
«È stato complicato neutralizzare Van der Poel». Con queste parole Tim Merlier ha commentato a caldo la sua seconda vittoria in questo Tour de France, arrivata al termine della nona tappa da Chinon a Châteauroux, lunga 174,1 chilometri. Il belga della Soudal Quick-Step ha elogiato il lavoro dei compagni, in particolare del debuttante Bert Van Lerberghe, fondamentale nella fase decisiva dello sprint. Merlier ha ammesso di essersi trovato “incastrato” nella preparazione della volata, ma è riuscito comunque a trovare lo spazio per rimontare e superare sul traguardo Jonathan Milan. Il rammarico maggiore è proprio per il gigante friulano che non ha ancora l’esperienza necessaria per destreggiarsi nel gruppo lanciato quando i suoi fidi scudieri non gli sono accanto. Del resto, checché ne dica Merlier, la Lidl Trek oggi si è consumata nell’inseguimento di MVDP, che ha pensato bene di regalare lo show scattando a 0 (si signori, zero) chilometro da via insieme al compagno Jonas Rickaert. Il duo dell’Alpecin-Deceuninck ha guadagnato rapidamente un vantaggio consistente, che ha sfiorato i cinque minuti. Rickaert si è staccato a sei chilometri dal traguardo esausto e consunto per la gloria del suo capitano che però, in un estremo atto di presunzione, ha provato a resistere al gruppo rientrante per il restante tragitto.
Queste cose, però, non riescono neanche se ti chiami Van der Poel e hai quattro quarti di nobiltà ciclistica nel tuo sangue. Così l’olandese è stato risucchiato quando il gruppo l’ha ritenuto opportuno e la sua fine ingloriosa è stata al pari dei tanti fuggitivi di ogni tappa, che mettono la testa fuori per farsi vedere e per la gioia dello sponsor.
Quando è cominciata la volata, Milan sembrava in posizione ideale per centrare la vittoria. Lo sprinter della Lidl-Trek, già vincitore in questo Tour e leader della classifica a punti, ha lanciato la sua progressione negli ultimi 150 metri, ma Merlier lo ha superato di potenza negli ultimi colpi di pedale. Terzo al traguardo Arnaud De Lie, ancora a caccia del primo successo in questa edizione.
La maglia gialla resta sulle spalle di Tadej Pogačar, che ha concluso la tappa nel gruppo senza problemi. Lo sloveno mantiene un vantaggio di 54 secondi su Remco Evenepoel e resta in testa alla classifica generale in vista della seconda settimana, che proporrà nuovamente salite e arrivi impegnativi. A far notizia anche il ritiro di Joao Almeida, costretto a lasciare la corsa a causa di una frattura alla costola riportata nei giorni scorsi.
