Il successo di Jannik Sinner agli US Open ha riacceso in Italia la sinnermania. Tutti i media oggi dedicano ampie pagine al campione di San Candido che ha colpito la fantasia per due motivi: la freddezza nel giocare i punti importanti, anche in finale contro Fritz, così come nella semifinale contro l’amico Draper; la semplicità di pensiero fuori dal campo: ‘oltre al tennis c’è la vita reale’, ha detto, pensando alla zia malata.
Tra i tanti record di questo giovane campione, ci piace sottolinearne alcuni che non abbiamo trovato sui giornali oggi, ma che sono stati ricordati dai siti internazionali.
Vincere per la prima volta un major è una grande impresa, soprattutto sei si è giovani come Sinner. Vincerne due nello stesso anno non accadeva da da 47 anni. Sinner è diventato il terzo uomo nell’era Open a conquistare i suoi primi due titoli del Grande Slam nella stessa stagione. Alcuni dei migliori giocatori della storia, tra cui Novak Djokovic, Rafael Nadal, Roger Federer, Pete Sampras e Andre Agassi, non ci sono riusciti. L’ultimo giocatore è stato Guillermo Vilas, vincitore dei Roland Garros e degli US Open nel 1977. Prima di lui Jimmy Connors addirittura vinse i suoi primi tre titoli del Grande Slam nel 1974, quando trionfò all’Australian Open, a Wimbledon e agli US Open.
L’altro record, ricordato anche in occasione delle premiazioni ieri da parte dell’organizzazione, riguarda il dato secondo il quale solo altri tre giocatori hanno vinto l’Australian Open e l’US Open su campi in cemento nella stessa stagione: Djokovic e Federer ci sono riusciti tre volte; Mats Wilander ha raggiunto l’impresa nel 1988. Crediamo che questi elementi, da soli, rendano bene la grandezza dell’impresa di Sinner che, senza alcun dubbio, diventa il miglior tennista italiano di tutti i tempi a 23 anni appena compiuti.
Qui di seguito i primi tre italiani nella classifica all time con i dati aggiornati.
Il miglior tennista italiano: percentuali vinte/giocate aggiornato a settembre 2024
- Jannik Sinner: 76% (245 vittorie / 79 sconfitte)
- Nicola Pietrangeli: 70,6% (427 vittorie / 177 sconfitte)
- Adriano Panatta: 69,7% (367 vittorie / 160 sconfitte)
- Matteo Berrettini: 67,4% (204 vittorie / 99 sconfitte)
- Corrado Barazzutti: 66,7% (289 vittorie / 144 sconfitte)
- Paolo Bertolucci: 66,2% (224 vittorie / 114 sconfitte)
- Marco Cecchinato: 65,4% (176 vittorie / 93 sconfitte)
- Fabio Fognini: 64,4% (413 vittorie / 229 sconfitte)
- Andreas Seppi: 63,8% (334 vittorie / 190 sconfitte)
- Lorenzo Musetti: 62,5% (108 vittorie / 65 sconfitte)
Il miglior tennista italiano: la classifica aggiornata a settembre 2024 (i primi tre)
1. Jannik Sinner:
- Titoli ATP: 16 (il più vincente in Italia nell’era Open) Miglior ranking: 1 (2024) Altri traguardi:
- Vittorie Slam: 2 (Australian Open 2024, US Open 2024)
- Masters 1000: 3 (Canadian Open 2023, Miami Open 2024, Cincinnati Open 2024)
- ATP 500: 4 (Washington Open 2021, China Open 2023, Vienna Open 2023, Rotterdam Open 2024, Halle Open 2024)
- ATP 250: 6 (Sofia Open 2020, 2023, Great Ocean Road Open 2021, Montpellier Open 2023, Umag Open 2023, Anversa Open 2023)
- Next Gen ATP Finals: 1 (2019)
- Coppa Davis: 1 (Malaga 2023)
2. Nicola Pietrangeli:
- Titoli ATP: 44 (secondo in Italia solo a Panatta)
- Miglior ranking: 3 (1960)
- Vittorie Slam: 2 (Roland Garros 1959, 1960)
- Altri traguardi: 2 finali al Roland Garros (1961, 1964), 1 finale agli US Open (1964), Coppa Davis (1960, 1961)
3. Adriano Panatta:
- Titoli ATP: 46 (record italiano)
- Miglior ranking: 4 (1976)
- Vittorie Slam: 1 (Roland Garros 1976)
- Altri traguardi: Finale agli US Open (1975), Coppa Davis (1976)
