la maglia bianca, tolta a Paul Seixas, quarto sul traguardo. Un gesto tecnico, ma anche politico. Farsi gregario per un giorno, e regalare margine a un rivale come Evenepoel, è un modo per allentare la tensione attorno a sé, anche all’interno della squadra, dopo che uno dei suoi scatti, sul Massiccio centrale, aveva mandato in crisi proprio il giovane compagno messicano.

La giornata ha avuto anche un risvolto drammatico. Jonas Vingegaard è caduto a 24 chilometri dall’arrivo ed è stato costretto al ritiro, la prima volta in sei partecipazioni al Tour. Il danese, vincitore nel 2022 e nel 2023, secondo nelle altre tre edizioni, lascia la corsa con il braccio destro immobilizzato.

Evenepoel, secondo in classifica proprio per il ritiro di Vingegaard, festeggia la terza vittoria di tappa al Tour, la 500esima per il Belgio nella storia della corsa. Ha vinto senza inseguire nessuno: gli è bastato restare sulla ruota di un rivale che, per una volta, non correva per sé.

Classifica generale dopo la 15^ tappa

  1. Tadej Pogačar — UAE Team Emirates XRG — 55h 41′ 31”
  2. Remco Evenepoel — Red Bull-Bora-Hansgrohe — +5′ 00”
  3. Isaac Del Toro — UAE Team Emirates XRG — +5′ 58”
  4. Paul Seixas — Decathlon CMA CGM Team — +6′ 23”
  5. Florian Lipowitz — Red Bull-Bora-Hansgrohe — +6′ 48”
  6. Juan Ayuso — Lidl-Trek — +7′ 28”
  7. Mattias Skjelmose — Lidl-Trek — +9′ 38”
  8. Lenny Martinez — Bahrain Victorious — +10′ 28”
  9. Tom Pidcock — Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team — +11′ 19”
  10. Jordan Jegat — TotalEnergies — +19′ 26”

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Jules Elysard
Jules Elysard
Nato in una cittadina semisconosciuta tra Mosca e San Pietroburgo (non chiedetemi perché, è una storia lunga), di padre francese e madre italiana, mi occupo di sport fin da piccolo. Amo guardare le cose da un punto di vista diverso, a volte anche problematico, ma mai dogmatico. Ho collaborato con diversi quotidiani.

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