Se dovessimo mettere in fila tutte le parole d’amore per Fausto Coppi, si potrebbe raggiungere senza difficoltà il paradiso del ciclismo, da dove il Campionissimo continua a guardarci sorridendo, consapevole di essere stato l’artefice di una passione che ancora oggi unisce generazioni, territori e valori positivi dello sport e della vita. Inizia così il racconto di una giornata speciale, il 2 gennaio 2026, a 66 anni dalla tragica scomparsa dell’Airone di Castellania, quando la tristezza per le morti premature dei nostri cari – tra cui mio padre, che fu suo portavoce – si è quasi sciolta come brina al sole, trasformandosi in una preghiera dolce e collettiva. Una preghiera di pace evocata con lo stesso spirito sportivo e lo stesso amore per il ciclismo da don Mansueto, sacerdote che fu anche confidente di Felice Gimondi, anch’egli idealmente presente, lassù, stesso cielo, seconda stella a destra. Questo è il cammino…
La giornata si è aperta con una messa e una cerimonia semplici ma profondamente toccanti, nel solco del Welcome Castellania, progetto ideato insieme a Casa Coppi oltre venticinque anni fa da Massimo Merlano. Un rito che nel tempo è diventato gesto collettivo di affetto e riconoscenza verso la bicicletta e la sua storia. La celebrazione è sembrata una vera e propria cronosquadre: una concelebrazione corale con don e arcidiaconi che si sono dati il cambio, uno dopo l’altro, senza “prendere troppa aria”, per onorare un successo condiviso. Un omaggio al Campionissimo che continua a richiamare pellegrini a Castellania Coppi, dove hanno pregato insieme anche una vera e propria “squadra” di sindaci dei comuni (Castellania Coppi, Novi Ligure, Alessandria, Cassano Spinola, Pozzolo Formigaro, Tortona), tutte terre segnate dal talento timido ma vincente ed eterno di un uomo che resta esempio di un’Italia capace di conquistare per sempre i cuori.
2 gennaio a Castellania Coppi

Giornalisti, scrittori, amici, ciclostorici, parenti e semplici amanti della bicicletta: il 2 gennaio, lassù, c’è davvero di tutto per Fausto. E c’è anche un inedito e bellissimo matrimonio di musei, una vera rete, mai così evidente in un fazzoletto di terre basse e colline come in questo angolo di Piemonte. Casa Coppi, a Castellania Coppi, si conferma museo a cielo aperto e luogo d’arte, grazie anche agli interventi pittorici di Claudio Pesci e Rik Guasco. A Novi Ligure, il Museo dei Campionissimi che lancia simbolicamente verso i traguardi della nuova stagione i giovani del Team Overall di Massimo Subbrero. E ad Alessandria, a Palazzo Monferrato, il fiore all’occhiello della Camera di Commercio di Alessandria e Asti, il Museo ACdB Alessandria Città delle Biciclette, che ribadisce la propria missione: partire dalla storia delle due ruote per immaginare un futuro ciclabile e sostenibile, come modello culturale e identitario di una provincia che pedala.

In questi luoghi, guarda caso, il 2026 sarà un anno di grande ciclismo, con due tappe del Giro d’Italia pronte ad attirare appassionati da tutto il mondo. 21 e 22 maggio 2026, le date. Una terra che ama il ciclismo perché dal ciclismo è stata forgiata, nel bene e nel male. Una storia che continua, ed è bellissimo raccontarla, perché è prima di tutto una storia di affetti. A volte anche di rivalsa.
Nel corso della cerimonia è stato rinnovato anche il ringraziamento ufficiale ai Comuni e alle personalità che, negli anni, hanno contribuito alla valorizzazione del patrimonio umano e culturale legato a Coppi e al ciclismo. Presente anche il campione olimpico di Roma 60 Marino Vigna in compagnia di Antonio Molteni,presidente della Fondazione Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo di Magreglio (Como). Qui sotto l’olimpionico, che è stato anche ds del grande Eddy Merckx, è (nella foto) intervistato da Simona Marchetti per la TGR Piemonte.

I premiati e le motivazioni del Welcome Castellania 2026
il Comune di Novi Ligure, con il sindaco Rocchino Muliere, per la “Città dei Campionissimi”, il museo dedicato a Coppi e Girardengo, le attività sportive promosse e il traguardo rappresentato dall’arrivo del Giro d’Italia 2026;
la Camera di Commercio di Alessandria per il Museo ACdB, capace di riportare in primo piano i valori fondanti di una storia sportiva, giornalistica e tecnica leggendaria;
il Comune di Tortona, con il sindaco Federico Chiodi, per la promozione di un progetto cicloturistico sostenibile valorizzato dal passaggio del Tour de France e dall’arrivo del Giro;
il Comune di Pozzolo Formigaro, con il sindaco Domenico Miloscio, per il contributo al grande ciclismo attraverso il sostegno alla SIOF di Pozzolo;
il Comune di Cassano Spinola, con il sindaco Alessandro Busseti, paese che ha accolto Costante Girardengo e Sandrino Carrea, mantenendo viva una storia sportiva di straordinaria importanza;
Sergio Vallenzona, già sindaco di Castellania, per aver trasformato un piccolo borgo in un museo a cielo aperto del ciclismo mondiale;
Claudio Pesci, dell’Associazione Fausto e Serse Coppi, per il suo contributo artistico al borgo;
Anna Tegaldi, anima e custode di Casa Coppi;
Luciana Rota, giornalista e scrittrice, per il percorso di racconto della memoria ciclistica culminato nel libro «Fausto, il mio Coppi»;
Maurizio Formichetti, designer e referente RCS Sport, per il lavoro silenzioso e prezioso nella progettazione dei percorsi del Giro d’Italia e della Tirreno-Adriatico.
Fra storia e futuro del ciclismo a Novi Ligure

Nel pomeriggio, l’appuntamento “In ricordo di Fausto” ha portato il pubblico al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure. L’incontro, organizzato dal Comune in collaborazione con il Centro Studi In Novitate e la Fondazione ACOS per la Cultura, è stato moderato dalla giornalista Mimma Caligaris, che ha accompagnato i presenti in un percorso fatto di memoria, approfondimento e sguardo al futuro. Al centro, la presentazione ufficiale della 12ª tappa del Giro d’Italia 2026, la Imperia–Novi Ligure del 21 maggio: 177 chilometri attraverso l’Appennino, con il passaggio da Ovada e la salita del Turchino, evocando una suggestiva “Milano-Sanremo al contrario”. Sono stati presentati anche la squadra 2026 dell’Overall Tre Colli Cycling Team, giunta al 39° anno di attività, e un convegno dedicato a Ettore Milano, fedele gregario di Coppi, con l’intervento di Claudio Gregori, che ne ha ripercorso la parabola umana e sportiva. Tra gli ospiti, Giovanni Ellena, direttore sportivo del team Polti–Visit Malta, e Roberto Damiani, DS della formazione francese Cofidis.


