Un altro Andrea sbanca negli Usa: La Torre sulle orme di Bargnani

Un altro Andrea sbanca negli Usa: La Torre sulle orme di Bargnani
Andrea La Torre in occasione del Brand Jordan Classic

Andrea La Torre in occasione del  Jordan Brand Classic

3-5-10-22-66. Questi sono i numeri vincenti. I numeri che hanno segnato la prestazione di Andrea La Torre durante la partecipazione al Jordan Brand Classic di Brooklyn. Considerato il miglior prospetto italiano anno ’97, Andrea La Torre aveva superato, nel mese di marzo a Barcellona, la selezione che vedeva affrontarsi i migliori giocatori U15 d’Europa ed era riuscito ad ottenere il pass per la finale americana.
Per il play di 201 centimetri della Stella Azzurra Accademy è stata una serata magica. Calcare il parquet del Barclays Center, casa dei Brooklyn Nets, dove gioca un certo Deron Williams, deve essere stato per il giovane stellino una grandissima emozione. Confrontarsi in un match contro i migliori prospetti del mondo davanti ad un pubblico esigente come quello abituato alle prestazioni dei grandi campioni professionisti, davanti a decine di talent scout americani ed europei e soprattutto davanti al padrone di casa, nonché il giocatore più forte di tutti i tempi, Michael Jordan, non capita tutti i giorni. Eppure l’ancora quindicenne Andrea La Torre, schierato con il numero 10 con la squadra Black, ha saputo trasformare l’emozione in carica emotiva sfoggiando una prestazione superiore. L’eccezionale visione di gioco, la sua enorme fisicità, una mano educatissima al tiro e l’ottima difesa sono le carte vincenti del giocatore nativo di Viterbo.
I numeri parlano chiaro. Dieci i punti messi a referto (2 da 2, 1 da 3 e 3 tiri liberi), cinque i rimbalzi (1 offensivo e 4 difensivi), tre le palle recuperate e sessantasei la percentuale totale al tiro. Il tutto in soli 22 minuti. Bene, benissimo. Solamente per la cronaca, la partita è finita 76-72 per la squadra Black..
Vista la prestazione, lo staff della Stella Azzurra Accademy sarà sicuramente orgogliosa dei risultati che si stanno di giorno in giorno rendendo sempre più evidenti sul lavoro che sta facendo questo ragazzo. Ricordiamo che dalla Stella Azzurra, solo pochi anni fa, è uscito un altro nome importante del basket italiano: Andrea Bargnani. Ecco chissà cosa avrà pensato il giocatore romano dei Toronto Raptors quando avrà visto l’altro Andrea in azione. Forse gli saranno venuti in mente i primi anni di carriera e le speranze che da giovane nutriva nel diventare un campione. Beh, NBA e nazionale, entrambi da protagonista, sono stati il coronamento di un sogno per lui. Lo stesso successo lo auguriamo anche all’Andrea più giovane. Se lo merita. A proposito di sogni, la cinquina dei numeri vincenti che abbiamo dato all’inizio dell’articolo, vanno giocati sulla ruota di Brooklyn. Mi raccomando!
Marco Luzi

 

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