ArrampicataTre imprese 'by fair means' che rilanciano l'idea di un alpinismo moderno

Tre imprese ‘by fair means’ che rilanciano l’idea di un alpinismo moderno

Tre imprese compiute da altrettanti alpinisti rappresentati dell'alpinismo moderno, ovvero di un alpinismo rispettoso dell'ambiente

In un tempo in cui sembra che la montagna non abbia più segreti, tre alpinisti dimostrano che l’ignoto esiste ancora. Hervé Barmasse, Symon Welfringer e Kilian Jornet hanno recentemente portato a termine tre imprese straordinarie, accomunate da una filosofia condivisa: avventura, sostenibilità e connessione profonda con la natura. Tre viaggi “by fair means”, compiuti interamente con le proprie forze, che rilanciano un’idea autentica e contemporanea di alpinismo. Imprese che non sono solo conquiste fisiche ma narrazioni coerenti di un alpinismo che che guarda al futuro con rispetto per il passato e responsabilità verso l’ambiente.

Hervé Barmasse – Gran Sasso integrale
Hervé Barmasse ha compiuto una traversata invernale in solitaria delle principali vette del Gran Sasso, percorrendo 67 chilometri con 7200 metri di dislivello in tre giorni di completa autonomia. Partito dal Passo delle Capannelle, ha raggiunto cime come Monte San Franco, Monte Aquila, Monte Brancastello e Cima di Vado Pioverano.

“La mia è un’impresa di (ri)conquista,” ha spiegato Barmasse, “di (ri)scoperta dei luoghi vicini e apparentemente noti. Un ritorno all’essenziale”. Un messaggio chiaro: la montagna non è solo un luogo remoto da conquistare, ma uno spazio da vivere con rispetto e consapevolezza, anche quando è dietro casa.

Symon Welfringer – Odyssea Borealis
Dalla Groenlandia orientale, Symon Welfringer insieme a Matteo della Bordella, Sylvan Schuepbach e Alex Gammeter ha dato vita a una spedizione in kayak di 600 chilometri. Dopo aver raggiunto la parete nord-ovest del Drøneren, ancora inviolata, il gruppo ha aperto una nuova via di 1200 metri – 35 lunghezze, difficoltà fino al 7b – per poi tornare seguendo la stessa rotta.

Un’impresa estrema ma sobria, che ha saputo coniugare avventura e rispetto dell’ambiente. Ogni gesto, ogni scelta logistica è stata calibrata per ridurre l’impatto e valorizzare la relazione con il paesaggio artico.

Kilian Jornet – Alpine Connections
In 19 giorni, Kilian Jornet ha attraversato le Alpi da est a ovest, toccando 82 cime sopra i 4000 metri, tra cui il Cervino, il Monte Rosa e il Monte Bianco. Un itinerario di oltre 1200 chilometri, pensato non solo come sfida sportiva, ma come esplorazione culturale e ambientale.

Jornet ha voluto raccontare la montagna come ecosistema complesso, fatto di storie, biodiversità, culture e relazioni. Un mosaico fragile da proteggere, ma anche da vivere con intensità e consapevolezza.

Tutte e tre le imprese sono state sostenute, sul piano tecnico, da soluzioni avanzate per la performance in montagna, tra cui le suole ad alte prestazioni sviluppate da Vibram, da tempo alleata di un modo nuovo di intendere l’esplorazione.

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