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UAE Team ADQ, giornata da numeri uno: cinque medaglie e due titoli nazionali a cronometro

Abigail Miller in azione | @SWpix

Dici UAE … che paura. Nonostante il caldo assurdo (in tutta Europa) viene freddo. Dici UAE. E pensi che sono i numeri uno nel settore maschile, quello del super campione Tadej Pogačar. Campione assoluto dell’era moderna. E sono numeri uno anche nel settore femminile. Una squadra UAE Team ADQ capace di siglare giornate da numeri uno che si ricordano nel tempo: cinque medaglie e due titoli nazionali a cronometro. Quando si tratta di casa UAE, nel ciclismo, ormai, bisogna guardare da tutte le parti: alle grandi corse, alle cronometro, alle nuove generazioni, nuovi talenti, maschili-femminili, alle maglie nazionali che arrivano una dietro l’altra. Ecco la notizia.

E siccome siamo nelle settimane dei Campionati Nazionali, in giro per il mondo del ciclismo, ci abbeveriamo dal rifornimento ufficiale di parole dell’ufficio stampa di UAE Team ADQ, made in Giorgio Torre per sottolineare il paragrafo di apertura: cinque medaglie in un solo giorno, fa scalpore, con Dominika Wlodarczyk e Lara Gillespie nuove campionesse nazionali nella cronometro. Una giornata di quelle che fanno classifica anche nella storia interna di una squadra. In meno di dodici ore sono arrivati due titoli nazionali, un argento, due bronzi e altri piazzamenti pesanti. Non poco, anzi moltissimo.

Wlodarczyk regina in Polonia

Il primo squillo nazionale è arrivato dalla Polonia, dove Dominika Wlodarczyk ha conquistato il titolo nazionale a cronometro. Sui 39,8 chilometri di Raszag, la portacolori di UAE Team ADQ ha dominato la gara fermando il cronometro in 34’43”, precedendo di 1’32” Agnieszka Skalniak-Sójka (Canyon//SRAM) e di 2’10” Marta Lach (Team SD Worx-Protime).

Una vittoria costruita come si fa quando si sfida il tempo. E questo successo a cronometro, quest’anno, non è un dettaglio da sottovalutare: al Tour de France Femmes ci sarà una tappa contro il tempo e Wlodarczyk ci arriva con un lavoro specifico sulla specialità e sulla posizione in bici.

«Non era un segreto che mi stessi preparando con grande attenzione per la cronometro, anche perché quest’anno al Tour de France Femmes ci sarà una tappa contro il tempo. Ho lavorato molto su questa specialità e sulla posizione in bici. Questo Campionato Nazionale rappresentava un test fondamentale prima del Tour ed è bello vedere che tutto il lavoro svolto ha dato i suoi frutti. Ringrazio il team per l’eccellente lavoro sulla mia bicicletta. Battere una specialista come Agnieszka significa davvero tanto e ora sabato proverò a conquistare anche il titolo nella prova in linea».

Gillespie, oro d’Irlanda a 47,6 all’ora

Lara Gillespie sul podio come campionessa irlandese a cronometro
Lara Gillespie sul podio come campionessa irlandese a cronometro

Il secondo titolo della giornata è arrivato in serata grazie a Lara Gillespie, nuova campionessa nazionale irlandese della cronometro. Sui 30,7 chilometri di Swinford, l’atleta di UAE Team ADQ ha fatto registrare il tempo di 38’38”, viaggiando alla media di 47,6 km/h e precedendo di 1’30” Linda Kelly e di 1’36” Marine Lenehan (Lidl-Trek). Per Gillespie si tratta del primo titolo nazionale Elite nella cronometro, dopo i due conquistati nella prova su strada nel 2020 e nel 2023.

Per Gillespie è il primo titolo nazionale Elite nella cronometro, dopo i due conquistati su strada nel 2020 e nel 2023. E la cosa bella, nelle sue parole, è anche la naturalezza con cui racconta la fatica: non una specialista della disciplina, dice lei, ma una ciclista che ha trovato gambe, aerodinamica e il gusto di andare forte. «Mi sono divertita molto oggi. Normalmente non sono una specialista della cronometro, ma oggi ho avuto questa opportunità e ho cercato di divertirmi e di fare un po’ di fatica. È stata una giornata insolitamente calda da queste parti, ma venivo da due mesi di duro lavoro e di caldo al Giro d’Italia quindi ero pronta. Ho sentito che avevo delle buone gambe, sono riuscita ad andare veloce a trovare una buona aerodinamica e mi sono davvero divertita e sono contenta di aver avuto la possibilità di essere qui. Una prestazione che mi dà confidenza anche per la gara in linea di sabato».

Paula Blasi, carattere spagnolo

Non è arrivata una medaglia, ma merita comunque spazio la prova di Paula Blasi. Grande prova di carattere la sua. A meno di ventiquattro ore dalla caduta durante la ricognizione del percorso, costata un pomeriggio in ospedale e quattro punti di sutura, la spagnola ha scelto comunque di prendere il via nella cronometro dei Campionati Nazionali. Ancora dolorante, la recente vincitrice della Volta a Catalunya ha chiuso al quarto posto, a 39 secondi dalla nuova campionessa spagnola Mireia Benito (AG Insurance-Soudal Team), dopo i 18,6 chilometri tra Guasa e Sabiñánigo.

Positiva anche la prestazione della giovanissima Celia Torres (UAE Development Team), settima assoluta. L’atleta sarebbe salita sul secondo gradino del podio Under 23, ma una modifica al regolamento introdotta dalla Federazione Ciclistica Spagnola nelle ultime ore ha escluso dalla classifica di categoria tutte le atlete professioniste.

Elynor Backstedt medaglia di bronzo | @britishcycling
Elynor Backstedt medaglia di bronzo | @britishcycling

Backstedt di bronzo al rientro

Nel pomeriggio è arrivata anche la medaglia di bronzo di Elynor Backstedt, terza nella cronometro Elite disputata nei pressi di Lampeter, in Gran Bretagna. Per lei era un rientro importante, dopo oltre due mesi di stop per l’infortunio subito in Belgio. Backstedt ha chiuso a 1’05” dalla sorella Zoe Bäckstedt, Canyon//SRAM, vincitrice del titolo nazionale britannico. Una medaglia che pesa anche per questo: perché arriva nel giorno del ritorno alle gare, dentro una prova di alto livello e con una storia familiare sul podio.

Maeva Squiban medaglia d'argento campionato nazionale 2026
Maeva Squiban medaglia d’argento campionato nazionale 2026

Squiban sfiora il titolo in Francia

Poche ore più tardi è stata la volta di Maeva Squiban, splendida seconda ai Campionati Francesi. Sui 29,7 chilometri tra Aoste e Les Vals du Dauphiné, la francese ha sfiorato il titolo chiudendo a soli 11 secondi dalla vincitrice Célia Le Mouël, Ma Petite Entreprise. Sul terzo gradino del podio è salita Cédrine Kerbaol, EF Education-Oatly. Argento, sì. Ma di quelli che raccontano una prestazione piena, vicinissima alla maglia tricolore francese, e confermano il passo di una squadra che nei Campionati Nazionali sta raccogliendo ovunque.

Abigail Miller in azione | @SWpix

Abigail Miller, bronzo Under 23

Altra medaglia arrivata dalla Gran Bretagna, dove Abigail Miller ha conquistato il bronzo nella cronometro Under 23, chiudendo a soli due secondi dalla vincitrice Erin Boothman (Liv AlUla Jayco Women’s Continental Team). Da segnalare anche il quarto posto della compagna di squadra Eilidh Shaw, rientrata alle gare dopo un periodo di stop per infortunio.

Fee Knaven sul podio dei Campionati Nazionali olandesi dopo il titolo Under 23 a cronometro
Fee Knave medaglia d’oro nei Paesi Bassi tra le Donne U23

Un progetto UAE che corre forte

La settimana dei Campionati Nazionali era iniziata già lunedì con il titolo a cronometro conquistato in Kazakistan da Rinata Sultanova, UAE Development Team. Poi erano arrivati altri due successi tra le Under 23 grazie a Milana Ushakova in Ucraina e Fee Knaven nei Paesi Bassi. Il conto, quindi, non è soltanto quello delle medaglie di giornata. È il segnale di un progetto che lavora su più livelli: WorldTour, sviluppo, giovani, nazionali, cronometro. In due parole più un articolo: il ciclismo UAE.

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Luciana Rota
Luciana Rota
Cresciuta alla scuola del giornalismo della gavetta, quella dei Rota nello sport, con papà Franco (firma de La Notte) e con zio Nino (firma de La Gazzetta dello Sport) è contributor di diverse testate e scrive soprattutto di sport di endurance, turismo attivo, vino, salute e anche di benessere. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo dello sport olimpico, anche come consulente di alcune Federazioni (Federciclismo, Federazione Italiana Sport Equestri), ma ha seguito anche Pugilato, Sci Nautico, Triathlon e Scherma. Ama tutto il mondo dello sport all’aria aperta e la cultura della fatica, anche quella che ci porta a guardare con rispetto alla montagna. Ha una vera passione per la storia dello sport e del ciclismo in particolare.

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