Tuffi: 7° sigillo della copia Dallapè Cagnotto agli Europei

Ancora un successo continentale, il settimo consecutivo, per il Caporal Maggiore Scelto Francesca Dallapè e la partner del sincro dei 3 mt., Tania Cagnotto, delle Fiamme Gialle, al suo settimo titolo europeo.

Tuffi: 7° sigillo della copia Dallapè Cagnotto agli Europei

Ancora un successo continentale, il settimo consecutivo, per il Caporal Maggiore Scelto Francesca Dallapè e la partner del sincro dei 3 mt., Tania Cagnotto. A Rostock, Germania, nel pomeriggio di oggi, le vice campionesse del mondo di Roma 2009 e Barcellona 2013, pongono l’ennesimo sigillo europeo in una gara vinta al termine delle cinque rotazioni con il punteggio di 313,08.
Qualificatesi per la finale pomeridiana in prima posizione con 308,49 punti, davanti alle russe Nadezhda Bazhina e Kristina Ilinykh, seconde con 300,30 punti, ed alle tedesche Tina Punzel e Nora Subschinski, terze con 297,30 punti, per le avversarie non c’è stata storia.
Sempre in testa nei cinque tuffi inseriti nel programma (ordinario indietro carpiato, tuffo rovesciato carpiato, doppio e mezzo avanti con avvitamento carpiato, triplo e mezzo avanti carpiato e doppio e mezzo ritornato carpiato), Francesca Dallapè e Tania Cagnotto hanno chiuso la gara migliorando lo score del mattino di 4,59 punti davanti, questa volta alla coppia tedesca (302,70) ed a quella russa (298,50).
“Una grande soddisfazione per questo settimo titolo europeo, – sottolinea con orgoglio Francesca Dallapè – io e la mia amica Tania Cagnotto avevamo ben preparato questa gara, non solo per il titolo che assegnava, ma anche per l’opportunità che la vittoria ci avrebbe dato, ossia, guardare avanti con maggiore sicurezza in vista delle qualifiche per i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. Come si dice in questi casi? Missione compiuta!”.
«Sono contentissima –
ha dichiarato la Cagnotto, già dominatrice in questi europei della gara da 1 metro -. Non è stata una gara facile e abbiamo fatto bei salti. Avevamo un po’ di emozione e tensione prima di triplo e mezzo avanti. Adesso siamo contente, anche per il punteggio: 313 non è male. Ogni medaglia d’oro è diversa e importante e anche fisicamente stiamo bene».
Domani c’è la gara più importante, i tre metri individuali: «Le possibilità di vincere – conclude l’atleta delle Fiamme Gialle – sono le stesse di ieri e oggi, e io devo fare bei salti». 

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