Una Hero speciale tira la volata al Mondiale Marathon

Una Hero speciale tira la volata al Mondiale Marathon

Hero, Mondiale MarathonSulle Dolomiti, in quella che può essere descritta come la più difficile gara di mountain bike del pianeta, è spettacolo allo stato puro sui due tracciati: quello di 84 km e 4.300 metri di dislivello e quello di 62 km per 3.300 metri di dislivello. Hanno vinto il “solito” Paez tra gli uomini e la Brandau tra le donne ma gli azzurri non sono stati a guardare e Hubi Pallhuber può sicuramente trarre qualche indicazione favorevole da questa gara, l’ultima prima del Mondiale che si terrà in Sud Africa.
Il successo infondo non contava, visto che il percorso durissimo di questa storia marathon nulla ha a che fare con quello di Pietermaritzburg, che si annuncia relativamente facile e per questo di difficile interpretazione (varranno i giochi di squadra?). Ma la presenza costante tra i primi degli azzurri Longo, Mensi e Ragnoli non può che far piacere al tecnico azzurro.
Infatti subito dopo il via si vedono in testa Juri Ragnoli e Urs Huber, con Daniele Mensi, Leonardo Paez e Paulissen a seguire. Più staccati, invece, Tony Longo, Johann Pallhuber. Ragnoli prosegue come un treno, facendo selezione. Huber, Mensi e Paulissen perdono terreno e si staccano, mentre Paez è sempre lì, nonostante una caduta, e transita secondo sul Pordoi a 10 secondi dal battistrada. In terza posizione, invece, risale il compagno di squadra del sudamericano, ovvero Tony Longo, che si trova a una cinquantina di secondi da Ragnoli. “Sono molto felice. – commenta Paez all’arrivo – Questa gara è tanto bella quanto dura ed è adatta alle mie caratteristiche. Sono caduto in occasione della prima discesa, mi sono fatto male, ma ho stretto i denti e sono riuscito a riprendermi. Ringrazio la mia squadra, che mi ha sostenuto, la vittoria va a tutti loro”.
Dietro di lui, negli ultimi chilometri gli italiani si staccano, sorpassati dallo svizzero Urs Huber e dal belga Roel Paulissen. L’elvetico del Team Bulls, classe 1985, prevale sul 38enne del Torpedo Factory Team, che finisce terzo.
Restano giù dal podio Juri Ragnoli (Scott Racing Team), autore comunque di una gara positiva, e Tony Longo (i.idro Drain Bianchi). “Dopo il quarto posto dell’anno scorso, speravamo in un piazzamento sul podio. – spiega Longo – Ci ho creduto fino all’ultima salita, quando ero terzo, poi sono saltato”.
Tra le donne, a trionfare è la tedesca Elisabeth Brandau, che vince la 62 km lasciando a tre minuti la polacca Michalina Ziolkowska, seconda, davanti alla norvegese Borghild Løvset, che completa il podio.
Anche in campo femminile, sul podio non c’è spazio per l’Italia. Elena Gaddoni, seconda un anno fa, è quarta, davanti alla campionessa italiana Marathon, la sammarinese Daniela Veronesi. “Potevo fare di più, ma oggi non ero in condizione, molto lontana dal 100%. – commenta la Veronesi – Poi ho fatto una scelta meccanica sbagliata, che ho pagato sull’ultima salita, in cui ho faticato parecchio”.
La HERO 2014 è stata anche la prova generale dei Campionati del Mondo UCI Marathon del prossimo anno, che si svolgeranno dal 20 al 28 giugno del 2015 sotto il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri oltre a quello del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. I Mondiali Marathon si svolgeranno sugli stessi tracciati della HERO e assegneranno i titoli iridati maschile nel tracciato di 84 km, e femminile su quello da 62 km.

CLASSIFICHE
Uomini Elite 84Km
1. Paez Leon Hector Leonardo, 1982 COL I.IDRO DRAIN BIANCHI 4:45’07”
2. Huber Urs, 1985 SVI Team Bulls 4:47’41”
3. Paulissen Roel Tony, 1976 BEL TORPADO FACTORY TEAM 4:49’07”
4. Ragnoli Juri, 1988 ITA Scott Racing Team 4:52’06”
5. Longo Tony, 1984 ITA I.IDRO DRAIN BIANCHI 4:52’53”

Donne Elite 62Km
1. Brandau Elisabeth, 1985 GER EBE-Racing Team 4:23’52’’
2. Ziolkowska Michalina, 1984 POL KROSS RACING TEAM 4:26’51’’
3. Loevset Borghild, 1980 NOR Orkla Ck 4:27’48’’
4. Gaddoni Elena, 1980 ITA FRM FACTORY RACING TEAM 4:30’20’’
5. Veronesi Daniela, 1972 ITA TORPADO SURFING SHOP 4:32’04’’

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